Nasce Conversion: l’engagement diventa omnichannel

29 settembre 2015

Francesco Nenna, Alberto Rossi e Sergio Spaccavento

di Andrea Crocioni


Intercettare i consumatori per influenzarne i comportamenti di acquisto e le abitudini di consumo: è questa la proposta portata sul mercato italiano della comunicazione da Conversion (conversionagency.it).

Presentata ieri a Milano, la nuova agenzia  è il risultato dell’unione di esperienze professionali diverse, che insieme portano tutte le competenze necessarie per rendere l’arte della ‘conversione’, ispirata a modelli internazionali (statunitensi in particolare), una realtà concreta anche nel nostro Paese. Il progetto Conversion prende forma dall’esperienza di Aladino, realtà della comunicazione fondata da Alberto Rossi, impegnata da dieci anni nelle attività di  below the line ed eventi. Si tratta di un’agenzia che ha sempre fatto dell’engagement il suo core business.

In questa ‘mutazione genetica’ di Aladino l’imprenditore ha coinvolto due soci: Francesco Nenna, general manager proveniente da oltre 17 anni di agenzie locali e internazionali (gli ultimi otto passati in OgilvyOne) dove ha maturato grande esperienza in direct, digital e CRM, e Sergio Spaccavento, direttore creativo esecutivo, ‘cresciuto’ in agenzie italiane e internazionali (ultima in ordine di tempo Bcube). A chiarire il posizionamento dell’agenzia il pay off ‘The omnichannel engagement agency’.

“Omnichannel – ha spiegato Alberto Rossi, che di Conversion è amministratore delegato- significa essere sempre connessi ai desideri delle persone per trasformare gli stimoli in acquisti, seguendo i consumatori in ogni touchpoint di questo processo”.

L’agenzia – tutta italiana e indipendente – conta già su un team di 30 persone, distribuite fra la sede di Milano e quella di Lissone (focalizzata su logistica e produzione), e conta su una base clienti importante grazie alla ‘dote’ di Aladino. Fra le aziende, solo per citare i principali, ricordiamo Heneiken, Coca-Cola, Barilla, Heinz, Beiersdorf, Manetti & Roberts, Sony, Nikon, Huawei, Disney, Playstation, Activision, Unicredit, Bulgari e Menarini.

“Ho desiderato far parte di questo progetto perché ha un posizionamento chiaro, preciso, attuale che non dà solo valore al brand a livello teorico, ma lo fa crescere andando a superare le vecchie regole di ingaggio – ha spiegato Spaccavento -. Questo non significa aggiungere semplicemente il digital allo shopper marketing tradizionale, ma proporsi con un approccio totalmente nuovo e integrato. Per farlo abbiamo coinvolto professionisti con una forte competenza verticale, ma nel contempo capaci di operare a 360°”.

L’agenzia guarda con grande attenzione a tutte le nuove frontiere tecnologiche pensate per potenziare le esperienze di acquisto. “Conversion ha tutte le competenze necessarie per costruire un piano di engagement dall’inizio alla fine partendo dall’individuazione dell’insight – ha sottolineato Francesco Nenna -. Siamo una realtà orientata all’innovazione, capace di sviluppare idee e strategie in execution fisiche, digitali e tecnologiche. Significativo in questo senso il recente ingresso di Marco Prelini (in passato fra i fondatori dell’agenzia Imille, ndr) con l’incarico di cto”. Gli obiettivi sono ambiziosi.

“Nel 2015 il nostro giro di affari si attesterà fra i 3,5 e i 4 milioni di euro – ha dichiarato Rossi -. Quest’anno cresciamo quasi del 40%. Per il 2016 puntiamo a un incremento del 20% e abbiamo tarato la squadra su questo standard. Se le cose dovessero andare meglio del previsto, e per ora le risposte del  mercato sono positive, siamo pronti ad adeguare il team”.