Iap estende il controllo anche alla pubblicità comportamentale online

13 novembre 2015

di Federico Unnia


L’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, oltre al controllo sui contenuti della pubblicità alla luce del proprio Codice, allarga il controllo anche sulla pubblicità comportamentale online, a tutti nota come online behavioural advertising. Si tratta di uno strumento che, basandosi sull’attività di navigazione in rete di un dispositivo, permette di mostrare all’utente messaggi pubblicitari in funzione degli interessi manifestati attraverso il web.

Ne consegue che la pubblicità è più mirata perché basata sui percorsi di navigazione precedenti, nei quali sono stati manifestati degli specifici interessi. A oggi le norme vigenti stabiliscono l’obbligo di acquisire il consenso preventivo e informato degli utenti all’installazione di cookies utilizzati per gli annunci OBA da parte del sito stesso che si sta visualizzando o da parte di web server diversi.

Ecco dunque che lo Iap, grazie al lavoro del Comitato di Controllo, gestirà i reclami degli utenti relativi a tale forma di pubblicità applicando anche in Italia le disposizioni da tempo già previste dall’European Advertising Standards Alliance ‘Best Practice Recommendation on Online Behavioural Advertising’ e del ‘Framework Interactive Advertising Bureau Europe’, due iniziative autoregolamentari europee che mirano a garantire, fermi gli obblighi di legge, trasparenza per il consumatore, la possibilità di scelta in relazione agli OBA e meccanismi di tutela semplici e facilmente accessibili in casi di problemi o contestazioni.

Le suddette norme stabiliscono che In particolare la c.d.  Terza Parte dovrà fornire chiare e comprensibili informazioni all’utente web sull’attività di raccolta dati e sul loro utilizzo a fini OBA. Tutte le pubblicità oggetto di OBA dovranno essere immediatamente riconoscibili attraverso una apposita icona, rilasciata dall’European Interactive Digital Advertising Alliance – EDAA, la quale, per mezzo di un collegamento ipertestuale, rimanderà al sito web della Terza Parte in cui vengono fornite le informazioni sull’attività di raccolta dati. L’icona fornirà all’utente web informazioni sull’identità della Terza Parte che sta diffondendo il messaggio e dettagliate informazioni sugli OBA.

Inoltre, gli utenti web dovranno poter esercitare facilmente una scelta, esprimendo il proprio consenso o meno all’utilizzo dei dati ai fini OBA. La Terza Parte dovrà quindi rendere disponibile un sistema attraverso il quale esprimere la scelta, come il portale youronlinechoices.com/it. Non potranno essere utilizzati a fini di OBA i dati per i quali l’utente web non abbia prestato il proprio consenso. Infine, è fatto esplicito divieto di creare segmenti OBA per pubblicità espressamente rivolte  ai minori di 12 anni.