Cisco investe 100 milioni di dollari per accelerare la digitalizzazione dell’Italia

20 gennaio 2016

Chuck Robbins e Matteo Renzi

Adottato un approccio su due fronti: sviluppare le competenze digitali degli studenti e sostenere le start up tecnologiche innovative 

A seguito di un incontro tenutosi ieri fra il Primo Ministro Matteo Renzi, il ceo di Cisco Chuck Robbins e l’ad di Cisco Italia Agostino Santoni, Cisco ha annunciato una serie di investimenti strategici in Italia per un valore di 100 milioni di dollari nei prossimi tre anni. Cisco, in linea con il crescente impegno del governo italiano per favorire la trasformazione digitale e coglierne i benefici, adotterà un approccio su due fronti: lo sviluppo delle competenze digitali e della consapevolezza delle opportunità offerte dal digitale ed il sostegno alla comunità delle start up innovative italiane.

Cisco ha firmato un accordo con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca che prevede azioni di formazione per docenti e studenti sui percorsi del programma Cisco Network Academy, permettendo a questi ultimi di acquisire le nuove competenze digitali richieste dal mercato ed avere quindi maggiori opportunità di occupazione.

A tale scopo, Cisco amplierà ulteriormente il suo Programma Networking Academy, nato per fornire le competenze necessarie oggi e in futuro per operare con successo in un mondo sempre più interconnesso, inserendo moduli focalizzati sulle tecnologie per l’industria 4.0 e la cybersecurity.

“Cisco, come primo passo nello sviluppo dell’ecosistema delle startup italiane – si legge in una nota -, sta valutando opportunità di investimento con Invitalia Ventures. Questo consentirà a Cisco di investire nello sviluppo delle migliori start-up del paese e di contribuire ad accelerare il potenziale tecnologico dell’Italia”.

Cisco ha inoltre annunciato che, sulla base di questi investimenti, porterà avanti nei prossimi tre anni iniziative legate alla Ricerca e Sviluppo, alla collaborazione con le università italiane ed alla trasformazione digitale di due settori industriali di eccellenza del nostro Paese: il settore manifatturiero ed il settore agroalimentare. Sono inoltre in via di definizione nuove opportunità di collaborazione con il mondo accademico, focalizzate su formazione e ricerca nell’area della cybersecurity.