La Repubblica, in futuro un giornale più asciutto e svelto. Al via un desk mobile

20 gennaio 2016

mario calabresi

Il nuovo direttore di la Repubblica, Mario Calabresi, ha presentato ieri il piano editoriale che ha in mente per il quotidiano del Gruppo Espresso.

“A partire dal 2007 Repubblica ha registrato un calo di 200 milioni nei ricavi con la carta, che ha perso in diffusione e pubblicità”, ha esordito Calabresi, il cui discorso è stato trasmesso in diretta streaming sul sito Repubblica.it. Il dato, ha aggiunto, non può essere controbilanciato dal raddoppio del numero dei lettori sul sito e dal raddoppio dei ricavi da digitale. Citando poi la ricerca Edelman sulla fiducia dei consumatori, Calabresi si è soffermato soprattutto sull’elemento che vede il 63% delle persone fidarsi di più degli aggregatori di news, mentre la fiducia verso le testate online si attesta di poco sopra al 50%.

“La trasparenza è per tutti, non solo per i politici. Se uno vuole essere credibile, deve essere preciso, puntuale e non aver paura di correggersi”. Per il futuro, la carta avrà ancora un ruolo centrale ma “deve essere asciutta e svelta. È finita la stagione del gigantismo”, ha detto portando come esempio l’eccessivo numero di pagine che in Italia i giornali hanno dedicato alla strage di Charlie Hebdo rispetto ai concorrenti stranieri. Per Calabresi, inoltre, non ha più senso avere divisioni basate sul mezzo di distribuzione. “Repubblica.it oggi è il primo sito di informazione per visualizzazioni”, ha spiegato, “ma vorrei diventasse il sito per definizione, capace di dettare i tempi”.

E questo significa portare sul sito le notizie in tempo reale, anche guardando alla rete strutturata delle redazioni che il giornale ha in Italia e poi da lì partire per creare dibattito e scegliere cosa approfondire e spiegare sulla carta. Tutte scelte che portano a modificare l’organizzazione del lavoro in redazione, che dovrà essere attiva fin dalle 7 del mattino. Guardando alle tendenze che vedono gli utenti sempre più inclini a usare gli smartphone anche per leggere pezzi lunghi, Calabresi parla della creazione di un desk mobile, focalizzato in particolar modo proprio sugli smartphone. Infine la questione Google News e Facebook.

“Sul sito oggi viene chi è abituato a leggere il giornale di carta con le notizie già presentate gerarchicamente. Oggi le gerarchie sono cambiate e sono determinate dalle preferenze delle persone. Sul digitale ci sono spazi di crescita, ma solo diventando interlocutori forti di Facebook e Google”.