IF! 2015: ispirazione e formazione per far crescere agenzie e clienti

6 novembre 2015

di Andrea Crocioni


Si è aperta ieri, con un omaggio allo scrittore e neurologo britannico Oliver Sacks (scomparso a New York lo scorso 30 agosto), la seconda edizione di IF! Italians Festival.

Attraverso la voce dell’attore Daniele Ornatelli – che ha messo in scena una piccola parte de ‘L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello’ – i riflettori della Sala Grande del Teatro Franco Parenti si sono accesi su questo studioso della mente umana, un grande divulgatore che con il suo lavoro si lega perfettamente al tema ‘Nutrire il cervello’, fil rouge della tre giorni ‘creativa’ che ha idealmente preso il testimone da Expo.

Dopo la suggestiva performance, la cerimonia di inaugurazione ha visto alternarsi sul palco Emanuele Nenna (VP Assocom), Nicola Lampugnani (VP Adci) e l’Agency Director di Google in Italia Paola Marazzini, in rappresentanza del colosso di Mountain View, grande sostenitore del Festival fin dal suo esordio. “Gli mostrai la foto in copertina, una distesa ininterrotta di dune del Sahara”: Nenna ha scelto proprio una frase di Oliver Sacks come incipit del suo intervento.

“A volte – ha continuato – guardando là fuori anche a me sembra di essere nel deserto. Vedo tutti noi, uomini di comunicazione, affannarci per sopravvivere. Che siamo dalla parte delle agenzia o dei clienti, condividiamo, a volte, la sensazione di avanzare in un paesaggio duro, spesso ripetitivo, in cui andiamo avanti perché dobbiamo andare. Finché non usiamo la nostra immaginazione. E allora vediamo fiumi, ombrelloni colorati. Il nostro cervello ce li suggerisce, pescandoli chissà dove. Nella follia, nell’esempio di Sacks. Ma forse c’è anche un altro modo, per noi. Ci sono altri stimoli che possono accendere lampadine, che possono aiutarci a immaginare nuovi percorsi. Che possono aiutarci a ritrovare la voglia di inventare, di creare”.

Nel suo speech il vice presidente di Assocom ha disegnato IF! 2015 come un grande contenitori di stimoli. Più orientato alla industry, quasi in un gioco di scambio di ruolo, l’intervento del rappresentante dei creativi, il vicepresidente Adci Nicola Lampugnani che ha messo sotto la lente il valore della formazione: “Quest’anno abbiamo un’offerta formativa di altissimo livello (fra i partner Scuola Holden di Torino, festival OFFF Barcelona, Berlin School of Creative Leadership, ndr). E’ fondamentale, perché la formazione è il carburante del nostro lavoro. Quando sono più preparati agenzie e clienti lavorano meglio insieme. La cultura della comunicazione diventa una base comune, un terreno condiviso su cui muoversi nel quotidiano. Lo scorso anno IF! è stato uno spazio di incontro anche per Adci e Assocom che hanno avviato una collaborazione che solo poco tempo fa  sarebbe sembrata impensabile. Invece oggi siamo qui, lavoriamo di comune accordo, siamo diventati praticamente intercambiabili. E a muovere tutto è la comune volontà di far succedere le cose. Credo che questo sia diventato più di un Festival di ispirazione, io lo vedo come un luogo dal quale uscire con un bagaglio di conoscenze e questo finisce con l’arricchire tutto il mercato”.

La sfida di quest’anno è superare le oltre 4000 mila presenze del 2014. “Abbiamo deciso di non tradire la formula: ispirazione, formazione, intrattenimento”, ha sottolineato Davide Boscacci, membro del comitato organizzativo di IF!. “Del resto – ha continuato il pubblicitario – il nostro è un lavoro che riesce bene quando c’è la leggerezza. Lo spirito che ha animato il Festival lo scorso anno è rimasto inalterato. Il contenuto resta al centro e fa la differenza e su questo non abbiamo fatto concessioni. Questo è un punto di forza e di continuità, così come la varietà: da qui alla chiusura di domani sera chi verrà al Parenti avrà la possibilità di ascoltare eccellenze provenienti da diversi ‘mondi’. Ci saranno workshop veri, dove le persone potranno realmente interagire e fare un’esperienza. Vogliamo fornire strumenti per fare bene questa professione, l’obiettivo è aumentare il livello di competenza di ognuno”.

A tirare le fila Alessandra Lanza, pilastro della squadra di IF!: “Nella costruzione del programma – ha dichiarato a Today Pubblicità Italia – siamo partiti da un interrogativo che abbiamo posto a noi stessi: qual è il Festival a cui vorremmo andare? Ne è nato un format che prevede un mix di interventi di grandi personalità italiane e internazionali, con un alternarsi di incontri più tecnici e appuntamenti più pop.  A tutto questo si aggiunge la formazione che è di alto livello e proposta a un costo vantaggioso. L’obiettivo di quest’anno era anche quello di coinvolgere di più le aziende e ci siamo riusciti. Senza contare Google abbiamo 14 content partner, 7 partner culturali e un’infinità di partner tecnici. Abbiamo fatto un lavoro enorme in questi mesi per coinvolgere le aziende non solo sui contenuti, ma anche sullo sviluppo di attività all’interno del teatro. La sfida è quella di far arrivare a IF! anche un pubblico che non appartenga strettamente al nostro bacino professionale. Per l’anno prossimo, inoltre, ci piacerebbe incrementare tutta una serie di attività ‘fuori’ Festival”.

Intanto per chi non potrà seguire la manifestazione dal vivo grazie alla partnership con Kaizeen sarà garantito il  live streaming di tutti gli eventi della Sala Grande. Al termine della tre giorni i contenuti saranno caricati e resteranno fruibili sul canale YouTube di IF!. Fra le novità di questa edizione anche l’accordo con Repubblica.it che trasmetterà alcuni contenuti selezionati del Festival.