OMD presenta la seconda edizione di The Future of Italy

15 ottobre 2015

Ieri sera, presso il museo Mudec di Milano, Omd ha presentato la seconda edizione dello studio esclusivo sulle caratteristiche delle famiglie italiane di oggi e le ha raccontate con una mostra fotografica con la curatela di Gianni Romano. Quest’anno lo studio dal titolo The Future of Italy, condotto a partire da aprile 2015 tramite un panel online proprietario dell’agenzia (25.000 iscritti), somministrando 2.000 interviste a individui di un’ampia fascia d’età compresa tra i 18-64 anni, ha indagato diversi temi.

La ricerca ha analizzato come i principali sogni degli italiani riguardino la serenità (54%) e una famiglia felice (49%). Il lavoro appassionante (31%), batte il desiderio di fare carriera (20%). Per contro, le paure più grandi riguardano la sfera della salute: dei cari (52%) e la propria (50%). Confermati anche i timori riguardo alla sfera finanziaria: il 40% degli italiani teme di non arrivare a fine mese e il lavoro è sempre meno una certezza: trovarlo o mantenerlo preoccupa 1 persona su 3. La spesa è un mestiere condiviso: 1 volta su 2 non si fa da soli e fa parte dello stare insieme.

Accade che spesso, davanti allo scaffale, si cambi idea su cosa acquistare – favorendo sul momento i prodotti in promozione (84%) o scegliendo il più conveniente (77%). Si tende comunque a scegliere tra le marchi di fiducia e che si conoscono (70%, valore che sale anche all’80% tra i cluster più fedeli). C’è poi chi ama sperimentare, come le coppie giovani che amano provare nuove marche (67% vs 54% del totale campione).

Omd ha analizzato in particolare il percorso d’acquisto e i principali canali di influenza di 6 settori merceologici: auto, tecnologia, viaggi, casa, servizi e abbigliamento. Gli influenzatori cambiano categoria per categoria, sia quelli fisici che virtuali. Inoltre vi sono delle interessanti differenze a seconda del cluster di appartenenza. L’auto per esempio è un affare di famiglia: fondamentale l’influenza di partner (37%) e amici (26%). Nelle coppie, si sceglie insieme. L’area tecnologica ha due facce: complessità e condivisione. Per questo è una categoria dove il peso e la varietà degli influencer è più rilevante. La Tv viene confermata come il mezzo principalmente in grado di influenzare gli acquisti, seguita dalla pubblicità sul punto vendita e da canali digitali come blog e siti aziendali. Il futuro, insomma è nell’integrazione.

La Tv in casa è accesa (sempre o spesso per il 47% degli italiani). Anche in questo caso l’appartenenza ai diversi cluster famigliari influenza i gusti in merito di programmi Tv, a conferma del fatto che la stessa età anagrafica non significa preferenza per lo stesso palinsesto. La metà del tempo televisivo è fruito in salotto (49%), segue la cucina con il 39%, la cameretta con il 9% e la camera 3%. La cucina è il regno delle Tv generaliste: in particolare Rai1 e Canale5 monopolizzano il telecomando. La scelta dei media diventa anch’essa un trade off tra ‘individualità e condivisione’, confermando il fatto che una profonda conoscenza del marchio ma soprattutto del suo target sono variabili necessarie per strutturare una strategia di comunicazione di successo.