PubliOne consolida l’advertising con il nuovo creative director Maurilio Brini

2 marzo 2016

Loris Zanelli, Alessandro Bianca e Maurilio Brini

di Cinzia Pizzo


Tre sedi: Forlì, Milano e Napoli. Tre percorsi professionali “pieni di passione” che si sono incrociati  per “creare un partner strategico capace di affiancare le aziende in modo sinergico e continuativo”.

È il volto odierno di PubliOne, agenzia di comunicazione integrata che ieri a Milano si è presentata alla stampa rafforzata dal recente ingresso del nuovo creative director Maurilio Brini, che si è unito alla struttura fondata nel 1994 da Loris Zanelli e che dal 2013 vede in qualità di presidente Alessandro Bianca, alle spalle un’intera carriera spesa nel mondo pubblicitario (fondatore e presidente per oltre vent’anni di M.P.A. poi confluita nel Gruppo McCann-Erickson) e nell’associazionismo della comunicazione. Ed è proprio in McCann-Erickson che si trova il primo trait d’union dell’attuale storia di PubliOne. Negli stessi anni in cui Alessandro Bianca lavorava in McCann “sul versante eventi e promozioni”, Maurilio Brini percorreva gli stessi corridoi in qualità di direttore creativo, firmando campagne di advertising per Cornetto Algida, Sofficini Findus e curando la migration strategy da Omnitel a Vodafone.

Dopo l’esperienza in Tribe Communication, di cui è stato fondatore e presidente (2005-2010) e il passaggio come creative strategy in Altavia Every (2011-2014) e in Brand Portal (2014-2015), Brini approda quattro mesi fa in PubliOne portando con sé tutta la sua esperienza professionale con l’obiettivo “di potenziare l’advertising tradizionale, insieme a quelle esperienze di contatto, dalle promozioni al digital, che sono già parte fondante della nostra offerta. Siamo un team di 16 persone, ognuno con una forte competenza nella consulenza di marketing strategico e nella comunicazione commerciale” spiega il ceo Loris Zanelli.

Audiovisivi, stampa, esterna, pr, direct marketing, digitale, packaging, operazioni sul territorio compongono il set di strumenti di PubliOne. “Il nostro metodo di lavoro si basa sulla ruota della comunicazione: accompagniamo i clienti in tutti campi, perché la nostra mission è essere un partner strategico, scegliendo lo strumento giusto per raggiungere gli obiettivi prefissati – precisa Brini -. Stiamo cercando di affiancare le aziende-partner anche nella sensibilizzazione alla CSR, che ha un impatto sempre maggiore nella reputazione di brand, e stiamo lavorando in questo senso a due progetti importanti”.

L’esperienza di PubliOne, inizialmente focalizzata su food e retail, varia oggi dal settore alimentare (Gruppo Martini) alla distribuzione (ARCA con le insegne Famila e C&C, Unieuro, Conad), dalla ristorazione moderna (McDonald’s Italia) al mondo dei trasporti pubblici (StartRomagna) e del turismo (Comune di Cervia, Milano Marittima) fino alle bevande alcoliche come “il brand Borsci, che sta lavorando con PubliOne al suo riposizionamento, e Amaro del Capo di Distillerie Caffo che ci ha scelto nel 2010 per il suo debutto nell’adv nazionale, per il quale abbiamo seguito il processo di internazionalizzazione e il suo salto sui social.

Una collaborazione proficua, che ha visto l’azienda calabrese passare dai 10 mln di fatturato nel 2010 ai 40 mln del 2015”. Ed è proprio sulla continuità del rapporto cliente-agenzie che punta il ceo di PubliOne Loris Zanelli. Un atteggiamento che sembra aver premiato l’agenzia “con un andamento in continua crescita e con un fatturato 2015 superiore ai 2 milioni di euro”.