In H-Farm arriva Techfugees Italy, due giorni per gestire la crisi dei rifugiati

29 ottobre 2015

Il 5 e 6 novembre si terrà in H-Farm Techfugees Italy, l’edizione italiana di TechFugees, l’iniziativa nata da Mike Butcher, editor di TechCrunch, per raccogliere le migliori risorse della community tecnologica europea e combinarle in soluzioni innovative che possano contribuire a risolvere alcuni dei problemi legati all’intensificarsi dei flussi migratori nel nostro paese.

Le due giornate hanno come obiettivo far incontrare programmatori, designer, startupper e operatori umanitari, chiunque abbia voglia di provare a offrire soluzioni pratiche che possano contribuire ad una gestione più efficace dell’emergenza migranti e richiedenti asilo.

La partecipazione al Techfugees Italy è gratuita – eventbrite.it/e/biglietti-techfugees-italy-19168133403 -. L’evento si svolgerà in due momenti distinti: la sera del 5 novembre partirà un Hackathon in cui i partecipanti si ritroveranno a individuare soluzioni alle problematiche messe in evidenza da tre importanti realtà che saranno le protagoniste dell’evento: Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Milano, con Alessandro Morelli dell’Area Sviluppo, Save the Children, con Rossella Mele Digital Media Content Officer, e INTERSOS, che interviene con Cesare Fermi Responsabile Settore Migrazione.

Fondamentale il supporto di PayPal, poiché i vincitori dell’hackathon avranno l’opportunità di partecipare a dei workshops presso gli uffici di Milano, durante i quali un gruppo di ingegneri del team li seguirà nello sviluppo del loro progetto. La giornata del 6 novembre sarà dedicata a panel di approfondimento su tematiche sociali che scaturiscono dalle dinamiche legate ai rifugiati.

Su questi temi si confronteranno personaggi il Senatore Luigi Manconi, Presidente della Commissione diritti umani, Maria Cristina Ferradini, Head of Sustainability and Foundation at Vodafone; startup locali e internazionali come What3Words con Krishma Nayee, Humanitarian & Development Lead; e rappresentanti di organizzazioni da anni impegnate nell’accoglienza e assistenza di profughi e migranti come Giovanna Di Benedetto, portavoce di Save the Children.