Google lancia Accelerated Mobile Pages

8 ottobre 2015

Google con trenta editori lancia Accelerated Mobile Pages – ampproject.org -. Amp è una piattaforma che accoglie contenuti dedicata alla fruizione mobile e con l’obiettivo di migliorare le prestazioni del mobile web.

Richard Gingras, head of news di Google ha sottolineato che si tratta di un “iniziativa open source e non comporta accordi finanziari con gli editori. Questo programma è aperto a chiunque voglia partecipare. Vogliamo pagine web con contenuti ricchi, come video, animazioni e grafica, che funzionino con annunci pubblicitari sofisticati e che si carichino istantaneamente. Vogliamo anche che lo stesso codice funzioni su più piattaforme e più dispositivi, in modo che il contenuto possa apparire ovunque in un istante, indipendentemente dal tipo di telefono, tablet o dispositivo mobile che viene usato dall’utente”.

Il progetto si basa su AMP Html, framework aperto (il codice sorgente, in continua evoluzione, è disponibile su GitHub – github.com/ampproject) e costruito interamente sulla base di tecnologie web esistenti, che permette ai siti di costruire pagine web più veloci e leggere. Twitter, Pinterest, WordPress.com, Chartbeat, Parse.ly, Adobe Analytics e LinkedIn sono parte del primo gruppo di partner tecnologici che prevede di integrare le pagine AMP Html. Il formato AMP Html in futuro sarà adottato da altri servizi Google, come Google News. Trenta gli editori di tutto il mondo hanno partecipato all’iniziativa: tra questi il gruppo Condé Nast, The New York Times, The Guardian, El Pais, La Stampa.

 L’idea delle Accelerated Mobile Pages è il frutto del programma della Digital news initiative, lanciata in aprile da Google insieme a un gruppo di editori europei (La Stampa, Faz, Die Zeit, El Pais, il Guardian, Financial Times, Les Echos e Nrcvedi notizia). Tra le testate internazionali che hanno contribuito a definire lo standard Amp ci sono anche il New York Times, il Washington Post, Buzzfeed. Nei prossimi mesi Google svilupperà più funzionalità, focalizzate su contenuto, distribuzione e advertising.

“La velocità è sempre stata il fulcro del motore di ricerca di Google – ha detto Dave Besbris, direttore degli ingegneri di Google  -. Un ecosistema aperto darà agli editori la massima possibilità di azione e permetterà ai lettori di raggiungere i contenuti migliori a prescindere dal device che stanno usando”. Il nuovo progetto avrà molteplici risvolti.

“La pubblicità aiuta a finanziare servizi e contenuti gratuiti sul web – sottolinenano da Google -. Con le Accelerated Mobile Pages vogliamo supportare una vasta gamma di formati, reti e tecnologie pubblicitarie. Ogni sito che utilizzerà l’AMP Html manterrà la possibilità di scegliere il network pubblicitario, così come formati che non penalizzino l’esperienza mobile. Anche il supporto degli abbonamenti e dei paywall è una componente strategica del progetto. Lavoreremo con gli editori e gli altri attori del settore per definire i parametri di un’esperienza pubblicitaria che garantisca quella velocità a cui puntiamo con AMP. Ci auguriamo che la natura aperta delle Accelerated Mobile Pages protegga il libero flusso dell’informazione, pur garantendo allo stesso tempo che il mobile web funzioni meglio e più velocemente per tutti, ovunque. Gli editori vogliono che i lettori possano fruire dei loro contenuti sempre e ovunque, di conseguenza la distribuzione attraverso tutti i tipi di piattaforme e di dispositivi è cruciale. Per questo abbiamo sviluppato un nuovo approccio al caching, che consente all’editore di continuare a ospitare il proprio contenuto pur permettendone una distribuzione efficiente attraverso la cache globale ad alte prestazioni di Google. Intendiamo aprire i nostri server di cache affinché possano essere usati gratuitamente da chiunque”.