Outbrain: content mARKETING e native adv le carte vincenti

1 dicembre 2015

Alberto Mari

“I dati  Audiweb mostrano un mercato digitale in continua crescita: l’85% degli italiani è in rete e, in media, un utente rimane collegato 2 ore al giorno. Tuttavia le opportunità di comunicazione per le aziende rimangono per la maggior parte inesplorate soprattutto se pensiamo al mobile che, in termini di budget marketing è ancora una voce marginale. È quindi compito dei brand identificare modelli di comunicazione adeguati. Il native è uno di questi e rappresenta probabilmente la killer application per il mobile”: questa la fotografia scattata da Alberto Mari, Country Manager Outbrain Italia. La società è presente a IAB Forum con un workshop dal titolo ‘Le opportunità del Native’ (oggi alle 17.15).

“Il nostro workshop – ha spiegato il manager – dimostrerà, attraverso dati e case history internazionali, in che modo il content marketing e il native advertising rappresentino un valore reale per tutti gli attori coinvolti nel processo di comunicazione digitale: publisher, brand e consumatori”. Fra i consumatori sotto la lente finiscono i millennials: sfuggenti e impalpabili. “Un target importante per le aziende che non possono limitarsi a ignorarlo – sottolinea Mari – . Ma l’adv tradizionale non è la risposta: gli adblocker sono una reazione a una forma di pubblicità eccessivamente intrusiva. Occorre riguadagnare l’attenzione e la fiducia del pubblico. La buona notizia è che i millennials sono aperti a esplorare nuovi contenuti, se interessanti per loro. Per questo lavorare attraverso la content discovery è lo strumento migliore, purché abbiamo a disposizione contenuti a target”.

Il  Country Manager ha tracciato un bilancio dell’anno di Outbrain: “Il 2015 ha visto l’ampliarsi del nostro network di editori che annovera adesso anche partner importanti come RCS e Mondadori. Abbiamo riscontrato una maggiore attenzione da parte dei brand che si sono rivolti a noi riconoscendo da un lato la qualità del formato e degli editori partner, dall’altro l’efficacia delle azioni di content discovery in tutta la filiera commerciale. Abbiamo lanciato un nuovo potente strumento di KPI optimization e stiamo lavorando su molte cose nuove per il 2016: una nuova interfaccia utente per i nostri clienti, maggiori strumenti di controllo per il marketing, funzionalità più ricche per gli editori in grado di creare percorsi di scoperta di contenuti più coinvolgenti per il loro pubblico e un nuovo importante prodotto che migliorerà ulteriormente la nostra offerta”.