Mondadori acquista Rcs Libri per 127,5 milioni di euro

6 ottobre 2015

Ernesto Mauri

L’ad Ernesto Mauri: “Pronti per una nuova fase di sviluppo nel ‘mestiere’ più antico di Mondadori”. In Borsa Rcs guadagna il 5,39%, il gruppo di Segrate il 2,31%

A seguito del Consiglio di amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore, riunitosi domenica scorsa sotto la presidenza di Marina Berlusconi, l’amministratore delegato Ernesto Mauri ha sottoscritto il contratto relativo all’acquisizione di Rcs Libri.

Come spiega una nota diffusa dall’editore in serata del 4 ottobre, “l’accordo consentirà al Gruppo Mondadori di consolidare la propria presenza in Italia nel mercato dei libri trade e nell’editoria scolastica, nonché negli illustrati a livello internazionale. Il perimetro dell’operazione comprende l’intera quota del 99,99% posseduta da Rcs MediaGroup in Rcs Libri con le sottostanti partecipazioni, che al closing includeranno il 94,71% di Marsilio Editore, ed escluderanno il 58% posseduto in Adelphi Edizioni” (che verrà ceduta al socio Roberto Calasso, ndr). Oltre a Rizzoli e Rizzoli International Pubblications, Rcs possiede le case Bompiani, Marsilio, Fabbri, Bur, Sonzogno, Etas e tutta la divisione education.

“Tale perimetro ha registrato nell’esercizio 2014 i seguenti valori pro-forma: ricavi per 221,6 milioni di euro, Ebitda ante oneri non ricorrenti per 8,8 milioni di euro e investimenti per 11 milioni di euro, di cui 1,7 milioni destinati al rinnovo delle librerie Rizzoli – prosegue la nota -. Il corrispettivo dell’operazione è pari a 127,5 milioni di euro e riflette una PFN media (per neutralizzare gli effetti della stagionalità del business) e rettificata (anche includendo il riacquisto delle minorities di Marsilio) pari a -2,5 milioni di euro. Poiché il corrispettivo riflette le aspettative di risultato per l’esercizio in corso, sono previsti meccanismi di aggiustamento del prezzo pari a massimi +/-5 milioni di euro legati al raggiungimento di predeterminati obiettivi economici nel 2015. È inoltre previsto un earn-out a favore di Rcs MediaGroup sino a 2,5 milioni di euro, condizionato al conseguimento nel 2017 di determinati risultati nel segmento libri. L’operazione prevede le usuali dichiarazioni e garanzie a favore dell’acquirente. L’acquisizione, il cui corrispettivo sarà regolato per cassa alla data del closing, sarà finanziata tramite l’utilizzo di linee di credito; il gruppo ha recentemente siglato un accordo con le banche finanziatrici per rimodulare le attuali linee in relazione all’operazione, rivedendone scadenze e condizioni. Con l’operazione Mondadori acquisirà la titolarità esclusiva di tutti i marchi in ambito librario, tra cui Rizzoli. L’accordo prevede inoltre che le testate di Rcs MediaGroup possano continuare a esercitare un’attività editoriale libraria in linea con quella attuale. Il perfezionamento dell’operazione è soggetto all’approvazione delle competenti autorità regolatorie; eventuali provvedimenti di autorizzazione condizionata non pregiudicheranno il completamento dell’operazione”.

I 127,5 milioni, messi sul piatto dalla Mondadori, serviranno a Rcs MediaGroup, guidato dall’ad Pietro Scott Jovane, a ridurre parte del debito (526 milioni alla fine di giugno) e a rinsaldare le basi per il rilancio di Rcs attraverso investimenti nello sviluppo del business e il rafforzamento della struttura finanziaria. Mondadori si ritroverà ad avere il 35% del mercato dei libri trade (comprati in libreria o sul web) e un po’ meno del 25% nel settore scolastico.

“Questa operazione è frutto di una scelta convinta, importante e strategica, cui siamo giunti dopo aver condotto dal 2013 un profondo piano di risanamento e successivo rilancio del gruppo – ha dichiarato ieri in una nota l’ad Mauri -. Un cambio di passo che ci ha portato a focalizzarci sui nostri core business – i libri, trade ed education, affiancati dalla rete di librerie, e i magazine in Italia e Francia – e a raggiungere gli ambiziosi obiettivi che ci eravamo prefissati: il ritorno all’utile, una redditività positiva in tutte le attività e una forte riduzione dell’indebitamento. Ora siamo pronti per una nuova fase di sviluppo nel ‘mestiere’ più antico di Mondadori, il più solido e nel quale vantiamo una tradizione di eccellenza e innovazione. Si aprono dunque nuove prospettive di crescita per il nostro gruppo, in un clima di fiducia: il risultato raggiunto deve essere il punto di partenza, una tappa fondamentale nella storia più che centenaria di Mondadori che ci sprona ad andare avanti con rinnovato entusiasmo”.

L’operazione tra i due editori ha avuto subito un effetto positivo in Borsa: Rcs ha guadagnato 5,39% e Mondadori 2,31%.