Il coworking di Think Cattleya diventa ‘Accoglienza alla creatività’

23 settembre 2015

Think Cattleya ridefinisce il concetto di coworking includendolo di un senso di ‘responsabilità sociale’. L’open space della sede di Milano si amplia per mettere a disposizione gratuitamente postazioni per lavorare, segreteria, connettività ma sopratutto know-how produttivo per registi, videomaker, creativi italiani e internazionali che hanno bisogno di una residenza lavorativa a Milano. Uno spazio che incoraggia i progetti, un luogo di lavoro osmotico che riflette le passioni, i valori, la personalità della casa di produzione. ‘Accoglienza alla creatività’ è la parola d’ordine del nuovo co-working che fa Think Cattleya.

“Un luogo transdisciplinare, spazio di confronto che permette di creare uno scambio tra le specifiche modalità di sviluppo di un progetto creativo, proprio del settore advertising – spiega l’ad Monica Riccioni -. Avevamo voglia di ampliare il flusso, peculiare della nostra sede di Roma; dove per coesistenza dei diversi reparti, cinema, advertising, editoriale, tv, serie web, c’è un continuo patrimonio di idee che scambia e si interseca, una piattaforma di scambio che porta alla realizzazione di progetti di valore. Valore che vogliamo diffondere con il progetto Think Cattleya Coworking, mettere a disposizione un luogo che diventi incubatore di idee, fuori dalle barriere nazionale-internazionale, che favorisca la traccia della comunicazione”.