Auditel, stop di due settimane alla diffusione dei dati

15 ottobre 2015

5.0.2

Le rilevazioni saranno riservate alle sole emittenti, mentre nei prossimi mesi si procederà alla completa sostituzione dell’attuale campione. Nielsen continuerà a indagare per individuare eventuali irregolarità

Per due settimane, a partire da oggi, Auditel non renderà pubblici i dati raccolti riservandoli alle sole emittenti per l’analisi dei palinsesti. Il consiglio di amministrazione della società presieduta da Giulio Malgara, riunito ieri mattina a Milano, ha confermato che continuerà “nelle proprie attività di rilevazione dei dati di ascolto sulla televisione in Italia”.

La società – si legge in una nota – procederà, nei prossimi mesi, alla “completa sostituzione dell’attuale campione e contemporaneamente proseguirà, come previsto, nel processo di allargamento del numero di famiglie per un totale di 15.600. Con una scelta di rigore, Auditel utilizzerà questo periodo per approfondire, con il proprio Comitato Tecnico, tutti gli aspetti metodologici, con un’accurata serie di verifiche, a tutela del suo trentennale impegno di trasparenza e di affidabilità”.

Per Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell’Upa, l’associazione degli utenti pubblicitari, quella di ieri è stata una “giornata impegnativa risolta con la scelta dell’unica strada responsabile e trasparente”, spiega a Today Pubblicità Italia.

“Le due settimane di sospensione ci daranno tempo di costruire un percorso. Nel frattempo nessuno avrà accesso ai dati, tranne le emittenti, che però hanno l’obbligo di non divulgare i dati, nemmeno alle concessionarie. Nel momento in cui saranno sbloccati, tutti i dati saranno recuperabili”.

Ieri l’Upa ha portato al cda Auditel due proposte: un panel rinnovato in un arco di tempo di 5 mesi e la sospensione dei dati per 2 settimane, in modo da poter sentire i pareri delle Authority in particolare dell’AgCom.

“Questo – osserva Sassoli – per mettere in piedi un meccanismo che garantisca di ottenere dati protetti dal segreto. Il Comitato tecnico si è già riunito ieri pomeriggio e sta lavorando in questa direzione. Non ci sono né vincitori né vinti, dunque. C’è solo la volontà di costruire un percorso e trovare soluzioni. Sono fiducioso e considero questa situazione un’opportunità per costruire un campione più vasto che trasporti Auditel nella modernità, dando un’accelerata al processo già intrapreso”.

Sempre ieri Nielsen, la società di ricerca che ha in carico la rilevazione delle audience, ha tenuto a sottolineare che dopo l’incidente dell’1 ottobre (quando sono state erroneamente divulgate informazioni relative a un gruppo di panelisti Auditel ad altri destinatari dello stesso panel) “ha prontamente avviato un’indagine interna sui suoi sistemi e processi e adottato una serie di procedure in grado di determinare l’entità dell’episodio e identificare eventuali anomalie. A oggi non risultano alterazioni dei dati. L’azienda continuerà a condurre specifiche analisi nel corso dei prossimi mesi per identificare immediatamente eventuali irregolarità. Nielsen continua a impegnarsi per tutelare la privacy dei suoi panelisti, dei consumatori e dei suoi clienti in Italia e nei 106 mercati in cui opera”, continuando a lavorare “insieme ad Auditel per gestire al meglio gli sviluppi della situazione”.