Entro il 2018 l’accesso a Internet per i giovani avverrà da mobile

17 settembre 2015

Stefan Bardega

Entro il 2018 i giovani di tutti i più grandi mercati pubblicitari al mondo trascorreranno più tempo accedendo a internet da dispositivi mobile che non da tutti gli altri dispositivi connessi a internet. È questa la conclusione cui giunge ‘The Mobile Imperative’, il nuovo studio globale condotto da ZenithOptimedia e GlobalWebIndex su come stia cambiando l’utilizzo dei dispositivi in mobilità. Utilizzando un panel GWI di 200.000 utenti internet, la ricerca ha evidenziato che, entro tre anni, i giovani fra i 16 e i 24 anni d’età che vivono in 34 dei più importanti mercati pubblicitari mondiali passeranno la maggior parte del proprio tempo su internet a partire da dispositivi mobili, senza distinzione di luogo. Alcuni paesi, come il Messico e l’Arabia Saudita, hanno già toccato questo “picco mobile”.

È il Brasile il primo mercato pubblicitario nella top 10 dei paesi che raggiungeranno questo punto di svolta e, entro il 2016, la sua popolazione di persone fra i 16 e i 24 anni accederà al web principalmente tramite mobile. Anche la Corea del Sud e l’Argentina raggiungeranno il “picco mobile” l’anno prossimo, mentre Cina e Giappone (il secondo e terzo mercato pubblicitario mondiale secondo il report Advertising Expenditure Forecast September 2015 di ZenithOptimedia) arriveranno al punto di sorpasso nel 2017. Stati Uniti e Germania (primo e quinto fra i mercati mondiali), invece, varcheranno la soglia nel 2018, seguiti nel 2019 dal Regno Unito (il quarto più grande mercato).

Stefan Bardega, Chief Digital Officer di ZenithOptimedia Worldwide, ha dichiarato: “Nell’arco di soli tre anni il mobile sorpasserà tutti gli altri dispositivi digitali sommati fra loro, per quanto riguarda la quota-tempo spesa dai giovani su internet. Tutto questo ha profonde implicazioni per gli inserzionisti, molti dei quali dovranno accelerare i propri programmi di comunicazione mobile per stare al passo con la rapida adozione dei dispositivi mobili da parte dei consumatori”.

Nello studio ‘The Mobile Imperative’ di ZenithOptimedia, presentato al dmexco 2015, l’agenzia media e GlobalWebIndex rivelano che, nei 34 mercati analizzati, le persone fra i 16 e i 24 anni d’età rappresentano il 41% degli utenti Mobile First (definiti come le persone che accedono a internet da dispositivi mobili almeno per il 90% del tempo). Un ulteriore 31% di utenti Mobile First si colloca, invece, nella fascia d’età fra i 25 e i 34 anni.

I mercati con la più alta penetrazione attuale di utenti Mobile First si trovano nel Medio Oriente (Arabia Saudita con l’11% ed Emirati Arabi Uniti con l’8%) e in Scandinavia (Svezia, 8%). Non sorprende, inoltre, che il 63% dei Mobile First User viva in aree urbane. Gli utenti Mobile First spendono una quantità notevole di tempo su mobile web, in media 3,59 ore al giorno, e il 23% di loro ha dichiarato di aver comprato un prodotto tramite dispositivo mobile nell’ultimo mese. Per i Mobile First User, l’attività di mobile web più diffusa è l’utilizzo di servizi per i social network, che totalizza una diffusione del 44% in questo gruppo di utenti.

A stretto giro seguono le previsioni del tempo (38%) e la visualizzazione di video online (22%) – con implicazioni significative per gli inserzionisti che investono in programmi di contenuto. ZenithOptimedia e GWI hanno anche scoperto che i cambiamenti nel comportamento mobile avranno un impatto significativo sulle ricerche online, elemento che è stato fra le leve fondamentali nella internet economy leva che è valsa 140 miliardi di dollari USA nello scorso anno secondo uno studio di eMarketer. L’agenzia media sottolinea che l’uso dei motori di ricerca fra tutti gli utenti internet è sceso di sei punti percentuali fra il primo trimestre 2014 e il primo trimestre 2015, dal 55% al 49%.

Il cambiamento è ancora più marcato per le persone fra i 16 e i 24 anni, con una caduta di 10 punti percentuali, dal 53% al 43%. Questa tendenza è sostenuta principalmente dall’aumento nell’utilizzo delle applicazioni. Il comportamento sui mezzi di comunicazione in mobilità, infatti, sempre più si basa sulle app, che rappresentano l’86% del tempo speso su mobile secondo Flurry (fornitore di soluzioni per il mobile advertising) e che generano effetti profondi sull’utilizzo dei mobile browser. Lo studio nota anche la crescita della social discovery: i primi otto siti di social networking hanno generato più del 30% del traffico ai siti internet nello scorso anno – in crescita rispetto al 22% dell’anno precedente (fonte Buzzfeed).

Jason Mander, Head of Trends di GlobalWebIndex, ha commentato: “A oggi gli individui dai 16 ai 24 anni sono online da dispositivi mobili per più di tre ore al giorno – fatto che, già da solo, indica quanto gli smartphone abbiano ormai cambiato le regole del gioco. Per di più, le nostre previsioni globali mostrano che, entro il 2018, il tempo dedicato al mobile da queste persone si lascerà alle spalle quello dedicato a tutti gli altri dispositivi nel loro insieme: un punto di svolta notevole, che proclamerà l’arrivo del vero consumatore Mobile First”.