Domino’s Pizza: parte da Milano la ‘conquista’ dell’Italia

19 ottobre 2015

Alessandro Lazzaroni

In programma l’apertura nella Penisola di una decina di punti vendita nei prossimi 12 mesi. Nel 2016 arriva l’App 

di Andrea Crocioni

Domino’s Pizza lancia la sua sfida in Italia e lo fa partendo dalla città di Milano. La catena americana, fondata nel 1960, è il leader mondiale della pizza a domicilio e con un significativo business nell’asporto. Si colloca fra i principali marchi fra le insegne di ristorazione con oltre 11.900 punti vendita in più di 80 mercati (nel 2014 le vendite a livello globale sono  state di 8,9 miliardi di dollari, di cui 4,1 miliardi negli Stati Uniti d’America e 4,8 miliardi nel resto del mondo). Il primo punto vendita ‘tricolore’ ha aperto nel capoluogo lombardo lo scorso 5 ottobre in via della Martinella (zona Bisceglie), ma l’ambizione è di sviluppare la propria rete in tempi rapidi.

“Apriremo un altro negozio a cavallo fra il 2015/2016 e poi nel corso dei prossimi dodici mesi un’altra decina di punti vendita distribuiti sempre nell’area metropolitana milanese. Questi primi negozi saranno a gestione diretta, ma l’idea è quella di avviare un percorso di crescita in tutto il Paese puntando sul franchising”, racconta a Today Pubblicità Italia Alessandro Lazzaroni, ad di Domino’s Italia.

“La nostra volontà – spiega il manager – è quella di puntare sulla qualità. Una qualità che tocca gli ingredienti, eccellenze italiane, e il servizio. Ciò che proponiamo in sostanza è una pizza buona, servita a casa, calda e puntale, che può essere anche ordinata online e a un prezzo molto competitivo. La nostra ambizione è diventare la pizzeria di riferimento dei quartieri dove siamo presenti”. Servizio, qualità e giusto prezzo sono i tre asset su cui lavora il brand per imporsi nella Penisola.

“Ma anche sulla customizzazione, visto che i clienti ce lo chiedono. Prima di aprire abbiamo studiato con grande attenzione il mercato italiano e i desideri dei consumatori”, aggiunge Lazzaroni. Elemento del successo del brand nel mondo è anche la componente tecnologica.

“Oltre che telefonicamente, o sul punto vendita i nostri clienti possono ordinare sul sito  www.dominositalia.it che presto arricchiremo della componente e-commerce. Stiamo sviluppando anche la nostra App, che dovrebbe essere pronta nel  2016. Sono tutti elementi che, se non innovativi in assoluto, lo sono nel nostro settore”, afferma l’ad. Un approccio che è nel dna dell’azienda: al Festival Internazionale della Creatività 2015, Domino’s ha vinto il Grand Prix Titanium con ‘Emoji ordering’, progetto di CP+B Boulder che permette di ordinare la pizza semplicemente attraverso un emoticon.

“Per quanto riguarda la comunicazione in Italia – chiarisce Lazzaroni – per il momento ci focalizzeremo sul puro local store marketing affiancato dalla comunicazione digitale. Per le prime il nostro team interno è supportato dall’agenzia Eo Ipso, mentre il social media marketing in questa fase lo gestiamo internamente, ma per il futuro valuteremo se avvalerci di un partner esterno”. Domino’s Italia ha già attivato una pagina Facebook locale. “Presto apriremo anche un profilo Twitter – dice il manager -. Per nostra natura siamo anche un’azienda digitale, per cui per noi è naturale parlare ai nostri clienti attraverso tutti questi canali”, conclude Lazzaroni.