Diners Club Italia ‘apre’ il nuovo corso e valuta i futuri partner di comunicazione

6 ottobre 2015

Davide Rigamonti

Ottimizzazione dei processi operativi e sviluppo della rete vendita i primi passi. Il ritorno on air non prima del 2017

di Andrea Crocioni


Lavorare a consolidare il posizionamento del marchio per poi tornare con forza in comunicazione a partire dal 2017. E’ il nuovo corso di Diners Club Italia, licenziataria di Diners Club International per il nostro Paese, recentemente  passata da Discover Financial Services a Cornèr Banca in un’operazione che ha visto l’istituto bancario svizzero acquisire anche Dinit, società di processing di carte Diners operante in Slovenia.

Ricevuto il via libera da Banca d’Italia lo scorso settembre, il Gruppo, fondato a Lugano nel 1952, ha presentato ieri a Milano il nuovo management di Diners Club Italia, anticipando le linee guida che segneranno le strategie di rilancio del brand finanziario. Il passaggio di testimone è stato suggellato da Paolo Cornaro, direttore generale di Cornèr Banca, che ha presentato la nuova squadra composta da due manager di grande esperienza nel settore delle carte di credito: l’ad Davide Rigamonti e il direttore generale Giglio del Borgo, che saranno affiancati dal presidente del consiglio d’amministrazione Salvatore Messina, già direttore della sede milanese della Banca d’Italia.

“Ripartiamo da un marchio percepito come premium e muovendoci in un mercato come quello italiano che offre significativi spazi di crescita”, ha spiegato Rigamonti. In questa prima fase la priorità del nuovo management sarà l’ottimizzazione dei processi operativi.

“Ma da subito ci focalizzeremo anche su un rafforzamento della forza vendita, senza la quale sarebbe difficile incidere. Stiamo ponendo le basi per tornare a comunicare, ma non lo faremo prima di 12-18 mesi. Intanto da qui a fine anno consulteremo il mercato per selezionare i partner di comunicazione (in ambito creativo e media, ndr) che ci affiancheranno in questo percorso”, ha dichiarato l’amministratore delegato.

“L’attività di rilancio – ha continuato il manager – verrà perseguita facendo leva sul posizionamento competitivo che Diners ha nei confronti del mondo corporate. Lo faremo rivolgendoci alle grandi aziende, ma anche alle pmi”.

Diners Club Italia, come ha ricordato Giglio del Borgo nel suo intervento, viene da dieci anni difficili, segnati da diversi passaggi di proprietà che hanno finito con l’intaccare parzialmente la percezione del marchio. Per questo Cornèr Banca ha deciso di operare per gradi per tornare a posizionare il brand – il primo a emettere una carta di credito nel mondo e in Italia (rispettivamente nel 1950 e nel 1958) – in alto. Come anticipato il Gruppo si rivolgerà alle imprese, ma senza trascurare il mondo consumer, puntando su una combinazione di soluzioni personalizzate e di lifestyle.

“In questo senso – ha chiarito Rigamonti – ci rivolgeremo a una clientela top andando a rafforzare il concetto di club, con un coinvolgimento attivo dei merchant. Questo ci è consentito proprio perché con Diners Italia operiamo in modalità esclusiva, coprendo tutta la catena del valore”.