Vanity Fair debutta in edicola con il nuovo formato maxi

2 marzo 2016

Da oggi nelle edicole italiane Vanity Fair sarà in vendita con un nuovo formato più grande e una copertina da collezione firmata dall’artista Francesco Vezzoli e dedicata a Sophia Loren. Il settimanale italiano leader nel mondo dell’entertainment debutta con una nuova veste che valorizza ulteriormente la qualità visiva e la sua unicità. Vezzoli, come spiega il direttore Luca Dini, “è oggi l’artista italiano vivente più importante del mondo, e anche quello che più si è lasciato contaminare dai mondi del cinema, del divismo, della cultura pop, insomma dai mondi che sono il pane quotidiano di Vanity Fair”.

La copertina di questo numero ‘speciale’ è dedicata all’icona massima del fascino italiano: Sophia Loren. “Francesco Vezzoli è famoso per le sue madonne piangenti. Ritratti di dive stampati su tela, con lacrime di filo metallico ricamate a mano”, dice Luca Dini, che proprio con questo numero celebra dieci anni alla direzione di Vanity Fair.

“Usando come base un indimenticabile scatto di Francesco Scavullo, Vezzoli ha realizzato per Vanity Fair l’opera in copertina. E poi, lui in redazione, lei al telefono dalla casa di Ginevra, le ha ricordato una sua bellissima vecchia frase, per restare in tema di lacrime: ‘Se non hai mai pianto, i tuoi occhi non possono essere belli’, e da lì è partita l’intervista”.

“Quality is our business plan è il nuovo motto del nostro editore, Condé Nast. Un editore che, mentre nel mondo dei media tanti (troppi) disinvestono e puntano al meno peggio, investe in qualità per puntare ancora e sempre al meglio”, conclude Dini. “La variazione di formato, che può sembrare apparentemente un piccolo cambiamento, è in realtà un grande cambiamento perché è generato da un pensiero e da un obiettivo rilevante nel dare alle immagini un ruolo importante nella fruizione del giornale: un settimanale che si guarda come un mensile e che fa della qualità il motivo dominante del suo successo”, commenta così Paola Castelli, direttore di divisione Vanity Fair e La Cucina Italiana.