Regole più restrittive per la pubblicità dei giochi

21 ottobre 2015

di Federico Unnia


L’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria ha varato il documento ‘Linee di indirizzo per la comunicazione commerciale dei giochi con vincita in denaro’ con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la disciplina esistente in tema di pubblicità dei giochi con vincita in denaro.

Dal luglio 2012 è in vigore l’art. 28 ter cap che stabilisce in modo puntuale parametri di correttezza della comunicazione commerciale, come ad esempio il divieto di incoraggiare il gioco eccessivo e di rivolgersi ai minori, o suggerire che il gioco possa risolvere problemi finanziari. A seguito del Decreto Balduzzi emanato successivamente all’entrata in vigore della norma autodisciplinare l’articolo prevedeva il divieto di “incitare o esaltare la pratica del gioco”.

Dopo tre anni di applicazione dell’art. 28ter da parte degli organismi di controllo autodisciplinari, e sulla scia delle indicazioni contenute nel Decreto Balduzzi, il Consiglio Direttivo Iap ha ritenuto opportuno dar vita ad una sorta di ‘testo unico’ sulla pubblicità dei giochi con l’obiettivo di offrire agli operatori un quadro di riferimento più sistematico e stringente, e ai consumatori una maggiore tutela e una maggiore consapevolezza dei loro diritti.

Le linee di indirizzo intendono promuovere forme di gioco sicuro, legale e responsabile con l’obiettivo di offrire i giochi ai soggetti che ne possano fruire, offrendo una comunicazione commerciale ispirata a criteri di lealtà, misura, correttezza e responsabilità a tutela dell’interesse primario della persona a una vita familiare, sociale e lavorativa protetta dalle conseguenze connesse a comportamenti di gioco non responsabile.

Hanno inoltre l’obiettivo di garantire che la comunicazione commerciale non sia rivolta direttamente e non arrechi pregiudizio fisico o morale ai minori, non esortando, pertanto, i minori all’acquisto dei giochi con vincita in denaro.

La comunicazione commerciale relativa ai giochi con vincita in denaro, autorizzati sul territorio italiano, non deve contrastare con l’esigenza di favorire l’affermazione di modelli di comportamento ispirati a misura, correttezza e responsabilità. Ciò a tutela dell’interesse primario degli individui, e in particolare dei minori, a una vita familiare, sociale e lavorativa protetta dalle conseguenze di comportamenti di gioco non responsabile, determinati da eccesso o dipendenza.

La comunicazione commerciale dei giochi con vincita in denaro non deve rivolgersi o fare riferimento, anche indiretto, ai minori, e rappresentare questi ultimi – o soggetti che appaiano evidentemente tali – intenti al gioco. Né devono essere utilizzati segni, disegni, personaggi e persone, direttamente e primariamente legati ai minori, che possano generare un diretto interesse su di loro.

La comunicazione commerciale dei giochi con vincita in denaro deve evitare ogni dichiarazione o rappresentazione che sia tale da indurre in errore, anche per mezzo di omissioni, ambiguità o esagerazioni non palesemente iperboliche, specie per quanto riguarda le caratteristiche, i costi, le probabilità di vincita, le condizioni per la fruizione degli incentivi e dei bonus.

Il Segretario Generale Iap, Vincenzo Guggino ha ricordato come le linee guida “Condensano in modo chiaro e operativo le numerose indicazioni provenienti dalla giurisprudenza del Giurì su come fare comunicazione commerciale corretta in un settore ad alto impatto sociale qual è quello del gioco. I consumatori potranno contare su una maggior tutela dei loro diritti, considerando che il Codice di autodisciplina offre particolare tutela ai pubblici deboli, quali i soggetti che versano in particolari condizioni psicologiche, o anagrafiche quali minori o anziani. Le aziende potranno contare su indicazioni chiare, precise ma vincolanti per comunicare correttamente con il loro pubblico”.