Streaming audio e video al raddoppio nel 2015

11 gennaio 2016

Nel 2015 i servizi di musica streaming hanno registrato una crescita pari a 317 miliardi di canzoni scaricate, quasi il doppio rispetto ai 164 miliardi registrati nel 2014.

Questo il dato che emerge dal Music Report realizzato da Nielsen al termine dell’anno appena concluso, tenendo in considerazione non solo i dati registrati da Spotify, ma anche da altri servizi per lo streaming audio e video come AOL, Beats (ora di proprietà di Apple), Cricket, Google Play, Medianet, Rdio (ora acquisita da Pandora), Rhapsody, Slacker, Xbox Music, YouTube e Vevo. Stando ai dati della ricerca, riportata sul sito Techcrunch.com, l’uso sempre più massiccio dello streaming inevitabilmente sta influenzando le vendite degli album, diminuite del 6% nel 2015.

Un dato certamente negativo, ma che comunque segnala una lieve risalita risalita rispetto al 2014, in cui venne registrato un -11%. In aggiunta, nel 2015 sono cresciute le vendite di vinili, con un +30% che rappresenta il 9% delle vendite totali di album. Stessa sorte ache per le vendita di tracce digitali, in calo del 12,5% rispetto al 2014. Meno marcato il crollo delle vendite digitali di album, con ricavi in calo del 2,9% rispetto al 2014.

In crescita anche lo ‘streaming equivalent’: stando ai dati di Billboard.com la crescita di canzoni ascoltate in streaming nel 2015 può essere tradotto in 211,5 milioni di equivalent album (considerando una metodologia per la quale 1 album corrisponde a 1,5000 canzoni). Accanto alla musica, nel 2015 è cresciuto notevolmente anche lo streaming video, registrando la cifra di 172,4 miliardi di flussi streaming, in crescita del 101,9% rispetto al 2014.