Iab Seminar: nel 2015 il Programmatic cresce in Italia, nel video investiti 38 milioni di euro

14 ottobre 2015

Daniele Sesini

di Serena Poerio


E’ soddisfatto Daniele Sesini, direttore generale di Iab Italia, riguardo l’edizione appena trascorsa di Iab Seminar. I numeri confermano la buona riuscita dell’evento dal titolo  ‘The New Programmatic and Data Fusion’ tenutosi ieri al Mico: record di presenze con oltre 1.200 partecipanti, 30 speaker italiani e internazionali, 14 sponsor, best case, dati di mercato e approfondimenti.

“Nel mercato americano e in alcuni Paesi europei tra cui l’Inghilterra il programmatic pesa il 40% sul totale degli investimenti in digital advertising – ha dichiarato a Today Pubblicità Italia Sesini -. Sul video advertising si arriva al 50%. In Italia i primi numeri saranno dati in occasione dello Iab Forum, ma anche in Italia si parla di tassi di crescita elevati. La vera opportunità che il programmatic mette a disposizione degli investitori è legata all’utilizzo dei dati sociodemografici e comportamentali degli utenti tramite l’utilizzo di piattaforme tecnologiche. Questo consente di migliorare molto le prestazioni e i risultati finali delle campagne di comunicazione”.

L’impatto del programmatic può riflettersi anche “su un maggiore valore del contatto – ha aggiunto il manager -. Il vero valore aggiunto sta nella capacità all’interno del programmatic di utilizzare il dato: si diminuisce la dispersione, si riesce a raggiungere la persona giusta nel momento giusto creando esperienza”.

Per una maggiore consapevolezza del mercato, anche in riferimento a logiche di pricing diverse occorrono: “trasparenza, meccanismi di comprensione  –  ha affermato Sesini – e da qui l’importanza della formazione che stiamo facendo anche con Iab Academy, conoscenza e cultura. A livello internazionale Iab può dare un grande contributo nel gestire le linee guida. L’obiettivo di avere standard condivisi è comune”.

In Italia il Programmatic ha registrato una forte crescita negli ultimi anni, arrivando a conquistare il 12,3% degli investimenti nel solo video pari a un valore di 38 milioni net revenue, ma nel 2020 la share di mercato toccherà il 46,6%, e il valore del comparto sarà di ben 245 milioni di euro: sono questi i dati presentati durante il seminar da Daniel Knapp, Senior Director Advertising Research HIS.

Altri protagonisti della giornata sono stati Melissa Gallo, Director of Product, Programmatic, Automation and Data IAB Technology Lab – IAB US e Ionel Naftanaila, Training and Programmatic Manager IAB Europe, che hanno condiviso le esperienze di mercati più maturi di quello italiano e messo in luce vantaggi e elementi di criticità del Programmatic. Anche questa edizione dello Iab Seminar ha visto la firma di  Marco Montemagno, founder SuperSummit, che ha moderato una giornata ricca di interventi e di occasioni di confronto.

L’evento, sulla scia dello Iab Forum, ha evidenziato un approccio più interattivo, una modalità semplice di illustrare contenuti complessi.

“Per il prossimo anno l’intenzione è di sviluppare altri segmenti verticali, per esempio l’alimentare – ha affermato Sesini -. Lo Iab Pharma, con oltre 400 presenze, quest’anno ha dimostrato che lo spazio c’è”. Tra gli sponsor platinum dell’appuntamento Dentsu Aegis Network, RadiumOne, Rocket Fuel, Sky e Teads. Gold Sponsor sono AppNexus, comScore, Google, GroupM, Pubmatic, Quantcast, Rubicon e Webranking. Yahoo silver sponsor.