Digital Magics: il White Paper in 8 punti per le startup

13 ottobre 2015

Enrico Gasperini

Digital Magics, venture incubator quotato su AIM Italia, presenta il White Paper (scaricabile qui) per le startup: una proposta in otto punti al Governo Italiano per dare nuovo vigore al sistema dell’innovazione in Italia e per promuovere un’azione politica mirata a favore delle startup digitali e delle loro potenzialità.

Il Libro Bianco è stato presentato ufficialmente da Enrico Gasperini, fondatore e presidente di Digital Magics e Layla Pavone, partner di Digital Magics, all’interno dell’Internet Festival 2015 di Pisa in un panel che ha visto fra i protagonisti: Paolo Barberis, Vincenza Bruno Bossio, Laura Castellani, Luca De Biase, Marco Gay e Marco Bicocchi Pichi. Le otto proposte pensate per le star up sono: revisione del credito d’imposta Irpef dal 19% fino al 30-40% per investimenti in startup innovative, applicando anche in Italia quanto previsto dal modello anglosassone.

Agevolazioni fiscali per i soggetti dell’imposta sul reddito delle società (Ires), estendendone la deducibilità al 30%. Introduzione di facilitazioni fiscali per PMI per attività di Open Innovation (acquisto di prodotti/servizi da startup innovative per l’innovazione interna dell’impresa) e rimozione di obblighi di spese amministrative da parte di nuove startup. Revisione del regolamento Consob sull’equity crowdfunding per: rivedere al rialzo le soglie di non applicazione di obblighi relativi a Direttiva MiFID; rimuovere vincolo di sottoscrizione da parte delle banche del 5%; previsione di un modulo unico di profilazione MiFID.

Rimozione limiti normativi e previsione di incentivi per gli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) per le società di gestione del risparmio (SGR) in investimenti diretti o indiretti in startup. Creazione di Fondi di tipo aperto per garantire la raccolta, tramite investimenti, di almeno 1 miliardo di euro derivanti dall’industria del risparmio verso le startup.

Creazione di un Fondo di matching con Cassa Depositi e Prestiti, coinvolgendo player industriali italiani, investitori istituzionali e investitori qualificati che co-investano con il Fondo in fase seed (fino a 1 milione di euro), con possibilità di effettuare operazioni successive fino a 1,5 milione euro. Creazione di un Italian Founders Institute, con esperti internazionali, per la promozione attiva del Made in Italy attraverso programmi di accelerazione, e applicazione di agevolazioni per il rimpatrio di personale qualificato dall’estero, garantendo benefici sia ai lavoratori che alle imprese.

Armonizzazione delle regole di ingaggio dei fondi regionali al fine di garantire un approccio sistemico e nazionale di matching dei finanziamenti e possibilità semplificata di accesso agli stessi. Per contribuire allo sviluppo della proposta: whitepaper@digitalmagics.com.