Rai, Antonio Campo Dall’Orto: “Non entreremo nel mercato della pay”

25 novembre 2015

Antonio Campo Dall’Orto

Il piano industriale sarà pronto in qualche mese. Strategia multipiattaforma per ridare valore al canone

“Non abbiamo nessuna intenzione di entrare nel mercato della tv a pagamento: acquisire diritti del calcio non è il nostro mestiere”. Ha chiarito ogni dubbio il direttore generale Rai Antonio Campo Dall’Orto che ieri si è presentato all’audizione della Commissione di Vigilanza, insieme al presidente Monica Maggioni.

“Abbiamo la volontà di sviluppare una strategia multipiattaforma molto incisiva. Il nostro compito è quello di dare valore al canone, avendo in mente tutti coloro che usufruiscono dei nostri contenuti nelle varie forme – ha proseguito il dg -. Come presenza sul web, non siamo un soggetto significativo. E’ in corso un progetto di digitalizzazione delle nostre library e sono allo studio canali digitali lineari: su questo lato non c’è dubbio che possiamo fare meglio e che lo scopo è quello di costruire e di fare in modo che i diritti sulle library possano essere usati: si tratta di un patrimonio di valore elevato”.

Campo Dall’Orto ha chiarito anche che “stiamo lavorando al piano industriale della Rai che sarà pronto tra qualche mese sia per la parte editoriale sia per quella economica. Dobbiamo affrontare molte sfide impegnative che riguardano anche il perimetro dei posti di lavoro: difenderemo la competenza”.

Per quanto riguarda invece l’offerta pubblicitaria, Campo dall’Orto ha difeso la politica intrapresa: “la ricreazione di valore attraverso l’innalzamento dei listini e l’abbassamento degli sconti è una strategia che abbiamo provato ad applicare fin dall’estate, con buoni risultati dal punto di vista dei ricavi nei mesi di settembre, ottobre e novembre”.

Centrale resta inoltre il tema dell’informazione “in un mondo che ci sta facendo capire che è in ebollizione. Ai fatti di Parigi, Rai ha risposto in modo presente e appassionato: esiste già un percorso affrontato con il Cda su come poter arricchire questo progetto per poter coprire tutti gli ambiti necessari”.

Maggioni ha dal canto suo assicurato che attualmente esiste tra la presidenza e la dirigenza “una visione comune, un progetto, un’idea di fondo: ci piacerebbe immaginare che quando finiremo questo mandato lasceremo una Rai migliore di quella che abbiamo trovato: questa è la premessa indispensabile”. (V.Z.)