Dolcitalia lancia l’evento charity ‘DO Sweet for Kids’

Appuntamento il 14 dicembre a Milano per un Natale Rock. I fondi raccolti per aiutare i bambini di Comunità Nuova, la Onlus di Don Gino Rigoldi

 

Natale, charity, team building, musica e condivisione di obiettivi. Queste le tematiche che hanno spinto Dolcitalia a organizzare un evento natalizio ‘non convenzionale’, con la collaborazione di altre rinomate aziende provenienti dai settori più disparati ma spinte e motivate dallo stesso obiettivo di beneficenza. Saranno infatti nomi come Cisco, Emerson, Ducati e Bottega a partecipare, esibendosi con le proprie band aziendali sul palco del concerto di musica rock ‘DO Sweet for Kids’ organizzato da Dolcitalia presso Comunità Nuova, la Onlus che si occupa di cause sociali orientate soprattutto (ma non solo) verso i bambini in difficoltà.

L’idea è nata dal format già sperimentato nel 2016 durante la convention del gruppo Dolcitalia ‘Sweet’N Roll’: un esempio di team building sperimentato all’interno di un gruppo non proprio piccolo (170 distributori) che ha permesso di creare legami tra colleghi e partner di business, legami sfociati in un’esibizione pubblica dei The Crackers come coronamento di un percorso di lavoro e divertimento intenso e piacevole.

do-sweet-for-kidsQuale migliore occasione se non riproporre il tutto durante il Natale, offrendo la possibilità di divertirsi facendo del bene? Da qui l’idea del logo ‘DO – Sweet for Kids’. Perché DO è una nota musicale, un sinonimo di solidarietà, un verbo inglese che significa agire e le iniziali di Dolcitalia, un’azienda che si occupa fondamentalmente di dolci e perché no, dolcezze.

E non mancheranno tanti dolci, oltre al buffet aperto a tutti, durante la serata, a cominciare dal Maître Chocolatier di Lindt che delizierà i palati dei presenti realizzando gustose boules Lindor. Cibo e bevande per tutti, ma anche banchetti per raccogliere fondi, animazione della Dj NoraBee e distribuzione di premi col fine di ridare un po’ di fortuna a chi ne è nato privo, tema caro a tutti durante il Natale.

Sarà anche un’occasione per creare relazioni tra colleghi e tra aziende che condividono la passione per il rock ma anche l’interesse per il team building, indipendentemente dal ruolo professionale: sul palco e a Natale siamo tutti uguali se accomunati dagli stessi buoni propositi.

Tutto l’incasso della serata sarà devoluto alla Onlus di Don Gino Rigoldi, un’associazione non profit nata nel 1973 operante nel campo del disagio e della promozione delle risorse dei più giovani: vogliamo aiutarli a prendersi cura dei bambini sia direttamente sia con il sostegno alle famiglie che aspirano ad accoglierli, promuovendo la cultura della relazione come fondamentale strumento educativo.

In uno scenario importante, la nuova sede di Comunità Nuova che verrà inaugurata ai primi di dicembre dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’evento potrà ospitare più di 500 persone.

L’ingresso è libero, offerta minima 15 euro, consumazioni incluse.

Per informazioni: dos4k@dolcitalia.com

Manzoni e Viacom per la raccolta pubblicitaria di Radio Italia

Nuove alleanze per Radio Italia solomusicaitaliana. L’emittente, che terminerà il suo rapporto con Mediamond a fine anno, scioglie la riserva sul fronte della raccolta pubblicitaria e annuncia gli accordi di concessione con A. Manzoni & C. (Gruppo Editoriale L’Espresso) per la radio e il web, e con Viacom Advertising & Brand Solutions, la concessionaria di Viacom Italia, per il canale tv.

I nuovi accordi di concessione avranno effetto a partire da gennaio 2017.

“Dopo aver considerato molteplici opzioni possibili con diverse concessionarie che hanno manifestato interesse verso Radio Italia, abbiamo scelto A. Manzoni & C., soluzione questa che ci consentirà di proseguire il percorso intrapreso di valorizzazione del potenziale della nostra emittente radiofonica”, spiega Mario Volanti, Editore e Presidente Radio Italia. “Per quanto riguarda la concessione tv si è creato un ottimo rapporto con il Gruppo Viacom e riteniamo che RadioItaliaTv potrà apportare importanti sinergie alla loro offerta commerciale. Con entrambe le realtà attiveremo anche importanti collaborazioni”.

L’accordo con Viacom Advertising & Brand Solutions prevede da subito una collaborazione attiva: Radio Italia diventerà infatti la radio ufficiale degli MTV Awards 2017 e dell’evento ‘Nickelodeon Slime Fest’. Sarà attivata anche una partnership con tutti i brand del Gruppo Viacom.

“Siamo certi che quella con Radio Italia sarà una collaborazione molto positiva per tutti – aggiunge Massimo Ghedini, amministratore delegato di A. Manzoni & C. -. Grazie alle sue peculiarità, una radio dedicata alla musica italiana, ai giovani talenti, molto presente sui social, con grandi eventi e con una spiccata anima femminile – ci darà l’opportunità di ottimizzare il presidio dei principali target pubblicitari radiofonici”.

“Siamo molto contenti di questo accordo grazie al quale la concessionaria di Viacom Italia amplia ulteriormente il proprio portfolio con un canale musicale di assoluta eccellenza che si integra perfettamente con Mtv e VH1 – conclude Paolo Romano, Direttore Generale Viacom Advertising & Brand Solutions -. Quello dei canali musicali è un segmento che da sempre si caratterizza per elevata qualità produttiva ed innovazione. Con l’ingresso di Radio Italia Tv, l’offerta Viacom, su questo comparto supererà la quota del 60% del mercato”.

 

 

Danone avvia una gara creativa per i marchi yogurt

Danone, il gigante di beni di largo consumo, che possiede i marchi di yogurt  come Activia, Actimel, Danio, Danacol, Danette e  Oikos, ha avviato una gara per la ricerca di un partner creativo.

Come segnalato dalla stampa estera, sarebbero 4 le agenzie coinvolte per la conquista del business: Adam & Eve/DDB, Mother London, Droga5 New York e BETC Paris, mentre Y&R, che negli ultimi anni attraverso le agenzie Rainey Kelly Campbell Roalfe/Y&R, Y&R Paris e Vinizius/Y&R Barcelona, ha firmato le campagne per i marchi yogurt di Danone, tra cui Activia, Actimel e Danio, non sarebbe stata invitata a partecipare alla gara.

A luglio del 2016 il gruppo francese Danone ha acquitato per oltre 11 miliardi di euro il gruppo americano Whitewave Foods, proprietario tra gli altri del brand di prodotti lattieri biologici e d’origine vegetale con marchi come Silk, So Delicious, Alpro e Vega e presente anche in Italia con il marchio Alpro.

Magnolia inaugura la unit Brand Solutions per comunicare le marche

Magnolia, la società di produzione televisiva guidata da Leonardo Pasquinelli, inaugura Brand Solutions, la nuova unit che accorpa sotto la guida dell’head Ludovica Federighi le competenze di due gruppi di lavoro già esistenti, la Branded Content Unit e quello commerciale. Lo scopo della nuova unità di lavoro è quella di fornire le migliori soluzioni integrate per le esigenze di comunicazione dei brand.

“Vogliamo portare l’esperienza maturata con i nostri branded content su tutti i contenuti di Magnolia (magnoliatv.it), aumentando le opportunità e aprendo la possibilità di fare del content marketing uno strumento sempre più efficace e rilevante. I brand sono pronti a diventare entertaining brands e noi siamo qui per aiutarli”, dichiara Federighi.

L’autunno di Brand Solutions si è aperto con la realizzazione di progetti di branded content, cross media e brand integration. Sono nati così progetti originali per Danone Activia, Electronic Arts e Metro, prodotti per Discovery Media e nati dalla collaborazione con il loro Team Brand Solutions guidato da Francesca Sorge, e il documentario Generazioni, spin-off di Maestros Academy di Samsung per La7, in collaborazione con la divisione Brand Integration di Cairo Pubblicità affidata ad Alessandro Valentini (parte di Brand Solutions guidata da Andrea Ancora).

Altri progetti importanti di questa stagione sono Next destinations (branded content di Audi) e Giù in 60 secondi (progetto tv di Fiat Abarth) per le reti Mediaset, sviluppati in collaborazione con Pietro Enrico (direttore Branded Entertainment & CrossMedia Lab Publitalia) e, sempre targato Audi, il progetto #UntaggableKnowledge, nato in sinergia con Viviana Pellegrini per Sky e Sky Media.

Nel frattempo, la unit ha rafforzato partnership strategiche con l’Università Cattolica, per realizzare una delle prime ricerche accademiche sul Branded Entertainment, con il centro media Omnicom Media Group e con le agenzie creative JWT e Ogilvy, per sottolineare la disponibilità e la flessibilità a collaborare con ogni partner della filiera produttiva del branded entertainment.

Nespresso e Userfarm raccontano il video contest verticale ‘Nespresso Talent 2016’

1.660 filmmaker coinvolti in 40 Paesi, 384 short movie, 20 video in short list, 3 finalisti celebrati al Festival del Cinema di Cannes 2016. Questi i risultati del Nespresso Talent in partnership con la piattaforma di video crowd sourcing Userfarm che saranno raccontati oggi a Roma in occasione di eurobest, festival europeo della creatività (Palazzo Barberini, ore 17.00).

‘Meet Dynamo the fish’ è il titolo dell’intervento: è la metafora del processo creativo curato da Userfarm e punto di forza della piattaforma di video crowd sourcing che rivoluziona il modello tradizionale, valorizzando il passaggio dal pensiero divergente al pensiero convergente. Questo processo graficamente è rappresentato da un pesce di nome Dynamo.

“La creatività non riguarda solo come le idee vengono generate, ma come queste diventano realtà. Pensare diversamente, cercare risposte innovative alle nuove sfide del marketing sono punti nodali per molti, ma solo alcuni brand riescono ad avere questa maturità e il coraggio di sperimentare le infinite possibilità che oggi la crowd può offrire”, ha detto Frederik Pénot, ceo Userfarm.

Grazie alla visione di Nespresso e alla sua costante attenzione ai giovani talenti, è nato il Nespresso Talents: un contest creativo alla ricerca dei miglior short movie in grado di interpretare in modo innovativo il tema ‘Explore your extraordinary’ in formato verticale.

“Lo storytelling fa parte del dna di Nespresso. Con questo progetto volevamo parlare con un pubblico più giovane e così abbiamo creato per loro una piattaforma che ha permesso loro di esprimere il proprio genio creativo. I risultati sono stati sorprendenti per diversità e ricchezza di contenuti”, ha commentato Yvonne Iwanuik, Head of Corporate Commuications & Public Affairs Nespresso.

Shoot Vertical è stata la sfida per i filmmaker della video community Userfarm che hanno risposto producendo contenuti di qualità che vanno dall’arte contemporanea al documentario, dalla comedy, al cinema e dall’animazione al surreale. Per il 94% del tempo gli utenti usano il cellulare in modalità verticale  e  questo spiega il perché la visione dei video verticali è aumentato del 600% negli ultimi 5 anni permettendo alla creatività di esplorare nuove frontiere per una diversa fruizione del video.

E’ proprio per interpretare questo trend e per coinvolgere i giovani talenti che Nespresso ha deciso di lanciare un contest di video verticali; il primo nella storia del video crowd sourcing. Il progetto è stato lanciato in occasione della Berlinale a febbraio e i tre video selezionati sono stati celebrati, con i loro autori, al festival del Cinema di Cannes a fine maggio 2016.

Al di fuori della metafora del pesce Dynamo, in realtà la crowd di Userfarm è composta da veri talenti in carne e ossa, tra cui lo spagnolo Francisco Najera, uno dei tre finalisti che dal palco racconterà la sua visione di ‘straordinario’ attraverso il suo cortometraggio Scars.

Interni lancia Italian Design Icons. Nel 2016 ricavi pubblicitari a +6%

Cos’è che fa di tanti oggetti del design italiano delle vere e proprie icone? Per spiegarlo, Interni ha dedicato a questi inimitabili prodotti e ai loro creatori il numero da collezione Italian Design Icons che ripercorre l’evoluzione del progetto e dello stile dell’abitare attraverso più di 500 oggetti icona italiani realizzati dal 1954 a oggi. Arredi e complementi molto diversi tra loro per caratteristiche storiche, linguistiche e culturali che hanno però un importante comune denominatore: sono a oggi tutti in produzione, disponibili in Italia e all’estero.

Italian Design Icons è una pubblicazione speciale che idealmente prosegue il racconto del design italiano proposto da Interni con il volume celebrativo per i primi 60 anni della rivista edita da Mondadori.

Ha dichiarato il direttore Gilda Bojardi: “Seguendo la stessa scansione temporale per decenni, questa narrazione per immagini ha lo scopo di promuovere il made in Italy nel mondo attraverso una serie di riflessioni critiche sulla creatività, sui talenti, sulla capacità di recepire stimoli e idee provenienti dalla storia del design, dai nuovi progetti, dagli scenari globali, dalle trasformazioni del sistema produttivo”.

La rassegna dei prodotti icona è arricchita anche dalle testimonianze di 24 designer di fama internazionale che indicano e spiegano i loro progetti più importanti e rappresentativi, attraverso una sorta di autoritratto progettuale. Il volume si conclude con una previsione delle icone di domani, ovvero i prodotti che oggi definiscono le nuove tendenze dell’abitare e gettano le basi dei nuovi linguaggi espressivi. Per il volume è  prevista una extra tiratura di 3.500 copie in lingua inglese con traduzione in italiano.

Italian Design Icons ha visto l’adesione di alcuni dei migliori e più rappresentativi brand del settore design e non solo, contribuendo all’ottimo risultato del sistema Interni che chiude il 2016 con una crescita del 6% rispetto al 2015. Lo speciale sarà disponibile dal 6 dicembre in tutte le edicole allegato al nuovo numero del giornale al prezzo di 10 euro (rivista inclusa).

Arxit è partner di Berloni Cucine

Arxit, società specializzata nella realizzazione di soluzioni digitali, attraverso una propria divisione che assicura lo sviluppo di processi innovativi di business per le aziende, annuncia l’avvio della nuova strategia di business Berloni Digital, frutto dell’accordo commerciale raggiunto con lo storico marchio italiano produttore di cucine.

Berloni Digital nasce per volontà del team marketing di Berloni, costantemente alla ricerca di rinnovate forme di comunicazione in grado di conciliare un marchio della tradizione con i nuovi linguaggi del Web 3.0, e grazie alle importanti caratteristiche di innovazione della Digital Step Strategy di Arxit che si è tradotta nello sviluppo di una vasta e articolata strategia digitale.

Berloni Digital, che si avvia con la realizzazione del nuovo sito corporate Berloni e di un blog dedicato ai valori del mondo della cucina, ha lo scopo di promuovere servizi digitali dedicati ai clienti, con finalità di contact point, customer service e after market.

Per l’utente, esclusivo protagonista dell’esperienza d’acquisto delle cucine dello storico marchio, Arxit e Berloni hanno disegnato innovative campagne di informazione e promozione commerciale in grado di selezionare offerte personalizzate per gruppi di clienti al fine di garantire prezzi dedicati e competitivi, facendo confluire nell’elevato standard qualitativo Berloni l’emozione di un prodotto unico, proprio.

“Siamo certi che Berloni Digital sarà in grado di trasmettere tutta la passione e la qualità spese quotidianamente nella realizzazione degli arredi per le cucine”, ha dichiarato Moreno Tartaglini, amministratore delegato di Arxit.

HUB09 è la nuova agenzia social di Seat Italia

Hub09 Brand People aggiunge un nuovo importante cliente al suo portafoglio: si tratta di Seat Italia, il brand spagnolo di Volkswagen Group Italia.

Con la gestione dei profili social di Seat, l’agenzia torinese rafforza ulteriormente la sua collaborazione con la casa della consociata italiana del gruppo automobilistico tedesco in ambito automotive, settore in cui è attiva già da tempo con altri marchi.

“Seat è un brand fortemente dinamico e in continua evoluzione: la nostra strategia social rafforzerà questo concetto, declinandolo in modo costante in tutti i contenuti e canali social grazie a un nuovo team di risorse completamente dedicato alla marca. Siamo lieti che le nostre competenze nel settore siano state riconosciute anche da Seat”, afferma Marco Faccio, presidente dell’agenzia.

Da gennaio 2017, HUB09 si occuperà dell’animazione social del brand, attraverso la creazione e la gestione di piani editoriali e contenuti per Facebook, Instagram e Twitter, oltre a Youtube e alle attivazioni speciali connesse ai lanci dei nuovi modelli.

GroupM lancia [m]PLATFORM, la suite ‘più potente’ di dati e tecnologia

GroupM  (Gruppo WPP) ha annunciato ieri il lancio internazionale di [m]Platform, una suite tecnologica avanzata e flessibile per applicazioni di media planning, analisi dei dati e dei servizi digitali. La piattaforma è il risultato di uno sforzo di 10 anni e di un investimento di 7 miliardi di dollari, che ha avuto inizio nel lontano 2007 quando WPP ha acquisito 24/7 Real Media, fino alla sua recente partnership con AppNexus.

[m]Platform, che promette di essere ‘universal ID’, permetterà di migliorare la capacità degli  inserzionisti di utilizzare le informazioni da centinaia fonti di dati, al fine di comunicare con i propri consumatori attraverso tutti i media. L’innovativa piattaforma unifica  l’analisi dei dati e dei servizi digitali, tra cui le operazioni di ricerca, social network, mobile e programmatic. Brian Gleason, ceo globale di Xaxis, è nominato amministratore delegato di [m]Platform.

“L’aumento delle tecnologie sia sul fronte digitale sia mobile, la frammentazione dei media e l’espansione dell’e-commerce necessitano di applicazioni scientifiche dei dati, fondamentali per le strategie dei – ha sottolineato Gleason -. Oggi, le aziende devono conoscere i loro clienti sino al più particolare dettaglio, altrimenti non li raggiungeranno mani. [m] Platform è un approccio ‘audience-centric’  che permette alle nostre agenzie di raggiungere un pubblico senza confini”.

GroupM sta provvedendo a disegnare una organizzazione globale per sostenere [m]Platform. I quattro presidenti regionali riferiranno a Gleason. In Nord America recentemente è stato nominato Phil Cowdell.

A Lucas Mentasti la guida di [m]Platform LATAM, mentre i presidenti per i mercati EMEA e APAC saranno nominati a breve.

Rubicon Project e Veesible alleate per l’automatizzazione full stack

Rubicon Project, marketplace di advertising, ha annunciato di aver siglato un accordo con Veesible, concessionarie digital italiana, per l’automatizzazione dell’advertising dell’adserver di Veesible DotAndMedia grazie all’interfaccia xAPI di Rubicon Project. Con oltre 22 siti, Veesible è uno dei principali player del settore e offre visibilità ed engagement agli advertiser.

Il suo adserver DotAndMedia è il numero 1 in Italia.

L’interfaccia Exchange Application Programming Interface (xAPI) di Rubion Project permette ai partner, alle imprese multimediali, ai proprietary ad serving technologies e agli sviluppatori di mobile app di creare un’asta unificata per tutte le loro fonti di domanda. Grazie all’integrazione xAPI, DotAndMedia beneficia dell’accesso a centinaia di piattaforme d’acquisto programmatic e decine di migliaia di advertiser in tutto il mondo per ‘guaranteed’, ‘open’ e ‘private marketplaces’ per l’offerta mobile, desktop, tablet, video e native.

Questa partnership tra Veesible and Rubicon Project permetterà a Veesible di sfruttare l’importante bacino di advertiser di Rubicon Project. Grazie a questa integrazione i publisher possono migliorare la loro monetizzazione in tempo reale facendo competere campagne acquistate in modalità diretta con campagne in programmatic per tutto l’inventario disponibile.

Sara Buluggiu, Italy country manager e sales director southern Europe e MENA di Rubicon Project ha dichiarato: “Rubicon Project è focalizzata sullo sviluppo di un marketplace scalabile, aperto e indipendente; un contesto in cui l’acquisto e la vendita automatizzati di advertising possano crescere. La flessibilità e la fluidità della nostra tecnologia xAPI consentirà a Veesible di creare un’unica asta tra tutte le parti. Abbiamo assistito a una rapida diffusione delle integrazioni xAPI con diversi partner in tutto il mondo e questo accordo con Veesible e DotAndMedia aggiungerà un’incredibile offerta a buyers e sellers nel mercato italiano”.

Kiwi con Luca Tommassini a caccia di sognatori per Hip Hop

E’ online la campagna digital realizzata da Kiwi per la capsule collection Hip Hop Dreamer by Luca Tommassini frutto della collaborazione tra l’ormai iconico brand e il popolare direttore artistico, oggi esordiente designer per una linea di orologi dedicata a tutti i sognatori.

Una comunità affiatata, quella dei dreamer, che Kiwi e Hip Hop desiderano sostenere e ispirare con una campagna che, a partire dal concept, invita a vivere caparbiamente ogni attimo del tempo necessario alla realizzazione dei nostri desideri. Perché, alla fine, il tempo è sempre dalla parte di chi sogna.  Lo dimostra il percorso umano e artistico di Luca Tommassini.

Una storia narrata, sogno dopo sogno, dalla stessa voce del direttore artistico con uno spot web e una serie di appassionati racconti in prima persona, disponibili sul sito iamadreamer.it. All’interno della piattaforma i dreamer possono navigare nel tempo dietro ai sogni realizzati da Tommassini, scoprendo retroscena inediti e consigli preziosi, guidati dalle lancette degli orologi della capsule. Il concorso ‘I am a dreamer’ completa la campagna digital btl, dando spazio ai sogni che in questo momento occupano il tempo di tante persone.

“Con questa iniziativa, che è solo il primo capitolo di una nuova storia per il nostro brand, Hip Hop lancia una call to action a tutti coloro che vogliano entrare a far parte della community ‘Dreamers’. Il kick off è stato affidato a uno degli artisti più visionari e talentuosi dei nostri tempi, che ci ha conquistati per la tenacia con la quale ha realizzato grandi sogni”, dichiara Francesca Satolli, Marketing Director di Binda.

“E’ stata un’importante occasione per confrontarci con un brand fresco e dinamico come noi”, aggiunge Giancarlo Sampietro, General Director di Kiwi, agenzia che da anni si occupa di campagne digital e social, e recentemente rinnovatasi dopo un lungo lavoro di riposizionamento e rebranding.

Evoluzione che ha visto l’ingresso nel team di nuove figure, tra cui Federico Castelli, Creative Director, che su questo nuovo progetto afferma: “lavorare con un artista come Luca Tommasini è stata un’esperienza stimolante e davvero avvincente. Un’altra fresh idea per Kiwi, realtà creativa, agile e reattiva, che progetta esperienze coinvolgenti, personali e freschissime per far incontrare persone e brand”.

Adform punta sulla convergenza dei media e nel 2016 cresce a due cifre

Adform ‘gioca’ da protagonista a IAB Forum 2016. Oggi la società sarà presente alla manifestazione con un workshop su programmatic e outdoor.

“Il tema del workshop di quest’anno – racconta Alfonso Mariniello, Country Manager di Adform Italia – ci è stato chiaro fin da subito: l’integrazione con Grandi Stazioni e il suo circuito di schermi presenti nelle principali stazioni ferroviarie, è una novità dirompente, in quanto le due società sono riuscite a portare a termine in tempi relativamente brevi, quello che tanti altri cercano di fare da parecchio tempo ma senza risultati: acquistare gli spazi di digital Out of Home in programmatico”.

E precisa: “E’ la dimostrazione che la convergenza dei media sta avvenendo realmente. Ci attendiamo che l’anno prossimo potremo annunciare operazioni analoghe con il mondo della radio e della tv: in quel momento si avvererà il sogno di ogni planner, quello di poter controllare tutti i media da un solo pannello”.

Intanto Adform va verso una chiusura d’anno positiva.

“Si conferma il trend di crescita a due cifre che ha sempre caratterizzato Adform sia globalmente che come branch italiana – puntualizza Mariniello -. Il contributo maggiore arriva dalle linee di business attivate con gli editori che Adform riesce a servire tramite la parte di full stack dedicata. Anche la DMP sta avendo impatto sulle vendite con diverse referenze di primo piano. Le ultime novità riguardano l’integrazione con tutti i principali exchange native (Ligatus, Sharethrought, Triplelift) e l’aggancio del network outdoor di Grandi Stazioni”.

Guardando più in generale alle tendenze del digitale il manager ha le idee chiare: “Il mercato sta richiedendo sempre di più fornitori che siano davvero indipendenti e media agnostici per poter avere la garanzia di lavorare con tecnologie che non facciano preferenze e garantiscano l’assoluta proprietà e riservatezza dei dati aziendali. Le grandi aziende iniziano a preoccuparsi di rimanere ‘schiacciate’ fra i due oligopolisti del mercato, Facebook e Google, che tendono ad imporre prezzi e condizioni a tutto il mercato pubblicitario. Noi offriamo una terza via indipendente per poter davvero garantire una libertà di scelta in ambito tecnologico. L’altro trend abbastanza chiaro è quello di scegliere soluzioni full stack complete (adserver, DSP, DMP) per evitare di trovarsi a gestire integrazioni costose e inefficienti fra i vari vendor”.

Outbrain il partner per content marketing e data & targeting

Outbrain arriva ‘sul palco’ di  IAB Forum 2016 con un workshop che pone l’accento su ‘Content marketing, data & targeting: come sviluppare una strategia di marketing basata sugli interessi’.

“Sembra quasi superfluo parlare ancora di contenuti e dati – chiosa Alberto Mari, Country Manager Outbrain Italia -. In realtà avere contenuti interessanti non è sufficiente per competere nell’arena contemporanea del Content Marketing e bisogna fare un ulteriore passo in avanti per comprendere come combinare contenuti con i dati e passare alla modalità di distribuzione ‘push’ senza risultare invadenti nel processo di lettura. Dal nostro osservatorio notiamo che il Content Marketing è in continua ascesa – continua Mari -, le aziende hanno compreso il valore che i contenuti rivestono nella relazione con i clienti e la loro capacità di attrarre l’attenzione dei consumatori senza risultare invasivi. Contemporaneamente l’uso dei dati per profilare i consumatori in base agli interessi permettono di una comunicazione sempre più mirata. La sfida sarà essere realmente ‘data-driven’: maggiore comprensione dell’utente, migliore profilazione dell’audience, identificazione degli interessi e comunicazione mirata saranno i veri antidoti al sovraffollamento della comunicazione di oggi. Una comunicazione più mirata e data-driven è il modo più efficace per raggiungere i propri obiettivi aziendali e migliorare il ROI delle proprie attività di Marketing”.

In un panorama dove sempre più le aziende si stanno affacciando al mondo del Native e del Content marketing, “la differenza la fanno gli editori e i loro contenuti – sottolinea Mari – . Il mercato si sta finalmente spostando da una profilazione fatta sui classici criteri sociodemo verso una profilazione basata sugli interessi reali degli utenti. L’audience si sta trasferendo su mobile dove bisogna essere più rilevanti, sintetici e veloci. Lavorare con contenuti di qualità rappresenta un asset vincente per tutti i soggetti coinvolti: le aziende che devono comunicare, gli utenti che cercano contenuti rilevanti e gli editori che hanno bisogno di nuove forme di monetizzazione efficaci e non invasive. A livello di prodotto stiamo introducendo in beta negli Stati Uniti (e in queste settimane in Europa con i primi partner), Automatic Yield, che è la soluzione innovativa che permette agli editori di comprendere il valore complessivo delle proprie properties e consente di indirizzare gli utenti sulle pagine che generano i maggiori profitti.

Diennea-MagNews cambia il paradigma della comunicazione tradizionale

Diennea-MagNews chiuderà il 2016 con una crescita a doppia cifra del fatturato e un numero maggiore di clienti di medio-grandi imprese in tutti i principali settori (finance, moda, assicurazioni, automotive).

La general manager Florida Farruku traccia un bilancio più che positivo della società che ha ampliato la struttura organizzativa e che “solo nel 2016 ha visto l’ingresso di 35 nuovi dipendenti – spiega -, portandoci nel tempo a essere riconosciuti dal mercato non solo come fornitori di tecnologia, ma anche come partner creativi e consulenti a 360° nella comunicazione digitale integrata, con un servizio di customer care, tra i più invidiati in Italia. Continueranno anche nel 2017 gli investimenti sullo sviluppo della nostra piattaforma di Marketing Automation, MagNews, che sta rivoluzionando il concetto di Email Marketing tradizionale, spostandosi sulla gestione di progetti di comunicazione digitale su più canali. La nostra forza continuerà a essere la capacità di offrire soluzioni personalizzate, partendo dalla tecnologia per supportare i clienti nell’ideazione e realizzazione di progetti di digital marketing ‘su misura’. Dal branding alla lead generation, insomma, senza dimenticare mai la customer experience”.

Ma quali sono i trend del digitale che si affermeranno sempre di più nel prossimo futuro? “Il digital marketing sta attraversando continui cambiamenti – osserva Farruku -. Per il mondo delle imprese medio-grandi, i temi di interesse vanno dalla business intelligence alla necessità di gestire centralmente progetti di marketing e comunicazione. Il vantaggio della centralizzazione è poter disporre non solo di strumenti che consentano di gestire in un unico ambiente i progetti e, quindi, le analisi di marketing, ma anche avere una filiera di fornitori che sia più concentrata possibile. Riuscire ad automatizzare i processi e dunque guadagnare in efficienza esecutiva, anche in ambito marketing, diventerà un benefit competitivo che le aziende dovranno saper sfruttare. MagNews sta già lavorando sulla Marketing Automation con l’obiettivo di cambiare il paradigma della comunicazione tradizionale da ‘broadcast’ a one-to-one, con vantaggi sia in termini di fidelizzazione che di conversione. I progetti di Marketing Automation che abbiamo avviato quest’anno hanno permesso ai nostri clienti di aumentare le vendite, specie nell’Ecommerce”.

Imille, l’agenzia creativa per i media emergenti

Il posizionamento di Imille è contenuto nel suo motto: ‘Agenzia creativa per i media emergenti’.

In agenzia hanno un chiodo fisso: trovare il modo più efficace e innovativo per far parlare marche e persone e, con questa ‘ossessione’, “Cerchiamo di spingere al massimo la creatività e di far sì che possa esprimersi attraverso le tante possibilità che la tecnologia ci mette oggi a disposizione – sottolinea Paolo Pascolo, creative Director President di Imille  -. Senza innovazione non esiste un futuro possibile, anche se la continua ricerca dell’innovazione comporta inevitabilmente dei rischi. Ma questi rischi possono essere ben ripagati se poi le cose funzionano veramente. Noi in Imille pensiamo sia necessaria una certa dose di rischio per ottenere risultati migliori. I dati possono aiutare a pianificare aggiustando il tiro, tuttavia sono solo numeri che parlano del passato, mai del futuro. I nostri clienti ci scelgono perché siamo in grado di creare valore partendo dai dati per poi interpretarli con sensibilità e coraggio. Non esistono formule certe in comunicazione, bisogna cercare sempre nuove dinamiche di senso anche nei contesti che hanno regole precise e codificate”.

E quali i trend del digitale che si affermeranno sempre di più nel prossimo futuro? “I principali a mio parere sono tre – continua Pascolo- : il primo è legato alla maturità dei big data: dopo anni di discussioni e ipotesi finalmente molte grandi aziende si stanno dotando di sistemi di DMP in grado di analizzare in tempo reale tutti i comportamenti degli utenti che navigano sulle piattaforme digitali proprietarie. Questo comporta una rivoluzione epocale perché sposta l’ownership dei dati dai centri media e gli istituti di ricerca verso i brand che dovranno essere in grado di farne tesoro a partire dalla pianificazione media che in futuro potranno gestire in completa autonomia. Il secondo trend è legato al content marketing e agli influencers: i brand non potranno più vendere sogni senza che questi non abbiano una reale ricaduta sulla vita delle persone. Il content marketing avrà il ruolo di creare una comunicazione che sia coinvolgente e utile per il target e il suo mondo di riferimento, mentre gli influencer sono i testimonial di domani. Il terzo trend è puramente tecnologico ma ha delle ricadute molto importanti sulla narrazione del futuro e su come cambieranno le nostre esistenze: la realtà virtuale e l’internet delle cose modificheranno il nostro modo di vedere e di vivere nel mondo”.