Upa ‘prudente’ su Audigate. Sky propensa alla sospensione dei dati

14 ottobre 2015

Lorenzo Sassoli de Bianchi

Il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi: “Occorre prendere visione della documentazione tecnica e legale prodotta da Auditel”

di Valeria Zonca


Dopo l’uscita di alcuni rumors che, ieri, davano quasi certa la proposta da parte di alcuni membri di Upa di richiedere l’interruzione della raccolta dei dati Auditel, al termine del Cda che si è svolto ieri, l’associazione degli utenti pubblicitari ha mostrato una posizione più attendista e prudente, in vista del Cda della società di rilevazione, in programma oggi.

“Ci riserviamo di prendere una posizione dopo aver preso visione di tutta la documentazione prodotta da Auditel su temi tecnici e legali, una documentazione che è in corso di strutturazione – ha commentato il presidente di Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi, contattato da Today Pubblicità Italia -. Solo oggi potremo avere un quadro della situazione”.

Upa ha ribadito di avere un ruolo super partes all’interno di Auditel e come tale ha il compito di verificare che la società di rilevazione rispetti il suo statuto. L’Audigate era scoppiato lo scorso venerdì 9 ottobre in seguito allo scoop pubblicato dal Corriere della Sera, secondo il quale  i dati rilevati sarebbero stati ‘inquinati’ da una violazione della segretezza delle 5.666 famiglie in 24 milioni di case che rappresentano l’intera popolazione e che sono dotate di Meter per il Content Tracking System (CTS). Chi fa parte del panel non deve conoscere quali sono gli altri soggetti rilevati, per evidenti rischi di inquinamento dei risultati.

La risposta ufficiale di Auditel aveva identificato in un errore tecnico del partner Nielsen l’origine del problema, con la conseguente trasmissione di comunicazioni di posta elettronica a famiglie del campione rendendo visibili gli indirizzi e-mail. Nel corso dell’ultimo anno, accanto ai tre azionisti forti, Rai, Mediaset e Upa, ha visto allargarsi il numero dei componenti del Cda, salito da 22 a 30, dando spazio ai rappresentati di nuovi player di mercato come Sky e Discovery.

Sky, che parteciperà alla riunione di oggi, ha chiesto chiarimenti sulla situazione e sembra propensa a chiedere la sospensione della raccolta dati. Una soluzione a cui si potrebbe giungere già oggi, dal momento che dovrà essere inevitabilmente formato un nuovo campione.