Gruppo Mediaset, ricavi netti a 2.414,4 milioni di euro. Raccolta adv stabile (+0,2%)

11 novembre 2015

PIER SILVIO BERLUSCONI

Approvati i risultati dei primi  nove mesi 2015. Nel 3° trimestre pubblicità a +3,1%, nei primi 10 mesi cumulato a +0,5%

Il Consiglio di amministrazione di Mediaset, riunitosi ieri sotto la presidenza di Fedele Confalonieri, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015. I ricavi netti ammontano a 2.414,4 milioni di euro in crescita rispetto ai 2.387,6 milioni di euro dei primi nove mesi del 2014.

In Italia, i ricavi crescono a 1.741,0 milioni di euro rispetto ai 1.730,4 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. In Spagna raggiungono 674,7 milioni di euro (658,2 milioni nel 2014). Determinante in entrambi i paesi l’andamento della raccolta pubblicitaria. In Spagna, dove la ripresa economica è stabilizzata, i ricavi pubblicitari televisivi lordi sono cresciuti a 659,2 milioni di euro rispetto ai 628,3 milioni dell’esercizio precedente. In Italia i ricavi pubblicitari lordi hanno raggiunto i 1.362,5 milioni di euro, sostanzialmente stabili (+0,2%) rispetto ai primi nove mesi 2014 (1.359,9 milioni di euro), con il segno positivo da cinque mesi consecutivi.

Nel terzo trimestre dell’anno in corso i ricavi lordi sono cresciuti del +3,1% rispetto all’analogo periodo 2014. L’Ebit di gruppo è stato pari a 83,1 milioni di euro (in Italia -47,7 milioni, in Spagna il dato cresce a 131,4 milioni di euro). Migliora il risultato netto consolidato, -35,8 milioni di euro, rispetto ai -46,8 milioni di euro dei primi nove mesi del 2014. L’indebitamento finanziario netto si è ridotto ulteriormente, passando dagli 861,3 milioni di euro del 31 dicembre 2014 agli 802,3 milioni di euro del 30 settembre 2015. Il buon risultato si è determinato per effetto della generazione di cassa caratteristica (free cash flow) pari a 273,5 milioni di euro.

Riguardo agli ascolti televisivi, le reti Mediaset confermano una leadership sul target commerciale: in Italia, il gruppo è leader sul pubblico 15-64 anni con il 36,6% di share in prima serata e il 34,5% nelle 24 ore. Canale 5 è la rete italiana più vista nel target commerciale sia in prima serata con il 17,4% sia nelle 24 ore (15,8%). In Spagna, le reti televisive Mediaset España mantengono la leadership assoluta nelle 24 ore con il 31,3% di share. Telecinco si conferma rete spagnola più vista sia nel totale giornata (14,8%) sia in prima serata (15,3%).

“Nel corso degli ultimi mesi, pur in uno scenario internazionale ancora caratterizzato da elevata volatilità dei mercati, gli effetti positivi degli stimoli di natura fiscale e monetaria confermano segnali di consolidamento delle stime di crescita dell’economia italiana che per il 2015 si attestano intorno al +1,0% – spiega la nota del gruppo diffusa ieri -. In tale contesto, il gruppo ha registrato in ottobre un andamento dei ricavi caratteristici in linea con i risultati positivi dei mesi precedenti. In Italia, l’andamento dei ricavi pubblicitari in ottobre ha confermato il trend positivo del terzo trimestre portando la crescita cumulata dei primi dieci mesi intorno al +0,5%. E sempre in ottobre è proseguita la crescita degli abbonamenti Premium e dei ricavi pay in linea con gli obiettivi prefissati. Tali risultati hanno generato un significativo aumento delle quote di mercato in entrambi i comparti. Con la previsione, in ambito pubblicitario, di sovraperformare il mercato di 1 punto percentuale anche su base annua. In Spagna, la raccolta pubblicitaria anche nell’ultimo trimestre dell’esercizio dovrebbe mantenersi in linea con la crescita dei nove mesi precedenti, garantendo il conseguimento di un’elevata redditività operativa su base annua. Gli andamenti delle principali voci di ricavo,che lasciano presupporre un trend favorevole anche per gli ultimi due mesi dell’anno, segnalano che il gruppo dovrebbe conseguire al termine dell’esercizio un risultato netto consolidato positivo”.

Al termine del Cda  si è svolta una conference call con il mercato degli investitori internazionali. “I diritti esclusivi della Champions League si sono confermati un ‘game changer’. In un mercato pay tv che nei principali paesi europei quali Gran Bretgana, Germania e Francia è sostanzialmente fermo o mostra crescite bassissime, Premium ha chiuso il terzo trimestre – il primo che commercializzava la nuova offerta – a 1.815.000 abbonati con una crescita di 112.000 unità rispetto al 30 giugno 2015. A oggi sono in aumento sia gli abbonati (circa 1.900.000) sia le quote di mercato. In crescita costante anche l’Arpu relativo ai nuovi clienti”, ha spiegato il cfo Marco Giordani.

I dati sull’andamento della pubblicità e degli ascolti sono stati commentati da Matteo Cardani, vicedirettore generale di Publitalia 80: “I primi nove mesi di Mediaset in Italia chiudono con il segno più: al 30 settembre abbiamo guadagnato 1 punto di quota nel mercato tv (Mediaset +0,2%, resto del mercato tv -4,0%). Anche il mese di ottobre conferma l’andamento positivo con una crescita superiore al 2,0% che porta il progressivo dell’anno a +0,5%. Con il risultato positivo di ottobre, sono ormai sei mesi consecutivi che i ricavi pubblicitari hanno ricominciato a crescere. Positive anche le previsioni per il bimestre novembre-dicembre che proiettano un quarto trimestre con raccolta in crescita. Risultati che rafforzeranno ulteriormente la performance annua. Gli ascolti dei nove mesi segnano una crescita nel target commerciale di +0,7 punti di share in prime time e una sostanziale stabilità nelle 24 ore (+0,1 punti). Totalmente ininfluente sugli ascolti, quindi, la scelta Mediaset di criptare il segnale satellitare free delle proprie reti generaliste, non più visibili dall’8 settembre 2015 sulla piattaforma pay sat. Nel primo mese completo di criptaggio (8 settembre-8 ottobre 2015) Canale 5 in prime time non solo non ha accusato cali d’ascolto ma è cresciuta di 1 punto di share rispetto al periodo omologo del 2014. Nessun effetto nemmeno sul totale delle tre reti Mediaset, esattamente in linea con gli ascolti dello scorso anno”.