Prodotti made in Svizzera, un potenziale di 30 milioni di consumatori nel mondo

12 ottobre 2015

Alessandro Marrarosa

Tutti pazzi per la Svizzera. Esiste anche   nell’ecommerce un ‘fattore CH’, ovvero un forte interesse per i consumatori che vivono fuori dai confini elvetici nell’acquistare prodotti made in Switzerland. Sarebbero circa 30 milioni gli Swiss addicted non solo localizzati, bensì in Paesi confinanti come Germania, Francia e Italia, o europei come Regno Unito e Spagna, ma anche in alcune aree extra-UE come Shanghai, Guangzhou, New York e Los Angeles.

Questi sono solo alcuni dei risultati emersi nel corso dell’appuntamento ‘Swiss e-Commerce meets Expo’, promosso da Netcomm Suisse, associazione che ha l’obiettivo di sostenere gli interessi di tutte le aziende che operano nell’ecommerce in Svizzera. Nel corso dell’evento tenutosi al Padiglione Svizzero lo scorso venerdì, sostenuto da Swiss Post, Tinext, Pwc, Quickly e Swisscolocation, sono stati presentati i dati dell’indagine ‘The Swiss e-commerce factor in international sales and deliveries’, realizzata da NetComm Suisse in collaborazione con ContactLab.

“La forte abitudine degli svizzeri ad acquistare online è dimostrata dalle alte percentuali di espansione del mercato in tutte le fasce della popolazione e in tutti i settori dell’impresa – commenta Alessandro Marrarosa, presidente NetComm Suisse e-Commerce Association -. Un paese di otto milioni di abitanti con 4,2 milioni di online shopper che vantano uno scontrino medio di quasi 2.000 franchi è senza dubbio un ‘ecommerce champion’ dal punto di vista dei consumi”.

“La Svizzera però è anche un hub digitale dell’ecommerce, un’occasione per chi fa commercio elettronico nel resto d’Europa di veder crescere il proprio fatturato stimolando l’esportazione dalla Svizzera e non solo l’importazione”, sostiene Alessandro Marrarosa, presidente NetComm Suisse e-Commerce Association. Nei cinque Paesi considerati (Germania, Francia, Italia, Spagna, Regno Unito) e nei quattro mercati di riferimento extraeuropei (Shanghai, Guangzhou, New York e Los Angeles), l’analisi svolta nel mese di aprile ha stimato 12,8 milioni di ‘Swiss Promoter’ in Germania, almeno 6,2 in UK, 4,6 in Francia, 4,3 in Italia, 3 in Spagna. Ma anche in Cina, nelle aree prese in considerazione, ci sono 5,5 milioni di consumatori interessati ai prodotti elvetici e 2,3 milioni di acquirenti nelle due città Usa.

L’alta qualità del prodotto svizzero è il primo valore riconosciuto sia in Germania (66%) sia in Cina (53%), l’affidabilità dei servizi online viene attribuita sempre dalla Germania (63%), il Regno Unito (56%) e Francia (54%), la tempestività della consegna svizzera ha il grado più elevato di apprezzamento in Spagna (46%), mentre la sicurezza del pagamento quando si compra in Svizzera è in cima ai pensieri degli spagnoli nel 51% delle interviste.

“Potenzialmente ci sono 30 milioni di persone nel mondo attratte da prodotti di made in Switzerland, ma bisogna concretizzare questa chance – commenta Carlo Terreni, general director di NetComm Suisse e-Commerce Association -. Il primo compito degli attori di questo settore è incoraggiare il crossborder online shopping e questo va fatto secondo lo schema colto dalla nostra ricerca, che vede un rapporto inverso tra il totale dei clienti crossborder e il livello di penetrazione dell’ecommerce rispetto al valore del segmento di mercato: in Spagna il 66% degli online shopper sono crossborder, in Francia il 49%, in Uk il 37%, in Germania il 32%; tuttavia, grazie al mercato eCommerce sempre più grande, il segmento principale per le spese da siti stranieri è in UK (circa 10 miliardi di dollari). Anche in Cina, paese con il quale la Svizzera ha di recente siglato un importante accordo commerciale, è possibile stimare in circa 4,3 miliardi di dollari il segmento degli acquisti online da paesi stranieri”.

La strategia digitale per promuovere lo Swiss eCommerce Factor si comporrà di diversi obiettivi: incrementare il supporto ai clienti sui mercati europei, dare assolute garanzie sulla protezione dei dati sensibili per il mercato statunitense, fornire prodotti di qualità nei mercati asiatici. E per ogni strategia non dimenticare le preferenze su ogni aspetto dell’ecommerce, dai canali di acquisto fino ai metodi di pagamento.