Mondadori riduce le perdite. Ricavi adv periodici print+web a -4%

6 novembre 2015

Ernesto Mauri

Mondadori ha archiviato i primi nove mesi dell’anno con ricavi netti consolidati pari a 817,1 milioni di euro, in contrazione del 4,1% rispetto agli 851,9 milioni di euro del pari periodo 2014. Il margine operativo lordo consolidato risulta in miglioramento del 21,3%, attestandosi a 48,8 milioni di euro rispetto ai 40,2 milioni di euro del 30 settembre 2014, anche per effetto del contributo positivo degli elementi non ricorrenti (in particolare della plusvalenza generata dalla cessione del 50% della joint venture Harlequin Mondadori, vedi notizia).

Tolte le attività radio (cedute a fine settembre a RTI, per un corrispettivo pari a 36,8 milioni di euro) il risultato netto delle attività in continuità è positivo per 6,6 milioni in miglioramento di oltre 10 milioni di euro rispetto alla perdita di 3,8 milioni del 30 settembre 2014. Nell’area Periodici Italia sono inclusi i ricavi delle attività di Gruner+Jahr/Mondadori, consolidati dal 1° luglio 2015 (per 5,3 milioni di euro) a seguito dell’acquisto da parte di Mondadori del 50% della joint venture: al netto di tale disomogeneità, a livello di Gruppo, il calo dei ricavi si attesterebbe intorno al 4,7% in linea con l’andamento registrato nel primo semestre (-4,8%).

Non rientra, invece, nel periodo considerato il contratto per l’acquisizione di Rcs Libri per 127,5 milioni di euro siglato all’inizio di ottobre. Alla luce dell’andamento dei primi nove mesi, il Gruppo guidato dall’amministratore delegato Ernesto Mauri conferma per il 2015 la stima di “un margine operativo lordo in netta crescita e di una posizione finanziaria netta in significativo miglioramento rispetto a fine 2014”.

Entrando nel dettaglio delle singole attività di business, l’area Periodici Italia ha registrato ricavi complessivi per 224 milioni di euro, in flessione del 3% (-5% a portafoglio omogeneo, al netto dell’acquisizione del 50% di Gruner+Jahr/Mondadori avvenuta in data 1° luglio 2015) rispetto ai 231 milioni di euro del 30 settembre 2014. In particolare, i ricavi diffusionali sono calati del 3% (-7,3% a perimetro omogeneo), anche per effetto della politica di selezione delle iniziative più profittevoli nei canali abbonamenti ed edicola, mentre i ricavi pubblicitari print+web dei brand Mondadori in Italia sono diminuiti del 4% (-5% a perimetro omogeneo).

Nel dettaglio, la raccolta print ha registrato un calo del 5,5% a livello omogeneo; in crescita dello 0,3% la raccolta dei siti web, con un andamento migliore rispetto al mercato di riferimento (-2,1%: fonte Nielsen, agosto); i ricavi dei prodotti collaterali hanno registrato una riduzione del 6,8% (-8,1% a perimetro omogeneo), in progressivo recupero nel terzo trimestre. Il margine operativo lordo dell’area Periodici Italia, al netto di componenti non ricorrenti, ha registrato un sensibile miglioramento, passando da una perdita di 0,4 milioni di euro a un valore positivo di 4,1 milioni di euro.

Quanto al digital, nei primi nove mesi dell’anno i ricavi complessivi delle attività digitali hanno registrato una crescita dell’8,4% rispetto al 30 settembre 2014 (38,3 milioni di euro rispetto a 35,3 milioni di euro). Le attività puramente digitali e trasversali a tutte le aree di business hanno incrementato i propri ricavi dell’11,1% rispetto ai primi nove mesi del 2014; stabili i ricavi delle attività di digital marketing service. L’incidenza delle attività digitali sui ricavi consolidati del Gruppo si è attestata al 4,7% rispetto al 4,1% del 30 settembre del 2014.

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