Media: italiani sempre più social e connessi. Continua il calo della carta stampata

9 dicembre 2015

Nel 2015 la televisione ha raggiunto una quota di telespettatori vicina alla totalità della popolazione (il 96,7%). Ma aumenta l”abitudine a guardare la tv attraverso i nuovi device: 1,6% di utenza rispetto al 2013 per la web tv, 4,8% per la mobile tv, mentre le tv satellitari si attestano a una utenza complessiva del 42,4% e il 10% degli italiani usa la smart tv che si può connettere alla rete.

A dirlo è il Rapporto Censis, giunto alla 49ª edizione, che interpreta i più significativi fenomeni socio-economici del Paese nella fase di ripresa che stiamo attraversando. Per quanto riguarda i consumi mediatici degli italiani, anche per la radio si conferma una larghissima diffusione di massa (l”utenza complessiva corrisponde all”83,9% degli italiani), con l”ascolto per mezzo dei telefoni cellulari ( 2%) e via internet ( 2%) ancora in ascesa. In effetti, gli utenti di internet continuano ad aumentare ( 7,4%), raggiungendo una penetrazione del 70,9% della popolazione italiana.

Le connessioni mobili mostrano una grande vitalità, con gli smartphone forti di una crescita a doppia cifra ( 12,9%) che li porta oggi a essere impiegati regolarmente da oltre la metà degli italiani (il 52,8%), e i tablet praticamente raddoppiano la loro diffusione e diventano di uso comune per un italiano su quattro (26,6%). Aumenta ancora la presenza degli italiani sui social network, che vedono primeggiare Facebook, frequentato dal 50,3% dell”intera popolazione e addirittura dal 77,4% dei giovani under 30, mentre YouTube raggiunge il 42% di utenti (il 72,5% tra online casino i giovani) e il 10,1% degli italiani usa Twitter.

Al tempo stesso, non si inverte il ciclo negativo per la carta stampata, che non riesce ad arginare le perdite di lettori: -1,6% per i quotidiani, -11,4% per la free press, stabili i settimanali e i mensili, mentre sono in crescita i contatti dei quotidiani online ( 2,6%) e degli altri portali web di informazione ( 4,9%). Non è favorevole l”andamento della lettura dei libri (-0,7%): gli italiani che ne hanno letto almeno uno nell”ultimo anno sono solo il 51,4% del totale, e gli e-book contano su una utenza ancora limitata all”8,9% (per quanto in crescita: 3,7%). Abissali, inoltre, le distanze tra giovani e anziani. Tra i giovani la quota di utenti della rete arriva al 91,9%, mentre è ferma al 27,8% tra gli anziani.

Nell’ultimo anno gli italiani hanno evitato di spendere su tutto, ma non sui media connessi in rete, perché grazie ad essi hanno aumentato il loro potere di disintermediazione, che ha significato un risparmio netto finale nel loro bilancio personale e familiare. La ricerca in rete di informazioni su aziende, prodotti, servizi coinvolge il 56% degli utenti del web. Segue l”home banking (46,2%) e l’ascolto della musica (43,9%, percentuale che sale al 69,9% nel caso dei più giovani). Fa acquisti su internet ormai il 43,5% degli utenti del web, ovvero 15 milioni di italiani. Infine, una curiosità: il fenomeno mediatico dell”anno si è rivelato Papa Francesco: nel corso del suo primo anno di pontificato, Papa Francesco precede in graduatoria, per numero di citazioni nelle news digitali statunitensi, la candidata alla presidenza Usa Hillary Clinton e leader di fama mondiale del calibro di Putin e Merkel.