‘Trust in advertising’: Nielsen studia la fiducia dei consumatori nell’adv

29 settembre 2015

Giovanni Fantasia

Il 74% dei consumatori italiani considera credibili i consigli di conoscenti diretti, il 64% i commenti postati sui social network. Al terzo posto si posizionano i contenuti editoriali di quotidiani e periodici. La credibilità dei siti aziendali si colloca allo stesso livello di quella della televisione (45%).

In Europa il formato digitale pubblicitario più seguito è quello del keyword advertising (adv digitale associato a parole chiave) che in pochi anni ha raggiunto quota 36%. I dati sono quelli dalla Global Survey ‘Trust in advertising’ realizzata da Nielsen su un campione di 30.000 individui in 60 Paesi, tra i quali l’Italia.

“Dai risultati della Global Survey ‘Trust in advertising’ – ha dichiarato l’ad di Nielsen Italia Giovanni Fantasia – emerge che canale e contenuto della proposta pubblicitaria sono ormai indissolubilmente legati e si influenzano reciprocamente. Anzi, è proprio il touch point scelto per veicolare il messaggio a costituire motivo di credibilità”.

L’importanza del piccolo schermo, si legge nella ricerca, in Italia è rafforzata dal fatto che entro le prime dieci posizioni dei format di advertising di cui più ci si fida compare il product placemet (prodotti promossi all’interno di film/altre trasmissioni) che si attesta al 41%, ben 7 punti percentuali al di sopra della media europea. Mettendo a fuoco lo scenario adv dall’angolatura dei social media, risulta che  la credibilità in questi mezzi si attesta attorno a valori compresi tra il 30 e il 35%. In questo specifico caso, tuttavia, l’advertising sui social media precede il video adv e il SEM (pubblicità veicolata dai motori di ricerca).

Per ciò che concerne il panorama europeo, il 78% e il 60% degli intervistati considera rispettivamente i consigli di conoscenti diretti e i commenti online come molto o abbastanza credibili. I siti internet delle aziende sono considerati degni di fiducia dal 54% degli intervistati.

Il 52% del campione (in flessione di 3 p.p. rispetto al 2013) si affida ai contenuti editoriali pubblicati su quotidiani e periodici. In tutto il Continente molto distanti dalla carta stampata si collocano gli spot tv (45%). In una fascia di credibilità compresa tra il 41 e il 44% si collocano gli altri mezzi classici (adv su stampa e cinema) e le sponsorizzazioni. Chiude la classifica dei dieci mezzi ritenuti più credibili in Europa l’email marketing (41%).