Digital Advertising, i cinguettii di Twitter

2 dicembre 2015

di Barbara Bianchi 


Quanto sì è parlato del digital avdertising nel 2015?

Tutti ne parlano, i nomi sono molti e molta è forse la confusione, anche terminologica, per alcuni: digital Pr, native advertising, brand journalism e così via, passando dal programmatic e dal mobile. L’argomento è quanto mai di interesse e noi siamo andati ad analizzare quanto e come si è parlato di digital advertising (utilizzando molte delle chiavi di ricerca sul tema), su Twitter.

Con un’analisi ad hoc che va dall’1 gennaio al 24 novembre 2015, abbiamo preso in esame tutti i tweet a tema e raccolto poco meno di 9mila cinguettii.

Il numero non è molto alto per una finestra temporale così ampia, ma gli utenti unici non sono così pochi: quasi 3.800.

Tremilaottocento addetti ai lavori, a quanto emerge dal profilo degli utenti: stavolta infatti, la chart di quelli più attivi non serve a scovare bot, (succede, ed è utilissimo!) ma a capire chi sono i veri operatori del settore e i più appassionati. Tra essi troviamo profili come nomen omen, Digital_Advertising_Lab e Trade Lab.

Nella tag cloud di hashtag e parole, troviamo interessante che Programmatic, nelle due versioni, con e senza cancelletto, campeggi imperante al centro, surclassando qualsivoglia altro argomento. Il programmatic è l’attività del momento, di cui  in molti parlano, ma di cui pochi sanno davvero. Un’esplosione di possibilità (potenzali) se ben usata, ma serve formazione: e da qui una sequela di hashtag correlati su eventi e occasioni di discussione.