Debutta in Borsa H-Farm, l’incubatore di start-up

19 ottobre 2015

La digital farm veneta, fondata nel 2005 da Riccardo Donadon e Maurizio Rossi, ha formalizzato giovedì 15 ottobre la presentazione della comunicazione di pre-ammissione a Borsa Italiana per quotarsi su AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale.

L’obiettivo di raccolta è di 25-30 milioni di euro (che si andrebbero ad aggiungere ai 30 milioni già raccolti in dieci anni). Il piano industriale di H-Farm sarà focalizzato su tre aree di business complementari: Investments, il cuore dell’attività di H-Farm e che nei prossimi 5 anni andrà ad incrementare ulteriormente gli investimenti volti alla ricerca di nuove iniziative di impresa, allargando il suo raggio di ricerca su un perimetro europeo; Industry, divisione dedicata ad offrire i migliori servizi e strategie alle aziende che intendono intraprendere un percorso di innovazione digitale; Education, un’area che si affianca alle attività di Corporate Education già in essere con Digital Accademia e che introduce una grande novità: integrare nel modello didattico internazionale un’offerta formativa completa innovativa dedicata ai giovani dai 6 ai 26 anni.

Tre aree distinte ma fra loro complementari che ruotando attorno al tema dei giovani, delle imprese e dei territori andranno a rafforzare ed esaltare il lavoro svolto negli ultimi 10 anni.

H-Farm si prepara alla quotazione in Borsa rafforzando la squadra. Per attuare il piano industriale H-Farm ha arricchito la squadra con alcune figure di fama internazionale, ognuno a capo di una singola area. Roberto Bonanzinga, ex partner di Balderton Group, tra i 5 più importanti fondi di investimento in Europa, che pur mantenendo base su Londra rientra in Italia per ricoprire il ruolo responsabile dell’area Investments. Ad affiancare Riccardo Donadon nella guida della squadra ci sarà nel ruolo di executive chairman Paolo Cuniberti, con alle spalle 25 anni di esperienza nel settore finanziario a Londra, prima in JP Morgan come European Head of Equity Capital Markets and Derivatives e poi come capo di Mediobanca UK.

Cristina Mollis, fondatrice di Nuvò, recente acquisizione di H-Farm, prende in mano la divisione dedicata a supportare le aziende nella loro trasformazione digitale e guida una struttura che oggi già può contare su 150 persone. A prendere in mano la terza divisione è Carlo Carraro, ex Rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che svilupperà un nuovo paradigma didattico che avvicinerà in modo concreto scuola, università e imprese innovative in un contesto internazionale.

“Abbiamo lavorato tantissimo negli ultimi mesi per mettere a terra una visione che potesse capitalizzare al massimo il lavoro svolto negli ultimi 10 anni e sono convinto che il valore delle persone che oggi si aggiungono ad una squadra già straordinaria, sia determinante per questo passaggio fondamentale nella storia di H-Farm – dichiara Riccardo Donadon -. In H-Farm crediamo fortemente nel futuro dell’Italia e sentiamo di avere una grande responsabilità nella sensibilizzazione delle aziende sulla velocità del cambiamento e nell’infondere nei giovani la consapevolezza delle grandi opportunità che si stanno aprendo dinanzi a loro”.

Con quest’operazione H-Farm mira a consolidarsi come punto di riferimento in Italia per l’intero ecosistema di innovazione digitale: il Villaggio Innovazione di Ca’ Tron stima di attrare nei prossimi 5 anni oltre 3.000 giovani tra studenti e talenti provenienti da tutto il mondo.