Mondadori ufficializza la cessione degli asset non core

1 ottobre 2015

Ernesto Mauri

A R.T.I. l’80% di Monradio. HarperCollins ‘conquista’ gli Harmony

Arnoldo Mondadori Editore ha ufficializzato ieri la cessione a R.T.I. (Gruppo Mediaset) dell’80% del capitale sociale di Monradio e la cessione a Harlequin Italia dell’intera partecipazione, detenuta attraverso Mondadori Libri, nella joint venture Harlequin Mondadori, per un corrispettivo complessivo, incassato in data odierna, di 45,1 milioni di euro.

Entrambe le operazioni, che rientrano nell’ambito del piano di valorizzazione di asset non strategici per il Gruppo, vanno a incrementare le risorse finanziarie che serviranno a sostenere le linee strategiche di sviluppo e la posizione competitiva nei core business, come annunciato nel corso di questo esercizio. In particolare è stato perfezionato il contratto relativo alla cessione a R.T.I. (Gruppo Mediaset) dell’80% del capitale sociale di Monradio per un corrispettivo pari a 36,8 milioni di euro (cash/debt free).

Nell’esercizio 2014 Monradio ha contribuito ai ricavi consolidati del Gruppo per 11,7 milioni di euro, con un margine operativo lordo negativo di 4,4 milioni di euro. Per quanto riguarda invece Harlequin Mondadori –  joint venture paritetica costituita nel 1980, opera nel settore dei romanzi rosa principalmente attraverso la vendita nel canale edicola della collana Harmony – l’uscita di Mondadori ha lasciato spazio all’ingresso in Italia del Gruppo Editoriale HarperCollins che proprio ieri ha annunciato la nascita  di HarperCollins Italia.

Pur continuando  la storica produzione di romanzi a marchio Harmony, l’azienda amplierà nbso online casino reviews la propria proposta editoriale con la pubblicazione di titoli HarperCollins, Harlequin e autori locali. Paola Ronchi, prima direttore generale di Harlequin Mondadori, riconferma il suo ruolo alla guida dell’azienda in qualità di direttore generale di HarperCollins Italia.

La società, consolidata ad equity, aveva realizzato nel 2014 ricavi per 9,1 milioni di euro, con un utile netto di 1 milione di euro. Il corrispettivo della transazione è pari a 8,3 milioni di euro, inclusivo di una posizione finanziaria netta rettificata di competenza, positiva per 1,6 milioni di euro. Chiarito lo scenario delle dismissioni, nel momento in cui scriviamo per il Gruppo di Segrate resta aperto il capitolo chiave dell’acquisizione di Rcs Libri.

Nella giornata di ieri, infatti, il cda di Rcs Mediagroup, chiamato a dare il via libera alla cessione, è stato ‘aggiornato’ alla tarda serata. Segnale questo della complessità di un’operazione i cui tempi rischiano di allungarsi.