H-57: la scelta di crescere fuori dagli schemi

27 novembre 2015

Matteo Civaschi e Marco Dalbesio

di Andrea Crocioni


Arriva nelle librerie, edito da Lupetti Editore, ‘Proverbiology’ di H-57 Creative Station. Il volume è stato presentato ieri sera a Milano allo Spazio Oberdan in contemporanea  con l’inaugurazione di una mostra, aperta fino al 10 gennaio, dedicata a 25 tavole tratte proprio dall’ultima fatica del team creativo. I proverbi, i modi di dire italiani e non solo, per chi non ha tempo da perdere: questo il sottotitolo dell’opera che con ironia si pone il difficile obiettivo di svecchiare e reinventare un elemento profondamente radicato nella cultura italiana.

“Intanto – ha sottolineato Matteo Civaschi, fondatore di H-57 – la cosa che ci fa piacere è che i primi due capitoli della trilogia continuano a vivere e a vendere, in Italia e all’estero. In Germania i due libri hanno venduto, praticamente senza promozione, più di 50 mila copie. Per questo stiamo già valutando un adattamento di  Proverbiology per il mercato tedesco”. Il progetto Shortology, intanto, in questi anni si è trasformato per l’agenzia in un’autentica opportunità di business.

“Ormai la pagina Facebook ha raggiunto quasi i 100 mila fan e non è più solo un fenomeno editoriale – spiega Civaschi -. Ci sono brand che ci contattano per avere Shortology come ‘testimonial’ per la loro comunicazione: un modo smart per uscire dalle pastoie della burocrazia aziendale. Non siamo visti dunque solo come comunicatori, ma come influencer. Attraverso di noi le aziende riescono a veicolare i loro messaggi, a volte senza nemmeno che il brand appaia in modo esplicito. Certo, chi ci cerca deve accettare le regole del gioco, i nostri codici e l’ironia. Altrimenti non sarebbe efficace. Il messaggio che lanciamo è chiaro: vuoi Shortology? Ti devi fidare di noi”.

H-57 si conferma un’agenzia dalla natura ‘ibrida’ e dal forte potenziale creativo. Un posizionamento che la colloca fuori dagli schemi e  che in questi anni ha riscosso molti riconoscimenti sul mercato, in termini di clienti ma anche presso le giurie dei premi internazionali (un palmares da fare invidia alle big del settore, recentissimo l’Oro casino agli Epica).

“Il 2015 per noi è stato un anno positivo – ha raccontato il managing director Marco Dalbesio -. Stiamo risalendo la china rispetto al 2014 e siamo contenti. Diciamo che vediamo il bicchiere pieno per due terzi. A livello di clienti diretti abbiamo due asset fondamentali che sono Dal Negro, lo storico marchio di carte da gioco con cui quest’anno abbiamo implementato il rapporto, e Segugio.it, il comparatore del Gruppo MutuiOnline. Poi, sul fronte del graphic design siamo partner di diversi agenzie che ci coinvolgono per le nostre competenze specifiche. Fra i progetti recenti il clip in motion graphic realizzato per FuoriFormat di A. Manzoni & C., un’operazione di video native advertising dedicato alla nuova i3 di Bmw. Nuovissima anche la partnership che abbiamo siglato con il Gruppo Roncaglia per la realizzazione di una serie di video”.

E ha aggiunto Civaschi: “Siamo tornati a collaborare in modo intenso con le agenzie. Si fidano ancora di noi, della nostra trasparenza nei rapporti. E’ stato uno dei trend di quest’anno ed è molto positivo. Nonostante questo, però, intediamo impegnarci per incrementare il numero di clienti diretti di H-57”.