Ipg Mediabrands con Fox, Banzai Media e Facebook per parlare di contenuti e dati

23 ottobre 2015

Gian Paolo Tagliavia

Ieri durante l’evento organizzato da Ipg Mediabrands Italia dal titolo  ‘Contenuti e Dati. Matrimonio d’amore o convivenza forzata?’ si è discusso di due aree di attività che, anche grazie alla rivoluzione digitale, si sono affermate nel panorama media: i dati e i contenuti.

Da una parte, la proliferazione di punti di contatto digitale con i consumatori consente di creare profili sempre più precisi e di clusterizzare in maniera sempre più dettagliata i diversi segmenti di consumo; dall’altra, l’affermarsi delle nuove piattaforme distributive digitali – Facebook e YouTube su tutte – consente alle marche di articolare un’offerta editoriale propria, in grado di dialogare direttamente con gli utenti. In questo contesto così complesso e articolato si va a ridefinire il ruolo degli editori. Le aziende possono, infatti, ottenere profili dei propri consumatori sempre più accurati e fare campagne di comunicazione direttamente su tali profili. Cambia anche il ruolo degli editori come aggregatori di un pubblico accomunato da caratteristiche socio-demografiche omogenee.

Questa è solo la prima di una lunga serie di domande a cui Gian Paolo Tagliavia, ceo di Ipg Mediabrands Italia, ha risposto durante l’incontro che ha riunito allo stesso tavolo le esperienze di aziende che in modi molto diversi hanno interpretato al meglio il nuovo contesto, fondendo tanto contenuti quanto dati, ma partendo da storie e modelli molto diversi tra loro: Fox, presente con Alessandro Militi, vp marketing & sales Fox International Channels Italy, Banzai Media con il ceo Andrea Santagata e Facebook con il country manager Italia Luca Colombo.

Fox è l’esempio di maggior successo negli ultimi anni di capacità di integrazione tra i valori dei brand di rete e le necessità di comunicazione degli investitori, mentre Banzai ha costruito il proprio successo in due aree: contenuti e e-commerce, che sempre di più possono essere integrate a beneficio degli investitori. Facebook, dal canto suo, è ormai una piattaforma imprescindibile non solo per lo storytelling delle aziende, ma anche per la distribuzione dei contenuti degli editori stessi.