Gruppo Sole 24 Ore, Giorgio Squinzi nuovo presidente

Approvato il bilancio dell’esercizio 2015. La pubblicità a +11,2% con 12,8 milioni di euro

 

Si è tenuta oggi, sotto la presidenza di Benito Benedini (nella foto a sinistra), l’assemblea degli azionisti de Il Sole 24 Ore S.p.A. per l’approvazione del bilancio 2015. Nell’esercizio 2015 il Gruppo 24 Ore ha realizzato ricavi consolidati pari a 325,0 milioni di euro rispetto ai 312,3 milioni di euro del 2014.
L’innovazione attuata dal quotidiano con la filiera di 12 nuovi quotidiani digitali specializzati, unita alla scelta paywall del sito che ha generato 36.000 abbonamenti a pagamento, ha determinato un rafforzamento decisivo in termini di andamento corrente del giornale e ha contribuito alla performance conseguita dalla pubblicità, altrettanto
decisamente controcorrente, che ha segnato una crescita dell’11,2% in un mercato in calo del 2,2%.

I ricavi digitali complessivi del Gruppo ammontano a 106,7 milioni di euro e sono pari al 32,8% del totale dei ricavi (erano pari al 30,7% nel 2014) in incremento dell’11,2% rispetto al 2014.

I ricavi digitali da contenuto informativo confermano il trend positivo degli ultimi anni e aumentano di 5,7 milioni di euro, pari all’8,2% rispetto al 2014, interamente dovuto alla crescita del sistema multimediale del Sole e dei quotidiani verticali collegati. In particolare la crescita dei ricavi digitali da contenuto informativo di quotidiano Sole 24 Ore e quotidiani verticali è stata pari a 8,4 milioni con un incremento del 45%. Si consolida inoltre il superamento dei ricavi digitali da contenuto sui ricavi da contenuto in versione cartacea, attestando la componente digitale al 55% del totale dei ricavi da contenuto, rispetto al 47% del 2014.

I ricavi diffusionali del quotidiano nel 2015 sono in linea con l’esercizio precedente, confrontandosi con un mercato in calo del 5,6% (copie cartacee sommate a quelle digitali), grazie all’innovazione dei prodotti e servizi con focalizzazione alle esigenze del cliente e all’integrazione dei contenuti. Nel primo trimestre 2016 si prevede che i
ricavi diffusionali del quotidiano siano in crescita di alcuni punti percentuali. E proseguirà anche la dinamica di crescita dei ricavi relativi alla componente digitale da contenuto informativo.

I ricavi pubblicitari nel 2015 aumentano di 12,8 milioni di euro (+11,2%). Tale risultato conferma l’autorevolezza de Il Sole 24 Ore e del brand, l’eccellenza dei contenuti informativi su carta, digitale e radio che hanno consentito di incrementare i prezzi dell’offerta pubblicitaria.

Sono in crescita i ricavi dell’area Formazione di 4,1 milioni di euro pari al 14,2%. L’Area Cultura registra ricavi in crescita di 0,3 milioni di euro.

Il Margine Operativo Lordo del 2015 è positivo per 0,9 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo di 10,7 milioni di euro del 2014, registrando quindi un miglioramento di 11,6 milioni di euro. Il risultato operativo è pari a -14,3 milioni rispetto ai -25,8 milioni del 2014, in miglioramento del 44,6%.

La Capogruppo ha chiuso l’esercizio 2015 con un fatturato di 286,6 milioni di euro rispetto a 280,0 milioni di euro del 2014. Il Margine Operativo Lordo è positivo per 4,2 milioni di euro rispetto ai -16,1 milioni di euro del 2014. Il risultato operativo è pari a -10,6 milioni rispetto ai -31,0 milioni del 2014. La perdita dell’esercizio ammonta a 21,3
milioni di euro.

L’assemblea ha deliberato di ripianare integralmente la perdita di esercizio della Capogruppo Il Sole 24 Ore S.p.A., pari a euro 21.253.000, utilizzando la riserva sovrapprezzo azioni.

L’assemblea ha nominato il Consiglio di amministrazione che rimarrà in carica fino all’assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Sono stati nominati Luigi Abete, Mauro Chiassarini, Maria Carmela Colaiacovo, Nicolò Dubini, Marcella Panucci, Claudia Parzani, Carlo Pesenti, Livia Pomodoro, Cesare
Puccioni, Carlo Robiglio, Giorgio Squinzi. L’assemblea ha nominato Giorgio Squinzi (nella foto a destra) presidente del Consiglio diamministrazione. Luigi Predieri è stato nominato segretario del Consiglio di amministrazione.

L’assemblea ha nominato il Collegio sindacale che rimarrà in carica fino all’assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Sono stati nominati quali sindaci effettivi Laura Guazzoni, Giovanni Maccagnani e Luigi Biscozzi e quali Sindaci supplenti Maria Silvani e Fabio Fiorentino. Laura Guazzoni, Giovanni Maccagnani e Maria Silvani sono stati tratti dalla lista presentata dall’azionista di maggioranza Confindustria, mentre Luigi Biscozzi e Fabio Fiorentino sono stati tratti dalla lista presentata dall’azionista di minoranza Edizione S.r.l.. Luigi
Biscozzi è stato nominato presidente del Collegio Sindacale.

Pubblicità Progresso, torna on air il 1° maggio con lo spot sulla parità di salario

In occasione del 1° Maggio, Rai, Mediaset e Discovery Channel hanno raccolto l’invito di Pubblicità Progresso di riprogrammare per una settimana lo spot a favore della parità di salario tra uomo e donna.

Creato da Young & Rubicam con la direzione creativa di Vicky Gitto e prodotto da Bedeschi Film, lo spot mostra con la tecnica della telecamera nascosta resa celebre da Report, il diverso atteggiamento di un cacciatore di teste, al momento di parlare di retribuzione, di fronte alla stessa persona, in realtà una donna, poi truccata anche da uomo. Lo spot conclude dicendo: “Essere una donna è ancora un mestiere complicato. Diamogli il giusto valore”.

Lo spot rimanda al sito www.puntosudite.it che contiene molte indicazioni e aiuti per supportare le donne nella loro battaglia per la parità in tutti i campi. Sul sito si trova anche una raccolta delle più creative e interessanti campagne sociali del mondo sul tema della parità.

Riffeser Monti (Poligrafici Editoriale): “Primo gruppo per MOL. Raccolta a +10% nei primi 4 mesi”

L’editore: “QN a dicembre è stato il primo quotidiano in edicola. Stiamo lavorando per lo sviluppo di nuovi prodotti editoriali, dedicati agli interessi dei nostri lettori, con un occhio particolare ai giovani e ai ragazzi”. Riffeser Monti provoca il Governo sui finanziamenti alle testate: “Così facendo, agevola solo alcune realtà e non gli editori che lavorano seriamente”

 

Nel corso dell’Assemblea che si è tenuta oggi a Bologna l’ad e vicepresidente della Poligrafici Editoriale, Andrea Riffeser Monti (nella foto), ha sottolineato gli importanti obiettivi raggiunti dal Gruppo nello scorso esercizio, tra i quali l’incremento dell’83% del margine operativo lordo consolidato, positivo per 12,8 milioni di euro con un miglioramento di  5,8 milioni di euro rispetto al 2014, al netto della plusvalenza di 20 milioni,  e che rappresenta il risultato migliore, in valore percentuale,  tra tutti i player del settore editoriale. QN Quotidiano Nazionale, inoltre, a dicembre è stato il quotidiano più venduto in edicola, un primato per tutto il mercato che ha permesso di scalfire la staffetta degli altri leader, assestandosi nei mesi successivi a poche migliaia di copie di distanza.

“Siamo molto orgogliosi – ha dichiarato l’editore – di aver superato i diretti concorrenti, soprattutto in un momento così difficile per tutto il settore, nel quale siamo riusciti a riportare all’utile la capogruppo Poligrafici Editoriale, con un risultato positivo di 1,2 milioni di euro, contro la perdita di 9,9 milioni del 2014”.

Riffeser, sollecitato dalle domande degli azionisti, ha voluto sottolineare che, dopo l’importante ristrutturazione che ha visto impegnati tutti i collaboratori, che hanno lavorato duramente per ridurre i costi  e che continuano a credere nel nostro Gruppo, anche l’indebitamento a breve evidenzia un miglioramento. “Dopo anni, questo è stato il primo esercizio nel quale siamo riusciti a fare meglio del budget”.

“Per combattere la crisi – ha proseguito l’ad – crediamo sia fondamentale continuare a investire e lo facciamo lanciando nuovi prodotti, come il settimanale del mercoledì QN Economia e Lavoro, la nuova Enigmistica e il settimanale culturale Il Piacere della lettura, curato dal nostro direttore editoriale Bruno Vespa, che stanno riscuotendo il gradimento dei nostri lettori e inserzionisti, e portando copie alle vendite del giornale. Stiamo lavorando per lo sviluppo di nuovi prodotti editoriali, dedicati agli interessi dei nostri lettori, con un occhio particolare ai giovani e ai ragazzi”.

“Anche nel settore Internet – ha risposto Riffeser alla domanda di un azionista – stiamo investendo per dare una nuova impostazione ai nostri portali. Il focus delle testate ilrestodelcarlino.it, lanazione.it, il giorno.it è la vicinanza con il territorio e la cronaca di ciò che avviene nelle nostre città, non solo raccontando i fatti ma proponendo ai lettori il maggior numero di iniziative locali per diventare il punto di riferimento nelle località di pertinenza, mentre Quotidiano.net rimane lo spazio dedicato all’informazione nazionale e internazionale. Il progetto denominato Nuova Generazione Monrif.net si pone l’obiettivo di intervenire a favore di un profondo rinnovamento nelle aree tecnologiche, organizzative, contenuti, grafica e funzionalità. Stiamo attuando una revisione di tutta l’infrastruttura hardware, con passaggio da erogazione interna ad esterna su Cloud Amazon, e software per garantire agli utenti la massima velocità nella fornitura di contenuti. Per le redazioni, a partire dallo scorso autunno  sono stati effettuati dei test di organizzazione del lavoro all’interno delle redazioni centrali internet per garantire massima copertura negli orari di maggiore richiesta contenuti da parte degli utenti e per garantire massima efficienza nella gestione delle risorse di redazione. Questa riorganizzazione ci ha permesso di ottenere ottimi miglioramenti in termini di audience. Stiamo, inoltre, ampliando i contenuti di ‘infotainment’ quali sport, viaggi, benessere, food, gossip, moda, per incrementare i tempi di permanenza degli utenti sui siti. E, inoltre, lavoriamo sulla revisione totale della struttura grafica verso modelli più visuali e attrattivi per gli utenti e su funzionalità per la raccolta delle sottoscrizioni e la massimizzazione dell’interazione con gli utenti ai fini della fidelizzazione”.

Alla domanda su come prevede il futuro del Gruppo Riffeser ha risposto affermando che “ho una visione positiva: prendendo atto dell’andamento attuale e, a meno di eventi straordinari che esulano dalla nostra portata, contiamo di concludere l’anno in utile. La raccolta di pubblicità nazionale, in questi primi mesi dell’anno, sta portando risultati molto buoni, con incrementi del 10% rispetto allo scorso anno, segnale di una ripresa del mercato. Tutti i giorni il nostro Gruppo compie uno sforzo enorme, solo a livello di produzione ogni notte creiamo 800 pagine diverse, e ritengo che abbiamo l’esperienza e la capacità per rimanere ancora a lungo sul mercato come protagonisti. Crediamo nelle collaborazioni tra gruppi omogenei, come noi e RCS: abbiamo lo stesso DNA, quello dei quotidiani, e tutte le componenti interne delle nostre realtà sono affini. Ma per poter arrestare il calo delle vendite – ha risposto a chi gli chiedeva della diffusione – devono essere create le condizioni per far sì che il giornale vada incontro alla gente. Il Governo non può continuare ad ignorare ulteriormente la situazione. Stiamo attendendo da troppo tempo nuove regole per dare l’opportunità alle edicole di innovarsi e, allo stesso tempo, liberalizzare la diffusione dei quotidiani nei posti frequentati dai lettori: tabaccherie, bar e panifici, come già succede in tanti paesi esteri. E, soprattutto, il Governo deve capire che ci sono troppe piccole testate che ricevono i finanziamenti dello Stato che, così facendo, agevola solo alcune realtà e non gli editori che lavorano seriamente, assumendo in regola i dipendenti e pagando regolarmente i fornitori. Deve finire il tempo dei contributi a pioggia”.

San Benedetto on air in tv con ‘I love You’, Cindy Crawford e Gabriele Muccino

Acqua Minerale San Benedetto, nell’anno del suo sessantesimo anniversario, ha scelto l’iconica super modella americana Cindy Crawford come testimonial d’eccezione per la nuova campagna di comunicazione ‘San Benedetto, I love you’, on air su tv e stampa da fine maggio. Lo spot, realizzato dall’agenzia The Beef e diretto da Gabriele Muccino, regista italiano riconosciuto in tutto il mondo, appare fortemente rassicurante, estetico, elegante in linea con la star.

La cornice è quella della Città Eterna, in tutta la sua bellezza, rivisitata nei suoi scorci più caratteristici catturati nella loro perfezione italiana: protagonisti di questa storia sono il benessere l’agilità, la bellezza, la leggerezza, la voglia di vivere raccontati attraverso gli occhi di una delle modelle più famose al mondo.

Un mix di ‘emozioni’ in grado di esprimere al meglio quel legame con la purezza, la storia e la tradizione italiana che sempre si rinnova e che Acqua Minerale San Benedetto ha saputo interpretare negli anni, diventandone simbolo ed espressione.

Ad affiancare l’immagine sinuosa di Cindy Crawford, l’Acqua Minerale e il Thè San Benedetto, segreti di bellezza senza tempo della protagonista dello spot, grazie alla loro naturalità e alle maestria con la quale San Benedetto li ha creati, che faranno letteralmente ‘innamorare’ tutti gli italiani.

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La casa di produzione è Mug Film. La campagna stampa, invece, vede come autore della fotografia Marco Glaviano, tra i più apprezzati a livello internazionale.

La nuova campagna, viene lanciata in un anno significativo per Acqua Minerale San Benedetto che compie 60 anni, un traguardo importante raggiunto da leader di mercato che verrà festeggiato in grande stile con diverse attività su tutto il territorio nazionale.

“Questo è un anno molto importante per noi e con la nuova campagna diamo un segnale di vitalità per un’azienda che vuole consolidare la sua immagine di leader di mercato – dichiara Vincenzo Tundo, direttore marketing del Gruppo Acqua Minerale San Benedetto -. E’ stato un onore e una grande soddisfazione poter lavorare con tre mostri sacri del mondo della moda, del cinema e della fotografia internazionale quali Cindy Crawford, Gabriele Muccino e Marco Glaviano”.

 

 

Younited Credit porta in Italia la ‘rivoluzione’ del credito al consumo

di Andrea Crocioni


Sbarca ufficialmente in Italia Younited Credit, in Europa continentale fra le principali piattaforme che operano nel settore dei crediti online. Nata in Francia nel 2011 con il brand Prêt d’Union, la digital credit platform arriva nel nostro Paese posizionandosi come il ‘Marketplace del credito’ che mette in relazione diretta gli investitori professionali e i richiedenti in modo rapido e senza l’utilizzo dei circuiti tradizionali, operando come vero e proprio istituto di credito. Con oltre 300 milioni di euro erogati complessivamente a più di 33 mila famiglie francesi, a partire dal lancio della società, Younited Credit è cresciuta diventando in breve tempo un caso di successo fra le start up fintech a livello continentale.

Da queste basi ha preso il via la strategia di internazionalizzazione che parte proprio dall’Italia e che dovrebbe svilupparsi in Spagna a partire dal 2017. Il piano di sviluppo è stato presentato ieri a Milano dal management aziendale nel corso di una conferenza stampa. “Siamo orgogliosi di lanciare il brand Younited Credit in Italia: il nostro obiettivo è rivoluzionare il settore del credito al consumo in Italia rendendolo più semplice, veloce ed economico. Ciò è possibile grazie all’unicità del nostro modello di business che ci posiziona come il primo operatore europeo completamente digitale, in grado di mettere in contatto diretto gli investitori professionali e i richiedenti senza intermediazioni”, ha spiegato Tommaso Gamaleri, ceo della filiale italiana.

“In questa fase in Italia abbiamo lanciato il business focalizzandoci in prima istanza sull’offerta dedicata a coloro che richiedono prestiti personali. A pochi giorni dal lancio stiamo ottenendo ottimi riscontri da parte dei consumatori italiani che testimoniano come il mercato sta manifestando un forte interesse alle nuove modalità online di accesso al credito”, ha detto Tommaso Gamaleri.

E ha aggiunto il ceo di Younited Credit: “Entro la fine dell’anno apriremo anche agli investitori professionali italiani, che potranno diversificare il loro portfolio investendo direttamente e con la massima trasparenza in un prodotto fin qui solitamente dedicato alle banche tradizionali: l’economia reale italiana ovvero le persone e le famiglie che hanno necessità di accedere a un prestito in tempi rapidi e a tassi vantaggiosi, senza alcuna speculazione”.

La piattaforma si rivolge ad una target di richiedenti che possono accedere a prestiti personali dalle condizioni chiare e  senza costi nascosti (clausule revoling), beneficiando di un’interfaccia semplice e in grado di garantire la trasparenza e tempi rapidi di erogazioni. Alla rapidità, frutto dell’automatizzazione dei processi, si accompagna una proposta di tassi di interessi competitivi rispetto alla media del mercato del credito al consumo.

Allo stesso tempo, mettendo in relazione persone con ‘bisogni’ finanziari differenti, garantisce  dei vantaggi economici anche agli investitori che possono beneficiare di una nuova forma di investimento, diversificando il proprio portfolio e ottenendo rendimenti elevati e regolari, considerando che sin dal 2011 i tassi d’interesse medi sono sempre stati superiori ai tradizionali prodotti di risparmio.

Per promuovere quella che il ceo del gruppo ha chiamato “una rivoluzione del credito al consumo”, almeno in questo primo anno in Italia, la società punterà essenzialmente sulla comunicazione digitale. “Con la piattaforma siamo attivi dal 24 marzo e abbiamo già ottenuto dei buoni riscontri. Il nostro posizionamento è chiaro: siamo 100% online. Anche per questo stiamo già lavorando sul fronte della firma digitale e su un miglioramento della mobile experience”, ha dichiarato Luca Faccini, marketing manager di Younited Credit.

“Per questo in questo 2016 la nostra comunicazione sarà fortemente focalizzata sull’online – ha chiarito il responsabile -. Siamo già presenti sui principali comparatori. A brevissimo attiveremo la parte di comunicazione social, partendo da Facebook. Un ruolo molto importante lo avrà il nostro sito che, grazie a una serie di video tutorial, risponde all’esigenza di spiegare alle persone il funzionamento della piattaforma. Siamo già attivi anche sul fronte del direct email marketing. Quest’anno non abbiamo in previsione campagne offline. In Francia, dove già abbiamo una grossa base clienti, saremo in tv la prossima estate con una campagna già in produzione. Quindi è molto probabile che ci siano sviluppi in tal senso anche nel nostro Paese nel corso del 2017. Per quanto riguarda la creatività tutto viene prodotto dal team marketing della società a livello centrale, con adattamento realizzato da noi, o direttamente dal nostro gruppo di lavoro localmente”, ha concluso Faccini.

Sagra sceglie Auge per il rilancio in comunicazione

Sagra ha scelto di affidare il proprio budget di comunicazione all’agenzia milanese Auge. La sigla guidata da Federica Ariagno e Giorgio Natale aggiunge così al proprio portfolio un marchio storico del mercato oleario italiano.

Nato alla fine degli anni ’50, Olio Sagra è infatti da sempre sinonimo di alta qualità e gusto equilibrato, grazie ad un accurato controllo in ogni fase della produzione, una profonda conoscenza dei propri mezzi e delle materie prime, con una particolare attenzione nei controlli e nell’assaggio. Un’azienda che unisce rispetto dell’ambiente e sicurezza con modernità ed innovazione, insieme allo spirito e alla tradizione della sua storia centenaria. La qualità dei prodotti e la cura dei dettagli le hanno permesso così di raggiungere un successo di livello nazionale con il brand Sagra e internazionale con il brand Filippo Berio.

Federica Ariagno

Federica Ariagno

Dal punto di vista comunicativo, il marchio ha avuto il suo periodo più importante alla fine degli anni ’80, quando è riuscito distinguersi dalla concorrenza grazie ad alcune campagne pubblicitarie che hanno coinvolto anche nomi italiani di fama internazionale come Paolo Virzì e Oliviero Toscani. A partire dagli anni ’90 la comunicazione si è poi concentrata su quello che è il prodotto simbolo del marchio, Olio Sagra a ‘Bassa Acidità’, pensato per i bisogni dei consumatori più esigenti.

Obiettivo di questa collaborazione sarà la definizione di una strategia di comunicazione a breve e lungo termine, che prevederà innanzitutto restyling del logo e del pack delle due famiglie principali di prodotti per proseguire con attività atl nella seconda parte dell’anno.

Giorgio Natale, Founder e Creative Partner di Auge, ha dichiarato: “Siamo estremamente felici e soddisfatti di questa collaborazione con un marchio storico come Sagra, un brand che da sempre si è dato l’obiettivo di fondere tradizione ed innovazione. La nostra volontà è quella di partire dalla grande storia del marchio per parlare ad un target assolutamente eterogeneo, come quello dei consumatori di olio extra vergine d’oliva, attraverso l’uso di un linguaggio moderno e brillante che esalti l’identità e l’italianità del brand, e di farlo in modo creativo e originale”.

Wpp, ricavi in crescita del 10,5% nel primo trimestre 2016

Nei primi tre mesi dell’anno Wpp, il gruppo guidato da Sir Martin Sorrell, ha registrato ricavi pari a 3.076 miliardi di sterline, in crescita del 10,5%; incremento che a perimetro omogeneo, escludendo l’impatto di acquisizioni e fluttuazioni monetarie, è pari al 5,1%.  Il new business vale 1,779 miliardi di dollari, contro il miliardo dell’omologo 2015. Nel primo trimestre 2016, oltre il 38% dei ricavi del Gruppo è arrivato da direct, digital e interactive, dato che supera dell’1%  quello dell’anno precedente e che si avvicina molto all’obiettivo strategico dei prossimi 5 anni del 40-45%.

Il risultato di Wpp è stato sostenuto in particolare dalla forte crescita negli Stati Uniti (con un +6,9% la regione che mette a segno l’incremento maggiore), nel Regno Unito e nell’Europa occidentale (+4,4%). Continente, l’Europa, che cresce con l’eccezione di Italia, Paesi Bassi, Norvegia e Grecia, e in cui Germania, Scandinavia, Turchia e Irlanda registrano un risultato ben al di sopra della media.

Per Asia Pacifico, America Latina, Africa & Medio Oriente e Europa centrale e orientale  ricavi a +3,4%, crescita uguale a quella dei primi nove mesi del 2015, ma più debole rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno. Relativamente ai settori, i più forti sono stati advertising e media e branding & identity, healthcare e comunicazione specialistica (inclusi, appunto, direct, digital e interactive). Il gruppo punta a una crescita organica per l’anno in corso superiore al 3%.

Nielsen, Luca Valsecchi è il nuovo Marketing & Communications Director per l’Italia

Luca Valsecchi è il nuovo Marketing & Communications Director per l’Italia di Nielsen, azienda globale di performance management che fornisce una visione totale dell’esposizione ai media dei consumatori e dei loro acquisti. Valsecchi sostituisce Samantha Rovatti, che è stata nominata Marketing & Communication Leader per l’area West Europe (Iberia, Francia, UK&Irlanda, Italia, Benelux, Germania, Austria, Svizzera e Nordics).

Milanese, classe 1969, con più di 15 anni di esperienza nell’area Marketing & Communication in Gruppo Primi sui Motori, Gi Group e Anthares Group, Luca Valsecchi ha sviluppato una profonda conoscenza in ambito web e digital, consulenza b2b, know how relativo allo sviluppo del business, eventi, reputazione  e comunicazione innovative.

Nel suo nuovo ruolo, Valsecchi riporta funzionalmente a Samantha Rovatti, Marketing & Communication Leader West Europe, e localmente a Giovanni Fantasia, amministratore delegato Nielsen Italia.

In Darsena sbarca il Corsaro dei Navigli

Il progetto nasce dalla partnership tra Neiade, Corsi Corsari e Consorzio Navigare l’Adda

di Fiorella Cipolletta

Sulla Darsena un motoscafo batte bandiera ‘Il Corsaro dei Navigli’. Da ieri, infatti, a Milano a solcare le acque della Darsena e dei Navigli c’è un water taxi simile a quelli in servizio sui canali veneziani, in legno e vetroresina, il Corsaro dei Navigli.

Il primo e unico taxi veneziano a navigare i Navigli, un servizio polifunzionale, capace di accogliere momenti di gruppo come momenti privati, realizzato da Neiade Immaginare Arte, Corsi Corsari in collaborazione con il Consorzio Navigare l’Adda. A battezzare Il Corsaro Dei Navigli il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il candidato sindaco del centrosinistra, Giuseppe Sala.

“Il Corsaro dei Navigli rispecchia perfettamente l’idea che avevamo di questo luogo speciale di Milano quando abbiamo deciso di ridare vita alla Darsena: un luogo vivo, con tanti servizi e opportunità per  godere al meglio della storia e del presente della nostra città – ha sottolineato Pisapia -. Questo progetto rappresenta la collaborazione estremamente positiva tra pubblico e privato: un ulteriore elemento di servizio che offrirà la possibilità di far conoscere i Navigli”.

Il Corsaro dei Navigli rappresenta solo l’ultimo esempio di un complesso progetto di riqualificazione che ha visto rinascere la Darsena di Milano. Un ciclo di interventi che ha restituito alla città uno spazio moderno e funzionale, trasformandolo in un luogo di socialità per i milanesi e per i turisti.

Alberto Fezzi e Giuliano Pisapia

Alberto Fezzi e Giuliano Pisapia

“La Darsena è uno dei cuori pulsanti della nuova Milano – interviene Sala -. E’ il luogo dei milanesi, che se ne sono appropriati e costruiscono anche qui, giorno per giorno, la nuov a socialità. Oggi aggiungiamo un tassello importante, che ci fa sognare una Milano sempre più accessibile anche sull’acqua”.

Un prodotto che andrà ad aumentare l’offerta turistica, “ma anche quella dell’entertainment e del marketing”, ha precisato l’assessore Franco D’Alfonso. Il motoscafo Il Corsaro dei Navigli potrà essere noleggiato per un giro nei canali del Naviglio, per un matrimonio, una riunione di lavoro, un aperitivo, una cena, per feste esclusive o anche solo per raggiungere il ristorante stellato più vicino, come Al Pont de Ferr, che ha studiato un menù del Corsaro  ad hoc per gli ospiti.

Per prenotare la propria esperienza su Il Corsaro dei Navigli e visualizzare il  calendario di tutti gli appuntamenti e delle visite guidate sull’imbarcazione consultare il sito.

Il water taxi può essere prenotato per visite guidate alla scoperta dei segreti della città “ma può anche trasformarsi in una location per promuovere aziende – spiega a Today Pubblicità Italia Alberto Fezzi, direttore di Corsi Corsari -. Le opportunità che il motoscafo può offrire non hanno limiti. Il Corsaro dei Navigli si presta a shooting, meeting aziendali, o a incontri di lavoro riservati, e a mille altre vocazioni da inventare”.

Doxa e Connexia uniscono le expertise per dare vita a Brand On

Dall’unione delle expertise di Doxa e Connexia nasce Brand On, una piattaforma che permette a marketer & communication manager di conoscere, approfondire e derivare insight dai comportamenti delle audience di riferimento sui social network.

Il framework, sviluppato a quattro mani dagli analisti di Doxa e Connexia, si compone di quattro moduli complementari: Brand Perception – know your digital sentiment: un’istantanea del sentiment del brand, scattata identificando le conversazioni attinenti, analizzando il conversato, verificando il sentiment di prodotti e servizi. Behavior Analysis – know your social audience: un’analisi puntuale degli utenti attivi e con interesse effettivo verso il brand.

Social Crm – know your customer: una conoscenza sempre più approfondita di clienti/fan, fondamentale per studiare azioni di comunicazioni mirate, effettuare review editoriali periodiche identificando argomenti di sicuro interesse per le audience di riferimento, pianificare, grazie all’analisi dei cluster di utenti, azioni di adv customizzata attraverso lo strumento delle custom audience; infine Social Intelligence – know your industry: un’analisi oggettiva comparativa per determinare le performance dei competitor identificati, valutarne il posizionamento sul mercato, la social media strategy, le iniziative di fidelizzazione.

Gli obiettivi di Brand On sono ambiziosi: offrire alle marche asset strategici per indagare,

comprendere e orientare i comportamenti dell’utente/consumatore. “Analizzare le conversazioni online e i comportamenti di clienti, brand lovers e prospect sulle proprie social properties vuol dire conoscere sempre più a fondo il proprio brand, le abitudini dei propri consumatori, i competitor e la reale perception delle audience in modo da definire efficaci strategie di comunicazione on e off line – dichiara Vilma Scarpino, ceo  di Doxa – Brand On offre alle marche un reale vantaggio competitivo poiché garantisce di intercettare, analizzare e capitalizzare il differenziale distintivo di ciascun brand rispetto al mercato di riferimento”.

“I marketers ci chiedono strategie di marketing e comunicazione basate sui dati e non sulla pancia del direttore creativo – dichiara Paolo D’Ammassa, ceo di Connexia – . Brand On è la nostra risposta al mercato, che rafforza il legame con Doxa e rappresenta la naturale conferma del nostro approccio distintivo: riservare massima attenzione ai differenti cluster e ai loro comportamenti, settando le azioni di comunicazione e di marketing sulla base di analisi e dati oggettivi”.

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The Big Now vince la gara e si conferma partner digital di Nescafé Dolce Gusto

Continua per il nono anno consecutivo la collaborazione tra Nescafé Dolce Gusto e The Big Now dopo una gara che ha visto coinvolte più agenzie per la gestione delle attività digital e CRM 2016 del brand del Gruppo Nestlé.

L’agenzia, sin dal 2008 partner digital del brand leader mondiale dei sistemi multibeverage del Gruppo Nestlé, sta già lavorando insieme al cliente alla gestione della piattaforma digital di Nescafé Dolce Gusto studiata per la prima volta in ottica mobile first con l’ideazione di progetti speciali che coinvolgerà principalmente il canale social Facebook (facebook.com/DolceGustoItalia).

“Siamo felici e orgogliosi di poter continuare ad accompagnare la crescita di Nescafé Dolce Gusto – commenta Emanuele Nenna, co-founder e ceo di The Big Now – che per l’agenzia rappresenta un cliente importante sotto molto punti di vista. Sia per il peso centrale che il brand ha all’interno di Nestlé, sia per motivi puramente sentimentali. Questo è il nono anno consecutivo (dalla nascita di Now Available nel 2008) che lavoriamo al fianco del cliente e una conferma dell’incarico attraverso una consultazione assume un significato ancora più rilevante”.

Puntando su qualità, creatività, modernità e tecnologia, parole chiave che da sempre contraddistinguono il marchio Nescafé Dolce Gusto, la strategia digital di The Big Now supporterà il posizionamento e la comunicazione del brand per raggiungere in maniera efficace clienti e prospect.

Facebook: la pubblicità cresce del 57%

Facebook chiude il primo trimestre con ricavi attestati a 5,38 miliardi di dollari, in crescita del 52%, contro i 5,27 miliardi di dollari attesi dal mercato. Ottime performance sul fronte pubblicitario che cresce del 57% rispetto all’anno passato. Ad aumentare sono anche gli utenti: 1,65 miliardi quelli attivi mensilmente, mentre quelli giornalieri (dati su una media di marzo), sono 1,09 miliardi.

A sprigionare tutto il potenziale della creatura di Mark Zuckerberg rimane il mobile: gli utenti attivi mensili da mobile sono 1,51 miliardi di persone, in crescita del 21% anno su anno, e circa l’82% dei ricavi pubblicitari del social network nel trimestre arriva da smartphone e tablet (contro il 73% dell’anno passato). Sul fronte adv è stato inoltre reso noto un aumento del prezzo medio per annuncio del 5% e un incremento delle impression del 50%.

“Abbiamo avuto un buon inizio d’anno – ha commentato Zuckerberg -. Siamo concentrati su una road map su 10 anni che offra a tutti il potere di condividere con chiunque si voglia tutto quello che si vuole. Siamo concentrati non su quello che Facebook è oggi, ma su quello che può essere e quello che ha bisogno di essere per la comunità. Questo si traduce in investimenti in aree quali l’intelligenza artificiale e lo sviluppo della realtà virtuale. Sono impegnato in questa missione”.

Secondo le stime di eMarketer, Facebook conquisterà il 12% del mercato globale da 186,81 miliardi di dollari della pubblicità digitale, in aumento rispetto al 10,7% del 2015.

 

Mondadori Scienza si affida a Gruppo 36 per la riprogettazione di Focusjunior.it

La web agency milanese Gruppo 36 è stata scelta da Mondadori Scienza, la controllata del Gruppo Mondadori che pubblica Focus, Nostrofiglio.it, Focus Storia, Focus Pico e Geo, per la riprogettazione di Focusjunior.it.

L’intervento di Gruppo 36 prevede la ridefinizione della struttura funzionale del sito, la semplificazione della grafica che sarà resa più attuale e allineata al nuovo layout della versione cartacea. I contenuti, inoltre, migreranno dall’attuale piattaforma a NTool, il CMS per l’editoria sviluppato da Gruppo 36.

Commenta il ceo Piersergio Trapani: “Sono molto soddisfatto di questo nuovo incarico. È l’ulteriore testimonianza di fiducia nel nostro approccio lavorativo e la nostra tecnologia che risultano vincenti per il revamping di prodotti editoriali digitali di una certa complessità. Nel caso specifico di Focusjunior.it, il nostro intervento prevede lo sviluppo di un sistema che consente all’operatore di monitorare il rendimento in termini pubblicitari del singolo contenuto e la creazione di sezioni ad hoc che permettono la realizzazione con pochi click di redazionali e di contenuti sponsorizzati in modo diversificato e commercialmente efficace”

. Online dalla fine di maggio, Focusjunior.it sarà il terzo asset di Mondadori Scienza, dopo Focus.it e Nostrofiglio.it, ad avere i propri contenuti sulla piattaforma di Gruppo 36.

Rcs, Cioli: “Obiettivi del piano industriale superabili. Non è il momento di M&A”

“Il primo trimestre dimostra che i target del piano industriale sono raggiungibili, forse superabili”. Lo ha detto ieri l’amministratore delegato di Rcs MediaGroup  Laura Cioli, illustrando i numeri ai soci durante l’assemblea di bilancio.

“Abbiamo voluto mettere nel piano – ha spiegato – solo cose che siamo sicuri di portare a casa, non ci sono grossi rischi sostanziali e il rischio di esecuzione è basso, ma le cose si vedono man mano che accadono. Andremo avanti e già dopo il primo trimestre possiamo dire che siamo in grado di battere alcuni degli obiettivi che ci siamo dati e questo è lo spirito del piano. I conti del trimestre confermano la convinzione che gli obiettivi di piano siano raggiungibili e, anzi, ci piacerebbe arrivare a riuscire a superarli. La raccolta pubblicitaria di Rcs nel mese di aprile è in linea con quella dello stesso mese dello scorso anno. Indicazioni sul semestre saranno rese note in occasione dell’approvazione dei conti del primo trimestre, in programma l’11 maggio”. Sulla stessa linea il presidente Maurizio Costa.

“I risultati del primo trimestre sono una prima importante conferma e dimostrano in modo palese il cambio di passo rispetto all’anno precedente, evidenziando ottime performance, nettamente migliori di quelle che avevamo previsto per il primo periodo di esecuzione del piano. Il percorso appena iniziato, e che già palesa segni di coerenza e affidabilità, deve essere valutato sulla base dei risultati che riuscirà a conseguire, senza pregiudizi e condizionamenti. Il 2015 è stato un anno intenso e di passaggio, un anno in cui sono state prese alcune decisioni importanti e necessarie, in un contesto macroeconomico non favorevole e in un settore, quello editoriale, caratterizzato a livello mondiale da forte discontinuità ed evoluzione, con processi di trasformazione particolarmente significativi”.

Il presidente del gruppo editoriale si è detto “fiducioso” sulla trattativa per la rinegoziazione del debito con le banche. “Abbiamo la massima fiducia – ha sottolineato – in tutte le banche nostre finanziatrici, che continueranno a condurre la rinegoziazione già delineata senza che ci sia alcuna interferenza in relazione alla Ops di Cairo”.

“Stiamo proseguendo l’attività di rinegoziazione del debito – ha aggiunto l’ad -. Confidiamo che ciascuno faccia la sua parte con il solito senso di responsabilità”.

Il contratto di finanziamento con il ‘pool’ di banche da 423,6 milioni di euro, ha precisato Cioli, è suddiviso in questo modo: 162,4 milioni di euro, pari al 38% del totale, fanno capo a Intesa Sanpaolo, 108 milioni, pari al 25%, a Ubi Banca, 54,4 milioni (12,8%) a Unicredit, 40,6 milioni ciascuno (9,6%) a Bpm e Bnl e 17,6 milioni (4,2%) a Mediobanca.

“Rcs non ha bisogno di aggregazioni, ha un piano e una prospettiva che possono essere stand alone. In questo momento siamo molto concentrati sul piano, poi c’è un tempo per ogni cosa. Adesso c’è bisogno di consolidare la solidità dell’azienda: se ci saranno opportunità che creano valore per gli azionisti le valuteremo, ma al momento non siamo in questa fase”.

Campo Dall’Orto: “55 milioni in 3 anni per la digitalizzazione, 42 in 4 anni per l’HD”

“Dopo anni di buio, almeno fino al 2014, la situazione del mercato pubblicitario si è stabilizzata. Proiettiamo un dato in crescita dell’1% nei prossimi tre anni; la parte che registrerà un maggiore aumento sarà internet”.

A dirlo è stato ieri il direttore generale Rai, Antonio Campo Dall’Orto, durante l’audizione alla Commissione di Vigilanza. Un cauto ottimismo dovuto anche al fatto che “alcuni istituti di ricerca dicono che l’Italia crescerà meno rispetto ad altri Paesi”. Il dg ha presentato il Piano Industriale, già approvato dal cda dell’azienda. Parola d’ordine è, come più volte sottolineato, “innovazione”.

Per questo Campo Dall’Orto ha difeso le recenti acquisizioni di figure esterne, definite “figure fondamentali per l’innovazione. Spesso la discussione ha come connotazione la conservazione contro l’innovazione’. Chi vuole bene alla Rai deve augurarsi che abbia una strategia chiara, risorse adeguate e certe e competenze necessarie per fare questo percorso”. Anche attraverso nuove cariche, fortemente volute dal dg, come la nascita della Direzione creativa che “sta lavorando alla nuova identità prevista per settembre”.

Talento e logica di servizio sono gli elementi fondamentali per consegnare, a fine mandato, un’azienda trasformata in media company. Un’azienda che fattura circa 2,7 miliardi l’anno, ma che si aspetta risorse economiche importanti dal canone in bolletta, che il dg ha definito “un cambiamento epocale”. Il lavoro, quindi, non è di “restauro” ma di “rifondazione”, dopo aver accumulato molto ritardo rispetto alla cultura digitale. Da luglio prossimo saranno disponibili due app di contenuto e da settembre il servizio multipiattaforma.

“Per sostenere la sfida della digitalizzazione è previsto un investimento di euro 55 milioni di tre anni, mentre 42 milioni in 4 anni sono il budget destinato al piano di sviluppo dell’HD”, ha detto Campo Dall’Orto. L’informazione resta “l’elemento più rilevante e c’è bisogno di un lavoro di coordinamento, serve un team che supporti Carlo Verdelli”.

Entro metà giugno sarà definito il posizionamento dei tg e l’1 settembre il capitolo infotainment. Fiction e intrattenimento rimangono un asset così come i contenuti premium. Il budget annuo sui contenuti si aggira sui 200 milioni. “Stiamo mettendo a punto anche una strategia per le radio perché siamo il secondo gruppo nazionale, ma eravamo il primo. E’ un mezzo importante per il suo ruolo non sostituibile da altri media e poi anche Mediaset sta lavorando sulle sinergie tra i mezzi per potenziare la vendita pubblicitaria”, ha concluso il manager. (V.Z.)