DigitasLBi Italia, obiettivo 2016 +10%. Tecnologia e creatività le armi vincenti

28 gennaio 2016

Carol Pesenti

di Andrea Crocioni


Chiusura 2015 in positivo per DigitasLBi. L’agenzia digitale di Publicis Groupe in Italia ha fatto registrare una crescita del fatturato del 7%, che si attesta così intorno ai 5 milioni di euro.

A parlarci dell’andamento della struttura, la managing director Carol Pesenti che ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto: “Siamo soddisfati per i numeri che abbiamo ottenuto, ma non solo – ha spiegato -. La riorganizzazione dell’agenzia è ormai un fatto consolidato, ora siamo a regime. Oggi il team conta su 75 persone: fra novembre e dicembre abbiamo avuto quattro new entry e anche quest’anno ci sono delle posizioni aperte, in particolare guardiamo con interesse a figure ibride come i creative technologist. In generale c’è molto fermento”.

Bene anche il fronte del new business. Fra gli incarichi più recenti quello ricevuto da RCS nell’ambito del lancio di C+, la nuova offerta digitale del Corriere della Sera. Un altro cliente conquistato nel 2015, a seguito di una gara è Tena: un rapporto che è destinato a proseguire anche nel corso di quest’anno.

“Poi ci sono altre due gare importanti per le quali siamo in attesa dell’esito”, ha precisato la manager. Sicuramente sta dando i suoi frutti il processo di evoluzione che nel corso del 2015 ha portato DigitasLBi a una forte focalizzazione sulla creatività.

“Guardare con attenzione alla proposta creativa, però, non significa tralasciare le competenze tecnologiche che restano un asset fondamentale della nostra offerta”, ha chiarito Pesenti.

In questo senso, nel corso dell’ultimo anno l’agenzia ha ricevuto importanti certificazioni (alla fine del 2015 è diventata Google Analytics Partner). Non è un caso che nel 2016 l’agenzia punti a concentrarsi proprio sul fronte degli analytics e della digital intelligence. Fra le note positive anche il consolidamento dei rapporti con i clienti ‘big’, ovvero Gruppo Piaggio e Lavazza.

“Abbiamo rafforzato la nostra posizione come agenzia di riferimento del brand Guzzi, per il quale abbiamo seguito una serie di lanci e sui cui stiamo continuando a lavorare – ha ricordato la managing director -. Con Lavazza, invece, abbiamo avuto l’opportunità di lavorare a un’originale iniziativa editoriale digitale: il magazine Passione Caffè, che ha solo 4 mesi di vita”.

Guardando più in generale al mercato, la manager ha le idee chiare: “C’è stato un momento, un paio di anni fa, in cui i clienti tendevano a suddividere in modo verticale le competenze. Negli ultimi mesi stiamo assistendo a un’inversione di questo processo. Abbiamo colto da parte delle aziende un approccio che ridà valore al servizio integrato. A questo si aggiunge la tendenza dei clienti a essere un po’ più aperti nella definizione del lavoro delle agenzie, un atteggiamento che si nota dai brief e che denota una visione diversa del partner di comunicazione. Trovo questo un passaggio assolutamente positivo”.

Gli obiettivi per il 2016? Sono senza dubbio ambiziosi. “Puntiamo a crescere del 10% – risponde Carol Pesenti -. Ma va detto che c’è una strategia di Gruppo che va nella direzione di una sinergia più stretta fra le diverse sigle del digitale. Una condivisione dei lead più adatti a seconda dei posizionamenti può sicuramente agevolare il perseguimento di questo obiettivo”.