Mobile e social media fanno decollare il native adv in Europa

24 febbraio 2016

Nick Hugh

Nel 2020 prevista una spesa pari a 8,8 milioni di euro, quasi sei volte gli 1,5 milioni spesi nel 2015

Il native advertising è destinato a crescere del 156% nei prossimi 5 anni, conquistando entro il 2020 il 52% della quota di mercato di tutto il display advertising in Europa. E’ quanto emerge dallo studio ‘Native Advertising in Europe to 2020’ di Yahoo ed Enders Analysis.

I risultati della ricerca attribuiscono la crescita esplosiva del native advertising a un cambiamento del comportamento dei consumatori e, in particolare, al sempre più pervasivo utilizzo di smartphone e tablet  per la ricerca e la fruizione di contenuto.

La maggior parte degli investimenti in native advertising, infatti, sarà su mobile con una previsione di spesa pari a 8,8 milioni di euro in Europa entro il 2020, quasi sei volte gli 1,5 milioni spesi nel corso del 2015.

L’aumento della fruizione di contenuto via social media sarà uno dei principali driver di questa crescita, con un incremento pari al 300% nel native social network advertising entro il 2020, passando cioè dagli attuali 2 miliardi a 6,3. Inoltre, la fruizione sempre più forte dei video vedrà raddoppiare gli investimenti in formati video in-stream, passando dai 2,4 miliardi del 2015 ai 5,1 del 2020.

Lo studio sottolinea come il native adv abbia un ruolo fondamentale nel diminuire l’impatto dell’ad-blocking, data la sua più bassa propensione a essere rilevato da questo tipo di software.

“Gli utenti mobili stanno influenzando rapidamente il modo di fruizione dei contenuti e questo rappresenta una grande opportunità per chi fa adv”, ha dichiarato Nick Hugh, vp Emea di Yahoo.

“Il native è un format estremamente efficace sui piccoli schermi e crea un’esperienza più capace di generare interazione e più contestuale. E’ una soluzione scalabile per gli editori e un’opportunità creativa e misurabile per i professionisti dell’adv che offre una soluzione ottimale da entrambe le parti”, ha spiegato Nick Hugh, vp Emea di Yahoo.

Joseph Evans, digital media analyst presso Enders Analysis, ha aggiunto: “Il native advertising sembra essere una di quelle rare situazioni  win-win per il mercato: più efficacia per i professionisti dell’adv, più valore per gli editori e maggiore gradimento da parte degli utenti. Essendo perfetto per i contesti mobile, social e video mobile, significa che la crescita nel native contribuirà a spingere gli investimenti nella pubblicità digitale display”.