Data-Driven Marketing and Advertising: il 56,3% dei marketer ha incrementato l’investimento nel 2015

14 dicembre 2015

I dati sono sempre più importanti nella definizione delle strategie delle aziende. L’81,3% dei marketer li descrive i dati come importanti per i loro sforzi, il 59,3% li definisce apertamente fondamentali. E’ quanto emerge dalla seconda edizione di The Global Review of Data-Driven Marketing and Advertising, ricerca  realizzata da GlobalDMA (un’alleanza di 27 associazioni indipendenti di marketing di tutto il mondo) e dalla società di ricerca e consulting americana Winterberry Group, di cui DMA Italia è project leader.

I risultati sono stati raccolti tramite una survey online realizzata su un panel di 2.938 marketer e attori del settore in 17 paesi del mondo, fra luglio e settembre 2015.  Lo studio, evidenzia come il 74,1% degli investitori resta fiducioso sul valore del data-driven marketing e advertising e sulle sue potenzialità di crescita. All’interno del panel, il 56,3% ha dichiarato di aver accresciuto la propria spesa in DDMA, mentre il 68,6% intende farlo ancora nel 2016. Si tratta di percentuali leggermente inferiori a quelle del 2014,  dove erano, rispettivamente, 77,4% di fiducia e 63,2% di crescita di investimenti. La flessione anno su anno riflette il fatto che i rispondenti indicano un miglioramento delle tecniche di misurazione e attribuzione come il singolo aspetto più rilevante che può sostenere la capacità delle loro società di generare maggior valore dal DDMA.

The Global Review of Data-Driven Marketing and Advertising rappresenta uno dei più grandi studi nel settore a essere portato avanti da un consorzio globale di associazioni di marketing e mira a offrire approfondimenti su come i cambiamenti tecnologici, macroeconomici e di media stanno trasformando lo scenario del marketing e dell’advertising; inoltre permette ai marketer di valutare le loro campagne, di distribuire i budget in linea con le best practice globali, di sviluppare strategie per un uso dei dati intelligente, responsabile e consumer friendly.

“Il data-driven marketing sta avendo sempre più impatto sulle figure del business e modellando le strategie –  ha affermato Valentina Carnevali, Segretario Generale di DMA Italia e coordinatrice del progetto -. I miglioramenti tecnologici stanno trasformando i modi con cui le aziende possono sfruttare i dati per raggiungere gli obbiettivi, ma è chiaro che le casino metodologie di misurazione e attribuzione devono evolversi per poter meglio sostenere la creazione di valore da parte dei marketer. Migliori capacità di analisi, assieme alla ricerca di nuove abilità e formazione sugli analytics sono un requisito globale e devono essere un focus cardine del nostro mercato per poter continuare a favorire crescita e innovazione”.

Ha aggiunto Jonathan Margulies, Managing Director di Winterberry Group:  “Tanto i dati quanto la pratica digitale rappresentano una trasformazione del business davvero su scala globale. La seconda edizione di questa ricerca rivela molti aspetti comuni fra i marketer di tutto il mondo, sia a livello di esperienze sia di sfide. I dati stanno aggiungendo valore alle aziende in tutto il mondo e la ricerca offre un’importante convalida su come i marketer intendono utilizzare e salvaguardare responsabilmente i dati per migliorare le interazioni quotidiane dei brand coi clienti”.

La realizzazione di The Global Review è stata resa possibile grazie al supporto di MediaMath, società attiva nel campo delle tecnologie e strategie di data-driven marketing. La ricerca completa, comprendente l’analisi della situazione mondiale e le appendici relative ai dati dei 17 paesi coinvolti, può essere scaricata sul sito di DMA e su quello della GlobalDMA.