77Agency: la nuova sfida del digitale è portare gli utenti dal web al negozio

30 novembre 2015

Amedeo Guffanti

L’azionista e general manager, Amedeo Guffanti: “Da 5 anni, investiamo ogni anno circa 1 milione di euro in ricerca e sviluppo”

Nata a Londra nel 2003 dall’unione di 4 ragazzi italiani, 77Agency rappresenta l’eccellenza del made in Italy in quanto a imprenditoria. Avviata la realtà italiana più di 10 anni fa, segue oggi quasi 100 clienti di ogni settore e dimensione. Attualmente opera negli uffici di Londra, Milano, Roma, Amsterdam e Riga, con campagne attive in più di 28 paesi grazie a un team internazionale che copre più di 13 lingue.

“Fra i mercati principali, oltre a quelli in cui è attivo un ufficio, ci sono Belgio, Irlanda, Svezia, Ungheria, Repubblica Ceca, Russia, Spagna, Stati Uniti, Brasile e presto la Malesia – dichiara a Today Pubblicità Italia il general manager Amedeo Guffanti -. 77Agency a livello globale chiuderà il 2015 con una crescita di fatturato significativa, di circa il 15%. Anche l’Italia è allineata, ma è all’estero che alcuni mercati sono esplosi, in particolare l’Olanda. Siamo probabilmente la più grande agenzia indipendente in Italia a gestire spazi pubblicitari all’interno di Facebook, essendo da più di 7 anni integrati all’interno di Facebook, grazie all’accesso alle sue API su cui è stata sviluppata un’eccellente tecnologia propria. Oggi Facebook è ancora lo strumento di marketing digitale più efficace, insieme a Google, e sicuramente quello con maggiori opportunità per le aziende che vogliano interagire attivamente con il proprio pubblico”.

Sviluppo di piattaforme e applicazioni, corporate training nei campi della SEM, SEO, social media marketing, performance marketing, mobile, display advertising sono solo alcune dei campi di intervento della web agency. Attenta ai cambiamenti dei new media che si muovono velocemente, 77Agency si prepara a una nuova sfida, ma non cambia la strategia: il bisogno del cliente rimane il fulcro di ogni attività.

“Oltre alla gestione degli investimenti pubblicitari sulla parte display e su quella performance, sempre di più elaboriamo soluzioni intelligenti di utilizzo del digitale non solo finalizzato al ‘digitale verso il digitale’, ma dal ‘digitale al punto fisico’ – spiega l’imprenditore -. Lo sviluppo di Internet è inarrestabile e si utilizza sempre di più per facilitare online casino azioni sul web: noi da più di 2 anni stiamo cercando di capire quale sia la correlazione fra la comunicazione digitale e l’aumento della pedonabilità dei punti vendita, per aiutare quei brand che hanno molti punti sul territorio e il cui principale business è e continuerà a essere la vendita nei punti fisici”.

Non solo, 77Agency sta implementando soluzioni che utilizzano i social e il mobile, dal momento che il traffico dal desktop al cellulare è il trend più attuale.

“La maggior parte della fruizione quotidiana viene fatta in mobilità, quindi riuscire a raggiungere gli utenti ovunque si trovino è uno strumento forte: il mobile diventa così un canale pubblicitario che aiuta il core business delle aziende – prosegue Guffanti -. Siamo tra le prime agenzie a farlo nel mondo, investendo da 5 anni, ogni anno circa 1 milione di euro in ricerca e sviluppo”.

Le attività di 77Agency si basano prevalentemente su due tecnologie: Allin1Social e Social Ads Tool (SAT). La prima è un’applicazione di content management per pagine Facebook che rende possibile la preparazione e la schedulazione di post per pubblicazione futura e ha un sistema di tracciamento e un tool di analisi incorporati. La piattaforma SAT è stata sviluppata come risorsa per il new media marketing e le agenzie di pubblicità per assistere nella gestione di campagne di advertising grandi e complesse su Facebook. L’obiettivo principale del tool è di ridurre sia il tempo che il costo in risorse e migliorare la performance delle campagne.

In Italia c”è margine di crescita per il digital

Resta da capire se il mercato, in particolare quello italiano, sia maturo per l’utilizzo delle nuove tecnologie.

“Ci sono nazioni all’avanguardia, in primis UK che è quella più avanzata, ma anche nel nostro Paese il mercato è maturo e ricettivo, specie in alcuni settori come il travel e il fashion. C’è un grande margine di crescita: ora siamo attorno al 30% dello sfruttamento delle potenzialità offerte dal digitale – è convinto Guffanti -. C’è quindi uno spazio gigantesco per crescita del digitale in Italia e secondo me questo è il biglietto del treno ‘per continuare viaggiare’. E’ grazie al digitale che l’Italia potrebbe tornare a crescere: penso anche all’export e al fatto che l’immediata velocità della rete può aiutare ad acquistare quote di mercato”.

Il contesto del mercato è però influenzato, inevitabilmente, dalla situazione, economica e politica, in cui versa l’Occidente. “Nel weekend successivo agli attentati di Parigi, la gente ha comprato di meno online – conclude Guffanti -. L’instabilità in cui si sentono le persone, che dà origine a una minore fiducia nel futuro, impatta su tutto il settore dei consumi”.(V.Z.)