Antonio Campo Dall’Orto pensa a una Rai Yo Yo senza spot

8 ottobre 2015

Antonio Campo Dall’Orto

Rai YoYo senza pubblicità dall’anno prossimo, con l’intenzione di estendere l’operazione anche a Rai 5 e Rai Storia. È il piano a cui sta lavorando Antonio Campo Dall’Orto, direttore generale della Rai, secondo quanto riportato ieri dalla Repubblica.

“Il piano cui sta lavorando il direttore generale di viale Mazzini con un piccolo e riservato gruppo di lavoro prevede che dall’anno prossimo i messaggi pubblicitari scompaiano dalla programmazione di Rai YoYo. Non ci saranno più bambole, costruzioni o parchi giochi da magnificare tra L’albero Azzurro e Masha e l’orso, tra Peppa Pig e Gipo – scrive il quotidiano del Gruppo Espresso -. Ci sono molti studi secondo cui i bambini fino a 6 anni non sono in grado di distinguere tra ‘messaggio persuasivo’ e ‘messaggio editoriale’. Di questo – dicono ora alla Rai – il servizio pubblico di un Paese deve farsi carico. Così, il dg decide di porre l’attenzione sul rapporto educativo tra televisione pubblica e bambini. Ma non solo. L’intenzione, i cui costi sono stati verificati negli ultimi giorni e ritenuti sostenibili, è di eliminare la pubblicità anche da Rai Storia e Rai 5. Canali la cui mission di servizio pubblico è chiara. Reti che gli spettatori possono chiaramente identificare come culturali (la seconda è interamente dedicata alle arti)”.

Le tre reti in oggetto dovrebbero dunque essere finanziate in futuro solo dal canone, complice anche una ripartenza del mercato pubblicitario. Intanto, è ancora tutto da sciogliere il nodo del pagamento dei 100 euro del canone direttamente attraverso la bolletta elettrica, un’operazione su cui pesano molte incognite tecniche e giuridiche. Se dovesse andare in porto, viale Mazzini potrebbe contare su un incasso garantito di 1,7 miliardi di euro.