La carica dei 25.000, a Milano domenica si corre la Deejay Ten

7 ottobre 2015

Linus

di Claudia Cassino


Venticinquemila iscritti, 5.000 in più dello scorso anno, e iscrizioni sold out già da dieci giorni. Numeri in crescita esponenziale per la Deejay Ten, la corsa non competitiva su doppia distanza (10 e 5 chilometri) partita nel 2005 con 2.500 partecipanti e diventata negli anni una delle manifestazioni podistiche più frequentate a livello nazionale.

Nata per idea di Linus, direttore di Radio Deejay e grande appassionato di running, la Deejay Ten si prepara ad affrontare l’undicesima edizione a Milano domenica 11 ottobre, con partenza alle 10 da Piazza Duomo e arrivo in Piazza del Cannone, dietro il Castello Sforzesco. Numerosi i partner che hanno scelto di affiancare il loro brand all’evento: da Nike a Quixa, da IW Bank alla Nuova BMW Serie 1, oltre ad aziende come Dompé, Hp, Garmin, Enervit, Ricola, Sky, Sauber, Rio Mare, Autoradio Taxi 02.8585 e Maxi Sport (sponsor tecnico).

Da venerdì 9 ottobre, inoltre, sarà allestito il Deejay Village in piazza del Cannone, dove i partecipanti potranno ritirare i pettorali e assistere alle attività dei partner. Per la radio del Gruppo Espresso si tratta di un investimento importante, che rafforza sempre più la presenza sul territorio grazie anche alle nuove tappe di Firenze e Bari (lanciata nel 2015).

Come ha spiegato ieri Linus, presentando l’evento al Nike Store Porta Nuova: “Costa molto di più l’organizzazione della Deejay Ten che quella di una maratona classica, ma il nostro obiettivo è uno solo: far sì che la gente torni a casa contenta”.

La manifestazione si inserisce in un periodo ‘felice’ per l’andamento complessivo del mercato radiofonico. Ad agosto la raccolta pubblicitaria sul mezzo ha registrato una crescita del 12,2%, restando in terreno positivo per il nono mese consecutivo.

“L’andamento delle nostre radio è in linea con il mercato, ottobre si sta presentando bene e le prospettive per i prossimi mesi sono positive”, ha precisato Carlo Ottino, direttore generale della divisione Radio e Tv del Gruppo Espresso, che comprende oltre a Radio Deejay, Radio Capital, m2o anche le televisioni MyDeejay Tv su Sky, Radio Capital Tivù e m2o Tv sul digitale terrestre. E le audience? “Accettiamo i dati della ricerca Radio Monitor, a cui abbiamo aderito, seppur con uno spirito critico sempre costruttivo”, osserva Ottino.

Per quanto riguarda la programmazione, “palinsesti di conferma” a eccezione di qualche ritocco nella fascia pomeridiana di m2o che è sempre più rivolta a un target di giovani (dai 20-25 ai 40 anni) e non più di giovanissimi. Conferme anche per Radio Deejay perché, come ha sottolineato Linus, “la radio è un mezzo che impone stabilità, gli ascoltatori sono piuttosto conservatori. Giusto cambiare quando è necessario, possibilmente facendolo a 30 secondi dalla fine”.

Potrebbe, invece, movimentare la stabilità del comparto il recente ingresso di un player come Mediaset che ha acquisito da Mondadori l’80% di R101 ed è diventata partner industriale del Gruppo Finelco (Radio 105, Rmc, Virgin).

Quali ripercussioni ci saranno secondo Linus? “Per ora non so che cosa pensare, c’è un alone di mistero su questa avventura radiofonica. Di certo, c’è movimento anche perché la radio è l’unico mezzo in grado di portare alle aziende fatturati garantiti. Purtroppo, contrariamente al resto del mondo dove vale circa l’8-9% del business pubblicitario complessivo, in Italia siamo ancora fermi al 4-5%”.