La nuova casa dei produttori pubblicitari: CPA pronta a partire

8 marzo 2016

Karim Bartoletti

Il lavoro diplomatico è durato più di un anno, ma ora è tutto pronto per partire: anche le cdp torneranno ad avere la propria associazione di categoria. A rivelarlo, in via ufficiosa, Karim Bartoletti, incontrato a margine della conferenza di presentazione della nuova campagna Tim Impresa Semplice. Proprio l’executive producer e partner di Indiana Production è stato in questi mesi il ‘tessitore’ e uno dei principali promotori della rinascita di una realtà rappresentativa che andasse a colmare il vuoto che si era creato all’indomani dell’implosione dell’APP (Associazione Produttori Pubblicitari).

C’è già un nome, si chiamerà CPA, acronimo di Case di Produzione Associate, e c’è già un primo gruppo di lavoro, una sorta di consiglio direttivo ad interim che dovrebbe portare alla nascita ufficiale della nuova realtà già ad aprile e all’elezione di un presidente.

“Al momento siamo strutturati più come un Club – ha spiegato Bartoletti -. Sono coinvolte una decina di case di produzione al momento e Indiana c’è. Vogliamo partire in sordina, perché questo è solo il nucleo iniziale che speriamo possa aggregare molte realtà del settore. CPA nasce per dare delle regole al comparto, penso alla gare, e poi ci saranno tanti altri temi sensibili sui quali potremo confrontarci”. Quella di un’associazione di categoria è un’esigenza molto sentita dai produttori.

“In particolare in questo momento di grande cambiamento del nostro ruolo – ha proseguito -. Non siamo più solo esecutori, in quello che facciamo c’è una forte componente di creatività. Possiamo fare davvero la differenza con il nostro operato: noi gestiamo le aspettative dei clienti.  Citando Sir John Hegarty ‘advertising is 80% idea e 80% execution’. Siamo produttori di contenuti, nel senso più ampio del termine. Non sai più da dove ti possa arrivare il prossimo lavoro. Viviamo in un’epoca, professionalmente parlando, di disintermediazione, con margini di sovrapposizione di ruoli con altri player del mercato. Anche per questo la nuova associazione non dovrà avere una visione ristretta, ma essere capace di confrontarsi con i diversi attori del comparto”. (A.Cr.)