Con Manital e Kube Libre il turismo diventa Vistaterra

25 settembre 2015

Luciano Nardi

di Andrea Crocioni


Territorio, etica, ecologia, cibo, sostenibilità e ospitalità: sono queste le parole chiave che raccontano il progetto Vistaterra, impresa turistica che punta a valorizzare la zona del Canavese, in Piemonte, creando un’economia di filiera. Dietro questa sfida c’è Manital, leader italiano nel facility management, che in questa operazione – che dovrebbe completarsi fra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 – arriverà a investire circa 40 milioni di euro, con il break even ‘fissato’ fra 4 anni (per il 2019 è previsto un fatturato di circa 17 milioni euro).

L’iniziativa passa dalla riqualificazione di una vasta area di attività agricole, compresa la rinascita dei vivai fondati negli Anni ’50 da Adriano Olivetti, e dalla ristrutturazione del Castello San Martino di Parella e del suo parco storico, acquisiti da Manital nel 2011, e si propone la creazione di un progetto imprenditoriale all’insegna della sostenibilità economica, ambientale e sociale.  Il progetto è stato presentato ieri a Expo e tenuto a battesimo da Graziano Cimadom, fondatore e presidente di Manital, e dal fondatore di Slow Food Carlo Petrini.

All’interno del Castello e del parco contiguo saranno offerti una serie di servizi turistici e culturali attraverso una proposta commerciale integrata e legata alla sostenibilità ben rappresentata dal concetto scelto per la promozione di Vistaterra contenuto nel pay off ‘Un parco che abbraccia il castello’. La comunicazione del progetto è stata affidata (l’incarico è stato assegnato circa un anno fa a seguito di una gara) all’agenzia Kube Libre che ha supportato Manital sin dalla scelta del nome e nello sviluppo di tutta la brand identity.

L’agenzia guidata da Luciano Nardi da qui all’inaugurazione sarà in cabina di regia gestendo tutto lo sviluppo delle attività di lancio e coordinando anche le singole agenzie con specializzazioni verticali che di volta in volta potranno essere coinvolte.

“Abbiamo lavorato per tradurre una filosofia in un posizionamento visivo e concettuale: è questa la chiave per comprendere questa collaborazione – spiega Myriam Goin, branding strategico di Kube Libre -. Trasferire l’esperienza in chiave di offerta, raccontare un modo diverso di intendere il turismo, interpretare questo pensiero, rovesciando spesso il punto di vista”.

“Siamo appena andati online con il sito www.vistaterra.it curato dall’agenzia Alquimia White Red & Green – ha spiegato Erica Ferlito, direttore marketing e sviluppo di Manital -. Si tratta di uno spazio destinato a diventare un portale, una piazza digitale, con tanto di e-commerce per dare spazio alle realtà del territorio che saranno coinvolte”.

All’interno del castello prenderà vita una residenza di charme, un centro di servizi business, una spa, una caffetteria, un ristorante gourmet, un birrificio con produzione propria, mentre nelle corti dell’edificio storico troveranno collocazione botteghe con una proposta di prodotti artigianali e a km zero (è previsto un fondo a sostegno delle aziende giovani). A regime l’obiettivo è di raggiungere gli 800 mila visitatori l’anno.

“Vogliamo promuovere un turismo di eccellenze e legato al territorio – ha aggiunto la manager -. La nostra comunicazione non si focalizzerà solo sull’Italia, guardiamo con interesse particolare ai Paesi del Centro e del Nord Europa. Crediamo anche che questo sia un modello esportabile. E’ un progetto pilota che vuole dimostrare come si può reinventare un’economia per i beni storici per consentergli di autorigenerarsi. Per Manital può diventare un biglietto da visita”.