L’Internet advertising a quota 2,15 miliardi di euro nel 2015 (+10%)

2 dicembre 2015

di Claudia Cassino 


Molti numeri e qualche lacrima hanno scandito la giornata di apertura dell’edizione 2015 di Iab Forum. La prima senza Enrico Gasperini, pioniere del digital italiano, a cui l’Auditorium del MiCo-Milano Congressi ha tributato ieri un commosso ricordo attraverso le parole di Layla Pavone, past president di Iab Italia e neo amministratore delegato di Digital Magics per l’Industry Innovation, e Gabriele Ronchini, fondatore e consigliere delegato di Digital Magics. In memoria di Gasperini Iab Italia supporterà la Fondazione ‘Color your Life’, uno dei tanti progetti avviati dall’ex ceo di Audiweb e fondatore di Digital Magics per aiutare i giovani a scoprire e a valorizzare i propri talenti.

Talenti diffusi anche sul mercato Internet italiano dove, stando alle cifre, si registrano investimenti in advertising in crescita per il settimo anno consecutivo, come hanno sottolineato Carlo Noseda e Michele Marzan, rispettivamente presidente e vice presidente di Iab Italia.

I dati dell’Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano mostrano per il 2015 un incremento complessivo del 10% rispetto al 2014, con un aumento di 202 milioni rispetto allo scorso anno. Il mercato dell’Internet advertising, giunto a quota 2,15 miliardi di euro, ora vale il 30% del totale investimenti pubblicitari sui media (pari a 7,2 miliardi di euro includendo tv, stampa, radio e Internet).

“Anche nel 2015 il mercato cresce a due cifre, al di sopra delle aspettative di inizio anno – ha spiegato Marta Valsecchi, direttore dell’Osservatorio -. Si confermano alcuni grandi trend, come Social, Video, Mobile e Programmatic Adv. A trainare il mercato sono soprattutto i social network, che registrano un incremento del 63% rispetto al 2014 e sono responsabili di oltre metà della crescita complessiva. Al secondo posto come driver di crescita si confermano i Video (+19 % sull’anno passato) che crescono sia su Mobile sia su Pc, mentre al terzo posto si piazza la Search che continua a crescere (+5% nel 2015). Guardando alla prospettiva dei device, il Pc è sostanzialmente stabile (+1%) mentre gli investimenti pubblicitari su Smartphone crescono di ben il 54%, passando da 293 milioni a 452 milioni di euro, ovvero oltre un quinto del totale dell’Internet Advertising. Ed è solo l’inizio: le potenzialità di crescita del Mobile sono ancora molto elevate. Infine il Programmatic Advertising, ossia l’acquisto di spazi tramite piattaforme automatizzate, cresce del 113% arrivando a quota 234 milioni di euro (19% del display advertising)”.

Da segnalare, inoltre, il dato relativo ai cosiddetti OTT (over the top) internazionali: di quei 202 milioni immessi sul mercato nel 2015, ben il 90% (quasi 180 milioni di euro) è andato nelle tasche dei colossi del web stranieri (da Google a Facebook, per esempio). Eppure gli internauti italiani sono in aumento, soprattutto grazie al Mobile: secondo Marco Girelli, consigliere di amministrazione Audiweb e vicepresidente Assocom, la total digital audience – nel giorno medio – ha raggiunto una reach di 21,6 milioni di italiani e il dato da Mobile tocca 17,5 milioni di utenti (+6,5%) con il 71,5% del tempo totale trascorso online in mobilità.

“Siamo nell’era dell’Advertising of Things, in cui consumatori e brand interagiscono in un ecosistema di touch point interconessi – ha concluso Noseda -. Guardiamo con interesse a tutte le iniziative istituzionali del Governo Italiano e siamo pronti a raccogliere le sfide insieme ai nostri associati che sono il vero motore digitale del nostro Paese”.