TIM, un brand unico nel segno dell’entusiasmo per l’innovazione

14 gennaio 2016

Sir Tim Berners-Lee, Fabio Fazio e Pif protagonisti della campagna istituzionale firmata da Leagas Delaney e prodotta da Think|Cattleya

di Andrea Crocioni

Un nuovo logo all’interno del quale far convergere la solidità e la grandezza di Telecom Italia e la personalità innovativa di TIM. E’ il risultato di un lungo percorso culminato ieri a Roma con la presentazione ufficiale del brand unico TIM che andrà a identificare tutta l’offerta commerciale dell’azienda di telecomunicazioni, senza distinzione fra linea fissa e mobile.

“Non si tratta solo di un’operazione di restyling di carattere grafico – ha dichiarato l’ad del Gruppo Telecom Italia (denominazione che rimarrà come corporate brand), Marco Patuano -, ma è il nostro modo per raccontare l’evoluzione dell’azienda che da puro operatore telefonico si è trasformata allargando il suo raggio d’azione. Questo processo ci ha portato a essere protagonisti come player industriale e tecnologico orientato all’innovazione”.

Il nuovo marchio, dunque, identificherà il gruppo presente in Italia con 30 milioni di linee mobili e 12 milioni di collegamenti alla rete fissa, e in Brasile con oltre 72,6 milioni di clienti. A ‘ridisegnare’ materialmente il futuro di TIM, come anticipato da Today Pubblicità Italia dello scorso 16 dicembre, ci ha pensato Interbrand, incaricata a seguito di una gara che ha visto coinvolte altre quattro strutture (The Brand Shop, FutureBrand, Robilant Associati e Publicis).

“Credo si tratti di uno dei più importanti casi di rebranding mai realizzati in Italia – ha sottolineato Manfredi Ricca, Chief Strategy Officer EMEA & LatAm dell’agenzia -. In questo processo molto impegnativo, abbiamo optato per un elemento grafico estremamente sintetico”. E sintesi è proprio la parola chiave del progetto secondo Paolo Insinga, direttore creativo di Interbrand: “E’ un segno unico, iconico, che attraverso una rottura per segmentazione esprime il passaggio dal mondo analogico a quello digitale”.

Un marchio che è stato studiato espressamente per funzionare su un numero estremamente vasto di touchpoint. Il nuovo corso di TIM sarà supportato da un’importante campagna corporate.

“La comunicazione serve proprio a fare in modo che il consumatore non si senta spaesato in questo passaggio. Ma non si risolverà tutto con uno spot, sarà un percorso che ci vedrà impegnati nei prossimi 9/12 mesi”, ha chiarito Patuano che nell’occasione ha confermato per il 2016 un budget che fra adv e sponsorizzazioni si aggirerà intorno ai 250 milioni di euro.

Per la nuova campagna di respiro istituzionale l’azienda ha deciso di puntare su tre testimonial: Sir Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web, Fabio Fazio e Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif. Attraverso il loro punto di vista, gli spot racconteranno le opportunità date dal nuovo mondo connesso grazie all’innovazione offerta da TIM.

“E’ una campagna che vuole raccontare l’entusiasmo verso le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie”, ha spiegato Stella Romagnoli, Head of Brand Strategy, Corporate Communication & Research di Telecom Italia.

A firmare il progetto creativo l’agenzia Leagas Delaney che ha realizzato tre spot dai toni emozionali che accompagnano a un forte impatto visivo la particolare cura dei testi. La campagna parte oggi con un teaser dedicato proprio alla ‘fusione’ dei loghi e alla convergenza in TIM, mentre da domani saranno in tv i primi due commercial con Berners-Lee e Fabio Fazio. Dieci giorni dopo sarà la volta dello spot con Pif che farà da ponte fra campagna istituzionale e comunicazione commerciale di cui continuerà ad essere protagonista, probabilmente affiancato da nuovi testimonial. Dopo questo primo flight, nel corso dell’anno la campagna istituzionale avrà dei remind.

La vera novità per TIM sta nella volontà di puntare sulla coerenza fra comunicazione corporate e di prodotto. Non è un caso che il primo spot ‘commerciale’, atteso per il prossimo 29 gennaio, non solo si riagganci al format istituzionale, ma sia stato addirittura girato in contemporanea con esso.

La campagna, pianificata da Maxus, vivrà anche su stampa, in affissione, con grandi formati, cinema (per l’offerta business) e sul web, per il quale, oltre agli spot sono stati studiati dei contenuti speciali (con una landing page dedicata tim.it/connessioggi). La comunicazione è stata realizzata sotto la direzione creativa di Tim Delaney, Stefano Campora e Stefano Rosselli.

La direzione creativa digital è di Fabio Pedroni. Gli spot sono prodotti da Think|Cattleya per la regia di Michael Haussman. Parte integrante del progetto di evoluzione della marca è anche la nuova sede centrale della società, che sorgerà a Roma dal recupero delle Torri realizzate nel quartiere dell’EUR negli anni Cinquanta dall’architetto Cesare Ligini. L’operazione di riqualificazione, affidata allo studio di architettura UNO-A, dovrebbe completarsi fra la fine del 2016 e l’inizio del 2017.