RCS: Riduzione dei costi, piu’ eventi sportivi, organizzazione cross-country

22 dicembre 2015

Laura Cioli

Il Piano Industriale 2016-2018 dell’ad Laura Cioli

 

Una nuova visione del prodotto, che integri in modo sistemico e bilanciato qualità dell’offerta, capacità di monetizzazione, costi e generazione di cassa. E’ l’elemento centrale del Piano Industriale 2016-2018 del Gruppo RCS, varato dall’ad Laura Cioli (nella foto) e presentato ieri alla comunità finanziaria. Tre gli obiettivi cardine: sostenibilità economico finanziaria nel breve e lungo periodo, massimo valore dagli asset del Gruppo, anche attraverso una profonda trasformazione del business, fondamenta solide per la crescita futura. Tra le azioni fondamentali per l’attuazione del Piano è prevista una forte riduzione dei costi, ottenendo al 2018 benefici netti per circa 60 milioni di euro. La seconda via punta alla stabilizzazione dei ricavi e dei margini dei prodotti editoriali print web mobile attraverso crescita dell’audience dei core brand con sviluppo di nuovi prodotti e verticalità, raggiungimento nuovi target, sinergie tra brand; rivitalizzazione delle edizioni locali e ulteriore rafforzamento con lancio di prodotti digitali online casino hyperlocal; introduzione di nuovi modelli di abbonamento e – primi in Italia – paywall parziale per il Corriere della Sera, in arrivo entro fine gennaio 2016. E se il Piano dell’ad valuta la cessione di asset non core (VEO e Sfera), RCS spinge l’acceleratore sugli eventi sportivi (mentre pensa a un’uscita dalla tv per il brand Gazzetta): in particolare cycling e running con piena valorizzazione dei format iconici (es.Giro d’Italia); sviluppo di un più ampio sistema di eventi agonistici; lancio di nuovi format di eventi. Sull’audience internazionale di lingua spagnola, si guarda a una espansione pure digital, facendo leva sui brand Marca e La Gazzetta dello Sport. Fondamentale anche la trasformazione data-centrica, con la profilazione dell’audience del Gruppo (30 milioni di persone). Ancora, RCS si propone il potenziamento e  l’integrazione cross-country della piattaforma tecnologica di Gruppo per abilitare la trasformazione digitale, razionalizzare costi e investimenti, sviluppare sinergie e nuove opportunità di ricavo. Mentre sul fronte dell’organizzazione punta a una semplificazione, integrazione e focalizzazione sull’execution, con massima integrazione e sinergie di costo e di ricavo tra Paesi. Quanti ai numeri, il target al 2018 per Rcs, prevede ricavi in lieve crescita (CAGR 1,5%), con i ricavi digitali oltre il 20% dal 14% attuale, e raddoppio EBITDA versus 2015 – EBITDA margin al 13%.

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RCS Piano Industriale 2016-2018