Il Corsera presenta Il Tempo delle donne. Sempre più social

24 settembre 2015

Raimondo Zanaboni

Raimondo Zanaboni: “Buona la risposta delle aziende, crescono gli eventi. Il digital a oltre il 20%”

di Claudia Cassino 


Torna per il secondo anno consecutivo Il Tempo delle Donne, la festa-festival organizzata dal Corriere della Sera (tema conduttore di questa edizione è la maternità) che si svolgerà dall’1 al 4 ottobre prossimi. In calendario quattro giorni di incontri, workshop e dibattiti alla Triennale di Milano, oltre a un’intensa attività social con analisi nate e sviluppate su Facebook e Twitter, campagne collaborative e partecipate attraverso Instagram, spettacoli prodotti con i racconti visuali delle youtuber.

“Con l’edizione 2015 abbiamo pensato di lasciare una traccia, partendo dal terreno che sembra il più facile e morbido: la maternità. Il Tempo delle Donne-2 desidera consegnare al governo una proposta di riforma delle leggi su maternità, paternità e lavoro. Naturalmente non ci sarà solo questo, non parleremo solo di maternità. Per noi vale sempre la formula che la libertà nasce dalla partecipazione: vogliamo che la nostra festa-festival sia per tutte e per tutti”, spiega Barbara Stefanelli, vicedirettrice del Corriere della Sera.

Il Tempo delle Donne avrà infatti un prologo internazionale dedicato alle donne ostaggio nei territori dell’Isis in Siria e in Iraq (al Teatro dell’Arte, giovedì 1° ottobre alle 15, il calendario completo su iltempodelledonne.corriere.it). Quanto agli sponsor della manifestazione, numerosi i brand e le aziende che hanno scelto l’evento e il suo palinsesto per dare un contributo allo sviluppo di storie, idee e azioni.

Cera di Cupra, Poste Italiane, Vodafone, Dolce&Gabbana (che presenterà i risultati di una ricerca internazionale sulla famiglia), Lancome, la new entry Phyto, Oysho, Swatch e Assobirra che ha scelto il Tempo delle Donne per riflettere sul ruolo femminile nella comunicazione pubblicitaria. A margine della presentazione,

Raimondo Zanaboni, direttore generale Communication Solutions del Gruppo RCS, si dice più che nbso online casino reviews soddisfatto della risposta delle aziende all’evento: “Gli sponsor hanno un ruolo sempre più integrato e proattivo rispetto ai contenuti, non si tratta di un mero atto di presenza del marchio. In generale tutto il settore degli eventi, curati dall’agenzia interna Numix Live, sta dando ottimi risultati”. E il mercato dell’advertising tradizionale? “Non ci sono segnali di grandi cambiamenti, non si può ancora dire che siano ripartiti gli investimenti – commenta Zanaboni -. In generale, c’è stata una ripresa dei consumi, ma l’effetto sulla comunicazione non è ancora sensibile”.

È stata, invece, molto positiva la risposta del mercato alla nuova Digital Edition del Corriere della Sera (vedi box sotto) che ha avuto come partner per il lancio ING direct.

“La app offre davvero contenuti innovativi, non si tratta più solo del cosiddetto ‘sfogliabile’. La quota del digital sul nostro fatturato complessivo oggi è superiore al 20%”, continua il direttore generale. Negativa ancora la raccolta sui quotidiani, anche se va meglio del mercato (-8,4% da gennaio a luglio, secondo Nielsen) al netto degli eventi sportivi che in un anno ‘dispari’ hanno pesato sulla Gazzetta dello Sport. Meglio del mercato anche la raccolta sui periodici (-2,8%, secondo Nielsen), ma rallentano gli investimenti di un settore cruciale come la moda: “Cresciuto molto negli ultimi anni, ora purtroppo non sta andando benissimo”, conclude Zanaboni.


Corsera, boom di abbonamenti alla nuova Digital Edition. Nei prossimi mesi al via il sito a pagamento

Nicola Speroni, Responsabile Sistema Corriere della Sera, è soddisfatto della risposta dei lettori alla nuova Digital Edition del Corriere (vedi notizia): nella prima settimana dal lancio, gli abbonamenti sono cresciuti del 230%, ma è un dato ovviamente destinato a ridimensionarsi con il passare delle settimane.

“Molto apprezzati gli aggiornamenti continui, la rassegna stampa internazionale e il riassunto delle notizie più importanti in 5 minuti, il tutto realizzato grazie anche a una nuova organizzazione della redazione”, sottolinea il publisher.

Positivi anche i numeri raggiunti da La Lettura, l’inserto culturale domenicale del Corriere della Sera che – dal 19 luglio scorso – è stato arricchito nei contenuti, rimanendo in edicola autonomamente (a 50 centesimi) per tutta la settimana successiva all’uscita. “Tra edicola e abbonamenti diffonde 130.000 copie, oltre 200.000 se si aggiungono le copie digitali”.

Tra le novità più importanti in arrivo nei prossimi mesi, come più volte annunciato dal Gruppo, c’è l’introduzione del cosiddetto ‘paywall’ per il sito Corriere.it.

“Non mi piace il termine paywall – precisa Speroni – perché è l’unione di due brutte parole (pagamento e muro), preferisco parlare dell’introduzione di un’offerta a pagamento integrata”.

Il modello allo studio è il ‘metered paywall’ del New York Times che consente l’accesso gratuito a un limitato numero di articoli (circa venti), dopodiché per poter continuare a leggere i contenuti migliori del quotidiano diventa necessario il pagamento. (C.C.)