BlowUpFilm riscopre il suo lato femminile

27 novembre 2015

Eva Charpentier, Luca Giberna, Desirée Castelli Maestro e Barbara Vidili

di Laura Buraschi


Fondata quasi sei anni fa dal presidente Luca Giberna e dall’executive producer Desirée Castelli, BlowUpFilm ha affrontato nel 2015 un percorso di rinnovamento “nei contenuti, nel mondo di affrontare il lavoro e nell’output” spiega Castelli. “Oggi ci definiamo BlowUp 2.0 – aggiunge Giberna – . C’è stato un cambiamento nel parco dei collaboratori che ha preso il via a gennaio con l’arrivo di Eva Charpentier”.

La nuova producer francese affianca Barbara Vidili, con un approccio internazionale. Un team ‘in rosa’, e non è certo un caso: “La nostra idea è quella di tentare di spingere e promuovere il mondo femminile – sottolinea Castelli -. Le poche registe italiane sono spesso vincolate a determinate categorie merceologiche: vogliamo rompere questi stereotipi”. Un progetto che si è già concretizzato per BlowUpFilm con tre progetti diversi.

La spagnola Yasmina Solanes è stata la prima regista proposta dalla cdp: insieme hanno lavorato con Ogilvy per lo spot Hag. Con Marta Vismara ha prodotto uno spot Vanish con creatività Havas. Infine a Valentina Be è stata affidata la regia della campagna viral ‘Apericycle’ per Heineken firmata Publicis.

Al momento BlowUpFilm è in gara per cinque progetti e per uno di questi ha proposto un’altra novità: la regista francese Muriel Lacalmontie.

Non solo donne: in generale BlowUp scommette sempre di più su registi giovani, “una generazione interessante che ha bisogno di farsi conoscere – sottolineano Vidili e  Charpentier -. Noi li stiamo invitando direttamente nei nostri uffici per non limitarci a quello che vediamo nello show reel. Inoltre, per farli conoscere anche ai creativi, abbiamo in cantiere una serie di colazioni con i registi con il format #BlowUpBreakfast: partiremo a gennaio con Valentina Be”.

Per quanto riguarda il 2015, Giberna sottolinea:  “Chiuderemo in linea rispetto all’anno precedente che è un bel risultato perché la nostra struttura ha avuto un forte exploit iniziale. Occorre però considerare che i budget sono mediamente calati, quindi per avere lo stesso fatturato bisogna produrre di più”. Il rapporto tra spot e produzioni digitali è circa di 60 a 40 da un punto di vista numerico, mentre a fatturato il digital rappresenta tra il 20 e il 25%. A firmare i progetti digital è la divisione BlowUpQuick.

“Quest’anno è partito con un importante progetto innovativo virale, ‘La Multa’ per Wind, e si conclude con una campagna ‘tradizionale’ di H3G” sottolinea il presidente.   Non solo telefonia: tra i nuovi clienti della cdp infatti si annovera anche Mondelēz. Infine, a proposito dell’idea di ricostituire un’associazione delle cdp, di cui si parla ormai da tempo: “Io sarei favorevolissimo e vorrei che Karim Bartoletti la guidasse – conclude Giberna – anche se sono un po’ scettico sulle effettive possibilità di concretizzarla, perché c’è una grande polverizzazione tra le case di produzione. Ma sarebbe utile per affrontare tanti problemi e regolamentare il mercato”.