Auditel, Mediaset: ok allo stop della pubblicazione dati ma solo per due settimane

16 ottobre 2015

PIER SILVIO BERLUSCONI

Sono partite ieri, le due settimane di black-out decise dal CdA di Auditel  di mercoledì scorso (vedi notizia). La società di rilevazione degli ascolti tv utilizzerà questo periodo per approfondire, con il proprio Comitato Tecnico e attraverso delle verifiche, tutti gli aspetti metodologici, da tempo criticati e ritenuti obsoleti.

Auditel dovrà provvedere anche alla sostituzione dell’attuale campione, violato da un errore tecnico che ha rotto il patto di segretezza. Gli editori in queste due settimane potranno disporre dei dati raccolti, con l’obbligo di non divulgarli.

In una nota diffusa il 14 ottobre sera, Mediaset ha comunicato di “aver preso atto della decisione del Cda Auditel di continuare a rilevare ma non rendere pubblici per due settimane i dati d’ascolto sulla televisione italiana. Dati che Nielsen garantisce non abbiano subito alcuna alterazione in seguito all’incidente tecnico dell’1 ottobre. Mediaset è fiduciosa che la vicenda si concluda in modo positivo e che entro i 15 giorni stabiliti riprenda la pubblicazione di misurazioni certificate e condivise da tutti come in precedenza. Poiché la mancata diffusione dei dati di audience costituisce un vuoto grave per il mercato e soprattutto per gli investitori pubblicitari, Mediaset non può accettare una pausa superiore alle due settimane annunciate. In caso contrario, si vedrà costretta a ricercare ogni possibile e lecita soluzione al fine di dare certezza al mercato”.

Il gruppo del Biscione guidato da Pier Silvio Berlusconi è l’unico broadcaster che ha espresso una posizione ufficiale. Nessuna dichiarazione da parte degli altri azionisti Auditel Rai, Sky, Discovery. Giancarlo Leone, il direttore di Rai Uno per contrastare il ‘silenzio assordante’ dato dalla mancanza di dati  ieri ha twittato “da domani sarete voi il mio panel TV. Vi chiederò le vostre scelte e voi – se volete – le twitterete. Grazie fin d’ora!”.

Resta da capire se due settimane basteranno a cogliere l’opportunità di proporre un panel più rappresentativo, efficace e moderno, che “possa trasportare Auditel nel futuro”, come auspica il presidente di Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi.