AGCM apre lo Sportello Antitrust

14 ottobre 2015

di Federico Unnia


Come non fosse già molto attiva e funzionale, l’Autorità garante affina gli strumenti che mette a disposizione dei consumatori per facilitare loro l’invio di segnalazioni o quesiti su comunicazioni commerciali ritenute non conformi alle norme vigenti. L’ultima iniziativa in ordine di tempo è partita lunedì 12 ottobre scorso, e si chiama  ‘Sportello Antitrust’. Si tratta dello strumento più diretto per inviare segnalazioni, scritte o vocali, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

È attivo dal 12 ottobre scorso e sarà a disposizione del consumatore in testa alla colonna di destra che appare nell’home page di questo sito dell’autorità (www.agcm.it). Lo ‘Sportello’ servirà a raggruppare le diverse funzioni già svolte in precedenza e a convogliare le segnalazioni in arrivo. Sono tre i canali utilizzabili: il messaggio on line, attraverso il form che si apre automaticamente cliccando sulla prima icona a forma di busta; la chiamata telefonica gratuita al numero verde 800-166661; oppure un semplice Tweet nei consueti 140 caratteri previsti dal social network (@antitrust_it).

Rimane, naturalmente, anche la possibilità di inviare una lettera per posta ordinaria all’indirizzo  dell’autorità.  Le segnalazioni, una volta regolarmente protocollate, saranno poi smistate alle varie Direzioni competenti, in modo da essere valutate nel merito. I funzionari dell’Agcm ne verificheranno quindi l’attendibilità e la fondatezza, per rimettere al Collegio dell’Autorità la decisione se avviare un’istruttoria o archiviare, richiedere impegni specifici alle imprese o esercitare una “moral suasion” in caso di mancato rispetto della normativa antitrust.

Nello stesso ‘Sportello’, è compresa una quarta icona che riassume e illustra i diritti dei consumatori, secondo la direttiva europea in vigore dal 14 giugno 2014 recepita dal decreto legislativo n.21 del 21 febbraio dello stesso anno. Le novità principali riguardano i contratti a distanza, stipulati via Internet e comunque fuori dai locali commerciali: dall’ampliamento della durata del diritto di ripensamento (14 giorni) fino ai tempi per ottenere il rimborso dei pagamenti effettuati (entro i 14 successivi al recesso).

Questa normativa, inoltre, affida in esclusiva all’Antitrust la competenza in materia di pratiche commerciali scorrette anche nei settori regolati. Questa nuova iniziativa, clients oriented, verrebbe da dire, segna un nuovo punto a vantaggio dell’Antitrust nel confronto con lo Iap quale sistema più attento alle reali esigenze dei consumatori.